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INAZUMA
ELEVEN
La squadra delle meraviglie
Inazuma Eleven (titolo italiano "La squadra delle meraviglie)
segna il ritorno nel piccolo schermo di una serie di cartoni
animati dedicata al mondo del calcio.L'anime è stato
trasmesso in Italia a partire dal 2011 prima sulla piattaforma
a pagamento Sky e successivamente, a partire da giugno,
su Rai 2, dove ogni mattina alle 8.45 avviene la messa in
onda di un episodio della serie. Se gli anni 80 e 90 erano
stati caratterizzati dalle gesta di Capitan Tsubasa (Holli
e Benji) che tante generazioni ha fatto innamorare del
pallone e se gli inizi degli anni 2000 hanno visto la nascita
di un'altro anime molto spettacolare e decisamente più
maturo del suo predecessore (seppure di poche puntate) quale
Hungry Heart (La squadra
del cuore), è con Inazuma Eleven che finalmente
possiamo assistere nuovamente ad una saga calcistica che
ha tutti i crismi per appassionare grandi e piccini e far
tornare alla ribalta un genere che a causa del'eccessiva
spettacolarizzazione odierna dei cartoni animati era finito
un po' nel dimenticatoio. Di sicuro, anche a causa della
natura dei protagonisti, il target predefinito verso il
quale si rivolge quest'anime è quello pre-adolescenziale,
ma chiunque abbia assistito ai sopracitati cartoni animati
passati, sarà senza dubbio entusiasta di poter nuovamente
emozionarsi davanti a nuove partite, nuovi tornei e nuove
storie derivate dalla fresca erba verde di un campo da gioco.
Il
videogioco di Inazuma Eleven
Sicuramente dopo aver letto le precedenti righe introduttive,
molti di voi si staranno interrogando sull'origine di questo
nuovo cartone animato giapponese, se pensate che sia la
solita trasposizione televisiva di un manga siete assolutamente
lontani dalla verità. Le origini dell'anime Inazuma
Eleven sono racchiuse nell'omonimo videogioco RPG (gioco
di ruolo) giapponese del 2008 sviluppato dalla Level-5,
pubblicato dalla Nintendo per Nintendo DS ed arrivato sulle
console italiane solo nel 2011. Il videogioco può
essere considerato come un ibrido tra un gestionale ed un
RPG: vi ritroverete ad ingaggiare dei giocatori e potenziarne
le relative caratteristiche elementali per vincere le partite
che andrete via via ad affrontare. Gli elementi fondamentali
del titolo sono dunque la gestione della squadra, il sistema
di crescita di ogni singolo personaggio e le partite affrontate.
Un videogioco dunque quasi rivoluzionari per aver unito
questi due generi al mondo del calcio. Il successo mondiale
riscosso da tale videogioco per console ha ispirato in toto
prima un manga, poi l'anime stesso ed addirittura alcuni
lungometraggi cinematografici. Eccoci, finalmente è
arrivato il momento di tuffarci a capofitto nella trama,
nei personaggi e negli intrecci che hanno dato vita a "La
squadra delle meraviglie". Per semplificare la lettura
e la comprensione abbiamo deciso di denominare luoghi e
persone con il corrispettivo nome occidentale, principalmente
affinché possiate immediatamente riscontrare la denominazione
di tali nomi e luoghi quando assisterete alla visione del
cartone animato. Palla al centro, si comincia!

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La
storia di Inazuma Eleven
Protagonista della serie è il giovane ragazzino Mark
Evans, studente della scuola media Raimon Juniori High e
capitano dell'omonima squadra di calcio del suo istituto.
