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MARCO
DAGLI APPENNINI ALLE ANDE
A
partire da martedì
1° febbraio alle ore 7,15 su Italia 1,
verrà trasmesso il cartone animato Marco dagli Appennini
alle Ande (titolo originale "Haha wo Tazunete Sanzen
ri"), un classico della Nippon Animation, del genere
appartenente ai World
Masterpiece Theater , gli
anime tratti dai classici della letteratura per ragazzi. La
serie prodotta nel 1976 per la regia di Isao Takahata, si
compone di 52 episodi ciascuno della durata di 22 minuti e
si ispira ad un racconto del libro "Cuore" di Edmondo
De Amicis; quello del mese di maggio che il maestro Perboni,
era solito dettare ai suoi alunni. In Italia la serie è
stata trasmessa su Rai Uno il 20 ottobre del 1980, con la
sigla cantata da "I Ragazzi di Marco", scritta da Luigi Albertelli
e Vince Tempera.
La
storia ha inizio intorno alla fine del 1800 nella città
di Genova, quando in Italia molte famiglie erano costrette
ad emigrare in America, per via della mancanza di lavoro.
Il protagonista è il piccolo Marco Rossi, un bambino
di circa 10 anni che vive insieme a sua madre Anna, suo padre
Pietro e suo fratello maggiore Tonio. Un mattino Marco si
sveglia carico di entusiasmo, perché lo aspetta una
giornata speciale: finalmente la famiglia ha deciso di partire
con il calesse, per una gita sui monti, nei pressi della città.
Marco è premuroso nel controllare che il cavallo abbia
avuto la sua giusta razione quotidiana, ma suo zio Carlo,
lo informa che Tonio ha già provveduto a tutto. La
famiglia di Marco soffre di una grave crisi finanziaria, ma
almeno per un giorno, i genitori decidono di dimenticare i
problemi e di concedersi una giornata all'aria aperta, dove
Tonio insegna a Marco le prime nozioni, su come si sta' in
sella al cavallo. Marco
scopre anche, che sua madre Anna è bravissima nell'andare
a cavallo e insieme a lei, proverà l'ebbrezza di una
galoppata in mezzo ai prati. Tuttavia Anna custodisce un difficile
segreto da rivelare a Marco. Vista la crisi economica e i
debiti accumulati da suo marito, Anna sarà costretta
a partire per l'Argentina, in cerca di un lavoro. Rientrati
a casa dopo la bellissima giornata, l'idillio viene bruscamente
spezzato da una vicina di casa, che pur con buone intenzioni
informa Marco, che si prenderà cura di lui quando sua
madre partirà per l'Argentina. Questa notizia sconvolge
il bambino, che fugge tra le stradine buie della città.
Marco viene ritrovato da suo zio Carlo che lo riporta a casa
e sua madre, si scusa con lui per non avergli detto subito
la triste verità. Il giorno della partenza Marco ancora
risentito, non rivolge alcuna parola a sua madre per tutto
il tempo e questo rende ancora più triste la sua partenza.
Quando ormai Anna si trova a bordo della nave e dal ponte
chiama suo figlio, Marco scoppia in lacrime facendosi promettere,
di tornare presto.
Da
quel giorno la vita di Marco cambiò radicalmente, in
quanto dovette diventare più responsabile. Per guadagnare
qualche soldino, fu costretto a lavorare in una bottiglieria
all'insaputa di suo padre e nel contempo, animato da buona
volontà, continuò a non perdere un giorno di
scuola. Un giorno Marco incontrò per le strade di Genova,
la famiglia Pepe che intratteneva i passanti, con uno spettacolo
burattini. Il signor Pepe per via dei pochi incassi, era stato
lasciato da sua moglie che gli aveva affidato le sue tre figlie:
Violetta, Giulietta e Concetta. Fra Marco e Violetta nasce
subito una profonda amicizia, in quanto essendo coetanei sono
accomunati dal medesimo dolore, per la partenza della loro
madre. Marco e Violetta si conoscono quando la bambina ritrova
la scimmietta bianca Peppino, che Tonio aveva regalato a Marco.
Anche Violetta ben presto dovette partire insieme a suo padre,
in quanto il signor Pepe sperava di avere successo in Argentina,
con i suoi spettacoli di burattini. Fu allora che Marco nutrì
il forte sentimento di partire, per rincontrare sua madre.
Anche suo fratello Tonio decise di partire, perchè
per mantenersi agli studi di ingegneria, dovette trasferirsi
a Milano per lavorare presso una stazione ferroviaria. Intanto
Marco aspetta con ansia notizie di sua madre e per questo
si reca di frequente alle poste del porto, dalla signora Gina
per sapere se è arrivata qualche lettera. Purtroppo
sua madre da tempo aveva smesso di scrivere e Marco non aveva
più notizie di lei. Inoltre suo padre Pietro, medico
e fondatore di una clinica per indigenti, attraversava un
problematico periodo di crisi in quanto, la sua opera era
sommersa di debiti. Questo lo costringeva a lavorare tutto
il giorno, cosa che lo distoglieva dal badare a Marco con
la giusta assiduità.
