| ASTROGANGA
I
cartoni animati di Astroganga sono stati trasmessi per la prima volta in Italia
nel 1980 all'interno delle varie emitenti televisive locali, ma il personaggio
è nato in Giappone nel 1972 grazie alla produzione della Toei Animation
e della Knack Production. La serie è divisa in 26 puntate da 25 minuti
ciascuna ed è stata diretta da Masashi Nitta. Rispetto a molti robot giapponesi,
Astroganga presenta alcuni punti del tutto originali, infatti non è un
robot meccanico guidato da un essere umano, ma un vero e proprio essere vivente
metallico, dotato di coscienza e di parola, che combatte i nemici sfruttando l'uso
della lotta a mani nude (calci, pugni, karate), senza cioè l'utilizzo di
altre armi supertecnologiche. La
storia di Astroganga ha inizio con un U.F.O. che cade sulla terra. L'oggetto viene
avvistato da uno scienziato che si reca subito sul posto e all'interno del velivolo
spaziale trova una donna extraterrestre svenuta, che tiene in mano una sfera metallica.
Dopo avere salvato la donna, i due si innamorano e dalla loro unione nascerà
Charlie, il bambino protagonista della storia. Il misterioso oggetto metallico
ha delle proprietà straordinarie e una volta ricoperto dalla lava di un
vulcano sotterraneo, darà origine al gigantesco Ganga. La terra è
però minacciata da una mostruosa popolazione aliena contraddistinti soltanto
da un numero sulla fronte: i Blaster, che uccidono i genitori di Charlie con dei
raggi mortali. Prima di morire la madre consegna a Charlie due medaglioni, che
gli consentiranno di chiamare Ganga. Al prossimo arrivo dei mostri Blaster, Charlie
aiutato da suo nonno, chiama Ganga con il medaglione. Dopo un gran salto avviene
la trasformazione di Charlie, che viene ricoperto da una tuta e da un casco e
all'arrivo di Astroganga un raggio che fuoriesce dal petto del robot senziente,
gli consente di fondendosi ed entrare in simbiosi con lui. Astroganga si sbarazza
ben presto del nemico grazie alla sua forza prodigiosa. Fra
i vari mostri affrontati da Astroganga ricordiamo il Blaster n°5, un grande
occhio che si trasforma in aquila, il Blaster n°16 che assume le sembianze
umane, i mostruosi Blaster marini, i cani robot e tanti altri. Fra gli episodi
degni di nota c'è da segnalare quello commovente dove il Blaster N°
1 scopre da un film, l'immagine della madre di Charlie, pertanto fa assumere le
sue sembianze dalla donna Blaster n°104. Per attirare l'attenzione di Charlie
il disco volante viene inseguito da un mostro che però con l'arrivo di
Astroganga, si autodistrugge. Quando Charlie nel vedere quella donna, la scambia
per sua madre è al culmine della gioia, che però finisce ben presto,
in quanto la donna Blaster rapisce il ragazzo dopo averlo abbracciato. Dopo un
lungo inseguimento Astroganga riesce a riprendere Charlie e a distruggere l'astronave
del mostro, ma Charlie è molto triste per aver avuto l'illusione di riabbracciare
sua madre. Gli unici affetti di Charlie sono rappresentati da suo nonno, l'unico
a conoscere il segreto di Astroganga e dalla piccola Cindy, la sua amica inseparabile
figlia del maggiore Bronson. Nell'episodio "Hund il cane cosmico", troviamo
un mostro a forma di palla che si nutre di metallo. Vista
la sua pericolosità il Blaster n° 1 ne fabbrica tantissimi che sparge
sulla terra, dove attaccano persino i fucili dei militari. Anche Astroganga è
in grave difficoltà in quanto egli stesso è formato dal metallo.
I Blaster trovano così la via libera per sprigionare il loro gigantesco
mostro alato. Non hanno però fatto i conti con la forza di volontà
di Astroganga, che assistendo al rapimento di Cindy, nonostante il dolore, riesce
a combattere e a sconfiggere sia il mostro alato che palle divoratrici di metallo.
Nell'episodio "La valle del mistero", i Blaster assumono le forme di
un vecchio e di sua nipote, che vivono in una casetta di montagna. Questi ospitano
Charlie, Cindy e il maggior Bronson che si rifugiavano dalla pioggia. Il Blaster
dopo averli ingannati li imbrigiona in una caverna, facendo franare il suo ingresso
con i raggi emanati dagli occhi. I tre non si danno per vinti e nonostante la
ferita del maggiore Bronson, riescono a fuggire dalla caverna. Il blaster scoperto
chiama un gigantesco mostro che però deve fare i conti con Astroganga che
vince agevolmente la sfida. Distrutto il Blaster, il vecchio e sua nipote riassumono
le loro vere sembianze. Nell'episodio "La guerra dei Blaster", gli alieni
hanno rapito un tecnico della polizia scientifica per cercare di scoprire il segreto
di Astroganga. Il
tecnico ha subìto una ipnosi pertanto è al servizio dei Blaster.
Intanto Charlie avvista un mostro semi trasparente , mentre il maggiore Bronson
viene rapito dal tecnico della polizia scientifica all'interno del suo elicottero.
Il tecnico Johnny vuole sapere il segreto di Ganga, in caso contrario ucciderà
il maggiore. Dalla telefonata la polizia individua la sua posizione e si recano
sul posto. Johnny essendo ormai un Blaster, comanda anche il mostro semitrasparente.
Purtroppo Astroganga questa volta non può scegliere e uccide il mostro
sacrificando la vita del poliziotto Johnny per salvare il maggiore Bronson, il
quale piange la perdita del suo caro amico. Nell'episodio "Ganga contro i
robot" troviamo i Blaster travestiti da pagliacci che regalano giocattoli
robot a tutti i bambini per invitarli alla festa che si terrà nel robot
palace, senza i genitori. Cindy decide di andarci con Charlie, ma il ragazzo intuisce
qualcosa di strano in quel giocattolo, pertanto lo fa analizzare dal nonno, il
quale scopre l'inganno dei Blaster. Intanto i Blaster hanno catturato i bambini
all'interno del robot palace e un mostruoso robot riesce persino a sconfiggere
Ganga, che cade a terra privo di sensi. Questi viene rapito dai Blaster che cercano
di studiarlo, ma Astroganga si riprende e durante la sua fuga deve affrontare
i migliaia di robottini dai denti aguzzi. Intanto Charlie e il nonno scoprono
che il robot-palace è solo una proiezione olografica, pertanto liberano
i bambini, mentre Astroganga sconfigge il potente robot non senza qualche difficoltà.
Purtroppo la serie di Astroganga si chiude in modo drammatico, in quanto il gigantesco
robot sacrificherà la sua vita per liberare gli alieni dalla terra, compiendo
così la sua eroica missione.
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Astroganga
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