Mark gioca come portiere, ruolo che in passato fu di suo
nonno David. Il nonno di Mark era conosciuto come uno dei
migliori numeri 1 di tutto il Giappone, prima di morire
in circostanza sospette in un incidente tempo prima che
Mark nascesse. Ad ogni modo David è una continua
ispirazione per il nipote che oltre a possedere una sua
foto in camera, con la quale si confida di tanto in tanto,
custodisce gelosamente il quaderno con le lezioni speciali
di calcio di suo nonno. Mark porta sempre con sé
il quaderno ed è convinto che solo imparando ad eseguire
perfettamente tutti gli allenamenti inventati dal suo parente,
riuscirà a diventare un'imbattibile portiere. Tra
gli allenamenti descritti nel quaderno, ne esiste uno molto
caro a Mark: mettersi sopra le spalle un vecchio pneumatico
e legarne un'altro ad un albero facendolo dondolare, l'allenamento
verrà considerato riuscito quando Mark riuscirà
a bloccare con le mani il pneumatico dondolante a forte
velocità. Come detto prima, Mark è il capitano
della squadra della sua scuola, ma sfortunatamente questa
si compone di solo 7 membri (compreso lui), tutti amanti
del calcio, ma sconsolati di fronte all'impossibilità
di avere un campo per gli allenamenti e dalla bassa fama
della squadra che rappresenta decisamente un deterrente
per qualsiasi nuova recluta. Come se non bastasse molti
dei giocatore della Raimon Junior High, sono a conoscenza
che ben presto la squadra verrà smantellata. Mark,
anche di fronte a queste difficoltà non si perde
d'animo e cerca di spronare i propri compagni, ma non ottenendo
nessuna risposta positiva decide di allenarsi prima da solo
e poi in compagnia della sua amica Silvia che gestisce una
squadra femminile di calcio composta da bambine delle elementari,
la Inazuma Kids Fc. Durante una sessione d'allenamento delle
ragazzine Mark viene attaccato da un gruppo di bulletti,
ma improvvisamente fa la sua comparsa un misterioso ragazzo
dai capelli d'argento che calciando un pallone in maniera
estremamente precisa e potente costringe i cattivi alla
fuga. Mark è sconcertato dalla bravura tecnica del
ragazzo appena visto, ed entusiasta si presenta e gli chiede
che scuola frequenti. Il misterioso ragazzo decide però
di non rispondere e di andarsene. La mattina seguente con
grande sorpresa di Mark, il ragazzo si presenta come nuovo
studente della Raimon Junior High con il nome di Axel Blaze,
ma il proposito di Mark di volerlo aggregare alla sua squadra
di calcio viene fermato sul nascere da Axel, poiché
il talentuoso ragazzo proveniente dalla Kirkwood Junior
High (famosa per avere un ottima squadra di calcio), confessa
a Mark la sua decisione prematura di non voler avere più
niente a che fare col gioco del pallone. Nello stesso pomeriggio
il preside della scuola media convoca Mark nel suo studio
annunciandogli una grande notizia: la settimana seguente
si sarebbe disputata una partita amichevole tra la Raimon
Junior High e la squadra più forte del paese: la
Royal Academy. La notizia manda in estasi il giovane capitano,
se non fosse che una sconfitta decreterebbe l'immediato
scioglimento della società calcistica per mancanza
di fondi. Mark non si perde d'animo e bussando ad ogni porta
andrà alla ricerca di nuovi giocatori da reclutare
entro l'inizio della partita. Dopo vari rifiuti riuscirà
a trovare i 4 giocatori per completare la squadra, ma tra
questi non figura Axel, sempre deciso a mantenersi coerente
con la sua decisione. Nel frattempo l'entusiasmo di Mark
contagia i compagni che si dedicano insieme a lui agli allenamenti
speciali prescritti da nonno David. Il giorno della partita
arriva ed i giocatori della Royal Academy guidati da coach
Ray Dark sono nettamente superiori ai giocatori della Raimon
Junior High tanto da segnare una valanga di goal (20), ma
con grande sorpresa dopo la fuga di William Glass (spocchioso
numero 10) entra in campo Axel Blaze che in pochissimi istanti
riesce a segnare un goal al fortissimo portiere avversario
Joe King grazie alla sua speciale tecnica denominata tornado
di fuoco. La Roy Academy si ritira dalla partita (pare che
il loro intento fosse proprio quello di spingere Axel a
giocare) e la Raimon Junior High vince a tavolino. La squadra
è salva e finalmente al completo. Da questo momento
in poi inizieranno le avventure di Mark e compagni alla
conquista del campionato regionale della Football Frontier.
Gli
autori e la produzione
Prima di procedere con la descrizione dei personaggi principali
e della struttura della serie, ci soffermeremo sulle menti
e le braccia che hanno dato vita a quest'anime. La reale
"squadra delle meraviglie" è capitanata
dal regista Katsuhito Akiyama che si è avvalso della
consulenza di Yasuyuki Sagami e dell'aiuto di Yumi Kamakura.
L'idea originale dell'anime è frutto della mente
di Akihiro Izino e la stesura del soggetto è a cura
della casa che ha sviluppato il videogioco per Nintendo
DS, la Level-5 INC. Per quanto riguarda i personaggi, sono
stati ideati da Takuzo Nagano, disegnati da Yuji Ikeda ed
animati da Masahito Sawada sotto la supervisione del direttore
Yuko Inoue. Gli sfondi animati sono a cura di Atsuhito Tomioka,
sono stati realizzati dall'art director Chikara Nishikura
e colorati da Koji Ohtsuki. Le musiche sono state realizzate
da Yasunori Mitsuda ed il montaggio è stato reso
possibile da Naoki Watanabe. Infine, la produzione televisiva
del cartone animato è capeggiata dalla Tv Tokyo Corporation.
Per quanto riguarda la versione televisiva italiana di Inazuma
Eleven gli attori che hanno prestato la voce ai protagonisti
sono: Lorenzo De Angelis (Mark Evans), Manuel Meli (Jude
Sharp), Mirko Cannella (Jack Wallside), Veronica Puccio
(Silvia Woods), Andrea Lavagnino (Kevin Dragonfly), Alessio
Cigliano (Timmy Saunders), Paolo Marchese (Seymour Hillman)
e Davide Garbolino per il co-protagonista Axel Blaze.

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I
personaggi
Come promesso in precedenza, adesso ci soffermeremo prima
sulla descrizione dei protagonisti con relativa caratterizzazione
e successivamente su alcune delle squadre di calcio presenti
nell'anime elencandone in breve le caratteristiche, Il successo
di un prodotto televisivo che sia un anime, un film o una
serie tv poco importa, è dato oltre che da un'intreccio
coinvolgente, dalla caratterizzazione ottimale dei protagonisti.
Il canonico postulato del gradimento televisivo recita infatti
che più lo spettatore si affeziona e si identifica
con i protagonisti, più sarà incollato allo
schermo, più ne parlerà ad altre persone e
più sarà parte fondamentale del successo ottenuto
dalla serie. Descriviamo dunque i protagonisti di Inazuma
Eleven. Il ruolo principale è rivestito come detto
in precedenza da Mark Evans, Mark è un ragazzino
solare e generoso che non si arrende di fronte a nulla,
la sua personalità corrisponde in pieno al ruolo
di leader, infatti spesso e volentieri si assume la responsabilità
degli esiti delle partite della sua squadra nel bene o nel
male. Il capitano della Raimon Junior High è dotato
di enorme forza di volontà ed è senza dubbio
un punto di riferimento per tutti i compagni sia dentro
che fuori dal rettangolo di gioco. Proprio il suo nome originale
"Mamoru", in giapponese possiede il significato
di proteggere, una scelta più che azzeccata per il
numero 1 (in tutti i sensi) di questa produzione giapponese.
Il co-protagonista Axel Blaze è il personaggio più
enigmatico della serie, come si evince già dalla
prima puntata. Non spiegheremo in queste righe i motivi
del suo allontanamento dal mondo del calcio, ma sappiate
che la storia di Axel è tutt'altro che "leggera".
Axel indossa la maglia numero 10, che come sicuramente saprete
è indossata dal calciatore dotato di maggior forza,
estro e fantasia di una squadra, Axel infatti è il
valore aggiunto della Raimon Junior High e grazie alle sue
tecniche devastante riuscirà a portare la sua squadra
alla vittoria in più di un occasione. Jack Wallside
è il personaggio più buffo della serie, un
difensore che sembra la fusione tra Bruce Harper e Bob Denver
di Holly e Benji. La sua mole lo rende il difensore più
potente della squadra, ma è tanto coraggioso e determinato
in campo quanto fifone ed impacciato nella vita di tutti
i giorni. Nathan Swift è il terzino della Raimon
Junior High, inizialmente facente parte della squadra d'atletica
della sua scuola viene convinto da Mark a dedicarsi esclusivamente
al calcio. Nathan in alcuni momenti della serie potrebbe
suscitare delle antipatie da parte dei telespettatori per
il suo carattere risoluto ed il suo spropositato orgoglio,
creerà infatti non pochi problemi alla sua squadra.
Tod Ironside è un piccolo ed agile difensore con
i dentoni e una lunga coda in testa, è abilissimo
nel dribbling e la sua velocità gli permette dei
recuperi eccezionali ai danni degli avversari. Fuori dal
campo Tod non gode di grandi consensi ed è spesso
messo ai margini delle decisioni importanti. Kevin Dragonfly
è l'attaccante che vanta maggiori presenze nella
Raimon Junior High, ma la vita per lui si è complicata
con l'arrivo in squadra di Axel Blaze. Kevin si ritrova
infatti a dover competere con lo straordinario talento del
ragazzo coi capelli d'argento e fatica a ritagliarsi un
ruolo di protagonista all'interno del team. Dopo varie vicissitudini
però diventa un grande amico di Axel ed un partner
d'attacco di sicuro affidamento. Maxwell Carson è
lo strano personaggio che vediamo prima della partita inaugurale
della serie tra la Royal Academy e la Raimon Junior High,
la sua peculiarità è quella di indossare un
buffo copricapo durante le partite, è nel mondo del
calcio da poco, ma ha tanta voglia di imparare ed il suo
carattere disponibile gli sarà molto utile al suo
scopo. Silvia Woods è la manager della Raimon Junior
High, solare e disponibile offre sempre il suo contributo
quando si tratta di tirare su gli animi dei giocatori, come
si può ipotizzare già dalle prime puntate
Silvia ha un debole per Mark e questo piccolo intreccio
sentimentale è senz'altro un valore aggiunto portato
alla serie. Ray Dark, l'allenatore della Royal Academy,
è il cattivo di turno, anche se il termine cattivo
rappresenta in gran parte un eufemismo. Ray è altamente
egocentrico, non sopporta la sconfitta ed intraprende azioni
decisamente malvagie contro i suoi avversari. Il suo background
è ricco di spunti interessanti, pare infatti che
abbia a che fare con la scomparsa di David Evans, ovvero
il nonno di Mark. Nella nostra enumerazione dei personaggi
principali, abbiamo volutamente omesso alcuni tratti caratteriali
derivati da eventi dei quali spetterà a voi venirne
a conoscenza con lo scorrere degli episodi. Per la stessa
ragione, ovvero per non rovinarvi il piacere della visione,
ci siamo limitati a fornire solo i personaggi che compaiono
nel cartone animato sin da subito, ma vi assicuriamo che
i protagonisti moltiplicheranno di numero parallelamente
all'avanzare degli episodi.
Le
squadre di Inazuma Eleven
Nei primi episodi del cartone animato le squadre da tener
presente sono fondamentalmente 3: la Raimon Junior High,
la Royal Academy e la temutissima e fortissima Zeus. Col
passare delle puntate i nostri protagonisti dovranno vedersela
prima con squadre regionali, poi con quelle nazionali ed
infine con squadre di livello mondiale ed è a proposito
di queste che vogliamo elencarvene alcune, trattandosi delle
più interessanti in assoluto. Le principali squadre
mondiali che affronteranno i nostri eroi saranno: Knights
of Queen (Inghilterra), The Empire (Argentina), Fire Dragon
(Corea del Sud), Unicorn (USA), Big Waves (Australia), Red
Matador (Spagna) e naturalmente la Orpheus (Italia). L'Inghilterra
è capitanata da numero 10 attaccante Edgar Partinus
e si avvale di due tecniche speciali: Lancia invincibile
e Cavalieri invincibili. L'Argentina è capitanata
dal difensore numero 2 Tiago Torres e si avvale della tattica
denominata trappola mortale del formicaleone delle Ande.
La Corea del Sud è guidata dal capitano centrocampista
numero 7 Chan Su-Che e possiede la tattica ultima in fatto
di pressing, la zona di pressione perfetta. Gli USA sono
capitananti dal centrocampista con la maglia numero 9 Mark
Kruger e la loro tattica micidiale è il tuono roboante.
L'Australia è capitanata dal regista con la maglia
numero 9 Nice Dolphin e la tattica del bunker asfissiante
è la loro arma letale. La Spagna ha come capitano
il difensore numero 5 Victor Garcia e la loro tattica migliore
è il colpo di fionda. L'Italia è capitanata
da Christopher Nicols, centrocampista con la maglia numero
7, curioso come il nome giapponese del capitano italiano
sia Hidetoshi Nakata, celebre giocatore giapponese ad aver
conquistato lo scudetto con la maglia della Roma. Molti
nomi della squadra della Orpheus sono riconducibili ai giocatori
reali della nostra nazionale: il portiere Gigi Blasi (Gianluigi
Buffon), il mediano Anton Gattuso (Gennaro Gattuso), il
difensore Marco Maseratti (Marco Materazzi) ed il centrocampista
offensivo Gianluca Zanardi (Gianluca Zambrotta).
Struttura
degli episodi di Inazuma Eleven
Parliamo ora di come sono strutturati gli episodio
di questo cartone animato giapponese. La saga di Inazuma
Eleven prevede 127 episodi divisi in 3 serie. Nella prima
serie verranno messi in onda gli episodi dall'1 al 26, nella
seconda dal 27 al 65 e nella terza dal 66 al 127. Ogni serie
sarà rappresentata da un canovaccio fondamentale
che andiamo subito ad illustrare. La prima serie di Inazuma
Eleven è interamente dedicata alla costruzione della
squadra della Raimon Junior High in funzione della partecipazione
al campionato della Footall Frontier. In questa serie potremo
assistere alle vicende del passato di alcuni protagonisti
(Axel su tutti) e alle partite che affronteranno Mark e
compagni in cerca del trionfo finale. La seconda serie è
incentrata sulla minaccia aliena portata dall' Alius Academy,
una società di calcio composta da alieni intergalattici
determinata a distruggere la terra attraverso le sue filiali
calcistiche sparse per il mondo. L'ultima serie è
un capolavoro assoluto: Mark ed altri giocatori verranno
selezionati per partecipare alla Football Frontier International,
il campionato calcistico più prestigioso a livello
mondiale. In quest'ultima serie la rappresentativa guidata
dal giovane Evans affronterà le squadre più
forti del panorama calcistico internazionale: Australia,
Usa, Spagna, Inghilterra, Italia e molte altre. Obiettivo
della selezione giapponese è ottenere il titolo di
campione del mondo, ci riusciranno?
Giudizio
critico
Terminata la disamina di tutte le caratteristiche
tecniche e non di Inazuma Eleven, un anime made in oriente
è giusto chiedersi se la sua visione ne valga la
pena. La risposta più semplice ed immediata che ci
sentiamo di fornirvi è si! Come detto nelle precedenti
righe introduttive, non è facile vedere in televisione
prodotti animati dotati di una tale complessità narrativa
e spettacolarità d'azione. Considerati i tempi in
cui ci troviamo, dove gli effetti speciali dominano incontrastati
in settori quali il cinema, i videogiochi e naturalmente
anche i cartoni animati, Inazuma Eleven si propone di essere
il giusto compromesso tra la voglia di spettacolarità
e quella emozionale dei telespettatori. Le eccezionali e
talvolta bizzarre evoluzioni dei giocatori potrebbero far
storcere il naso ai puristi del genere, ma la cura con cui
sono state realizzate, per non parlare della straordinaria
inventiva degli autori visto il numero presente, è
assolutamente meritevole di lode. I disegni col passare
degli episodi crescono di complessità ed originalità
e le animazioni sono tutte tecnicamente perfette (poco importa
se inverosimili, trattasi sempre di un cartone animato).
Le partite sono sempre molto avvincenti e non si dilungano
mai per molti episodi, grande merito degli sceneggiatori
che non limitano una serie a pochi incontri. Spettacolarità
a parte è la trama di Inazuma Eleven a renderlo speciale,
la storia di Mark e di suo nonno, quella di Axel, quella
dell'invasione aliena e del campionato mondiale sono estremamente
complesse, divertenti, avvincenti ed emozionanti. Bellissimi
gli intrecci che si vengono a creare tra i protagonisti,
tra storie d'amore, di vendetta, di amicizia e di gloria.
A proposito di storie d'amore, quella tra Mark e Silvia
non è di semplice contorno, ma regalerà emozioni
ai telespettatori nei momenti meno aspettati e chissà
che ciò non servi da incentivo per la visione al
pubblico femminile, certamente distante dalla visione di
un anime incentrato su uno sport solitamente maschile come
il calcio. Un 'altro grande pregio di quest'anime è
il numero elevato dei protagonisti, più protagonisti
significa più storie da raccontare e teniamo tantissimo
a sottolineare che questo è si un cartone animato
dedicato al calcio, ma è anche un anime di tutto
rispetto sotto il punto di vista dello sviluppo della storia
fuori dal campo da gioco. Ogni personaggio è testimone
vivente di un diverso tipo di carattere e comportamento,
pochi anime possono vantare una caratterizzazione così
ben delineata dei personaggi che rappresentano il cuore
della vicenda. In definitiva il merito più grande
che si cela dietro l'enorme mole di lavoro dei realizzatori
di Inazuma Eleven, è quello di non aver tralasciato
alcun aspetto nello sviluppo dell'anime, tutti gli elementi
principali su cui si fonda un cartone animato (disegni,
storia, divertimento, azione, musiche, sentimenti personali...)
sono curati in ogni piccola sfaccettatura. Per tutti questi
motivi ci sentiamo di esprimere i nostri elogi per questo
cartone animato della nuova era dell'animazione e se fossimo
costretti a dare un voto complessivo, questo sarebbe di
sicuro un voto di molto superiore alla sufficienza.
Conclusioni
Consigliamo dunque la visione di Inazuma Eleven ad un pubblico
appassionato di calcio, per cui però il calcio stesso
non è tutto. L'anime è rivolto ad un pubblico
abbastanza maturo da poter comprendere le storie, alle volte
anche tragiche, che si celano dietro il vissuto dei protagonisti,
per poterne così apprezzare totalmente il loro riscatto
al momento della vittoria. Ciò nonostante potrete
assistere a questo cartone animato non dando troppo peso
alla trama, in alcuni momenti di difficile comprensione,
godendovi liberamente una fantascientifica partita di calcio
o l'ironia che gli autori hanno conferito ad alcuni comportamenti
e parole dei personaggi protagonisti. Vi garantiamo che
una volta terminata la visione almeno dei primi 5 episodi
non riuscirete più a non seguire quest'anime, sia
per la vostra voglia di calcio, sia per saperne sempre di
più sul passato dei protagonisti. E' arrivato il
momento di scendere in campo affianco al capitano Mark Evans
e di assistere forse al miglior anime mai creato sul mondo
del calcio. 1 a 0 palla al centro, buona visione.
Fonte:
www.cartonionline.com
Tutti
i nomi, immagini e marchi registrati di Inazuma Eleven sono
di copyright © Nintendo, Level-5 e vengono qui utilizzati
esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.
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