Un
giorno Marco sempre insieme alla sua inseparabile scimmietta
Pepino, decide di visitare una nave ormeggiata nel porto e
qui conosce il marinaio Rocky, che lo affascina con i racconti
di viaggi straordinari. Gli dice anche che se voleva avventurarsi
per il prossimo viaggio in Brasile, poteva sempre nascondersi
a bordo come clandestino. Quella sera stessa Marco prese la
drastica decisione e dopo aver scritto una lettera di addio
a suo padre, approfittando del buio della notte, si nascose
fra le casse della nave, pronto per la partenza della mattina
seguente.
Rientrato a casa Pietro accortosi dell'assenza di Marco, capì
subito delle sue intenzioni di partire, così andò
al porto per chiedere informazioni alla signora Gina, che
però non lo aveva visto. Solo dopo essere rientrato
a casa nel corso della mattina, si accorse della lettera di
Marco, così si precipitò nuovamente al porto.
Intanto la presenza di Marco a bordo era stata rivelata dalla
presenza della scimmietta Pepino, che i marinai cercarono
di catturare invano, mentre Marco implorò il cuoco
della nave di essere assunto, per potersi ripagare il viaggio
verso il Brasile. Intanto a bordo salgono Pietro e la signora
Gina, con l'intento di riprendersi Marco, ma il ragazzo rimane
fermo nella sua decisione di partire. A suo padre non resta
che abbracciarlo forte e pur con la morte nel cuore, rispettare
la scelta di rincontrare la sua adorata mamma. Da quel momento
per Marco inizia la grande avventura verso un nuovo continente,
che lo porterà dai monti italiani degli Appennini,
alle Ande del Sud America.
Nel
corso del viaggio i rapporti fra Marco e il cuoco Leonardo,
non sono certo dei migliori, in quanto il ragazzo pur con
buona volontà nel lavoro, spesso combina tanti guai
per via della sua inesperienza di cuoco. Tuttavia con il trascorrere
dei giorni Leonardo si affeziona a quel piccolo bambino intraprendente
e così è colmo di tristezza, quando in prossimità
dello sbarco a Rio de Janeiro, Marco deve lasciare la nave.
Arrivati a destinazione Rocky e Leonardo, accompagnano Marco
a bordo di una scialuppa, presso un bastimento di emigrati,
dove potrà imbarcarsi grazie ai soldi guadagnati come
cuoco. Sulla nave Marco troverà tantissimi italiani
e stranieri accomunati da un identica speranza, quella di
trovare lavoro e fare fortuna nelle americhe. Marco si distingue
subito per la sua generosità, in quanto divide con
gli altri bambini, le provviste di cibo che gli sono state
regalate dal cuoco. Questo gli consente di stringere amicizia
con la signora Renata, suo figlio Nino e il suocero Federico,
partita verso Santa Fè per rincontrare suo marito.
Nel corso del viaggio si scatena una violenta tempesta e questa
causa non pochi disagi per i passeggeri e al capitano della
nave, costretto a una difficile manovra per uscire fuori dal
pericolo. Finalmente dopo un viaggio difficoltoso Marco poté
sbarcare al porto di Buenos Aires in Argentina, insieme ai
suoi nuovi amici, con il cuore colmo di desiderio e speranza
per riabbracciare sua madre. Recatosi alla banca per cambiare
i soldi italiani con i pesos argentini, Marco venne derubato
a sua insaputa, da un ladro che fa finta di urtargli sbadatamente.
Salutati Renata e i suoi compagni di viaggio Marco si diresse
presso la casa su suo zio Meleli, dove avrebbe dovuto alloggiare
sua madre.
Purtroppo
non mancano le brutte sorprese e al posto di suo zio Meleli,
in quella casa adesso abita una signora di mezza età,
che consiglia a Marco di prendere informazioni su sua madre,
presso la famiglia dove lavorava prima, in quanto Francesco
Meleli è partito per Bahia Blanca perché carico
di debiti. Rivoltosi allora all'indirizzo che aveva ricevuto,
Marco chiese notizie di sua madre, ma neppure la gentile domestica
e l'anziana signora di quell'abitazione, seppero dare qualche
informazione utile. A Marco non resta che partire per Bahia
Blanca alla ricerca di suo zio, ma proprio quando deve comprare
i biglietti per il treno, si accorge di essere stato derubato.
Colto dalla disperazione, cerca in tutti i modi di salire
sul convoglio, ma viene fermato dai controllori e dopo una
folle corsa cade stremato a terra, mentre il treno parte per
la sua destinazione.
Marco cerca notizie di sua madre presso l'ufficio immigrazione,
ma questi sanno indicare soltanto la data di arrivo di Anna
Rossi in Argentina, perchè scritto nei registri. Quando
Marco ha perso ormai le speranze, senza meta e senza soldi,
viene la sua attenzione ricade sull'insegna di una trattoria
che porta la scritta "Liguria" la sua regione d'origine.
Anche li chiese all'oste se avesse sentito parlare di sua
madre, ma anche in questo caso la risposta fu negativa. Però
conoscevano la compagnia di burattini di Pepe e le sue figlie,
che Marco incontrò in una piazzetta a poca distanza
dalla trattoria, grazie alla complicità della scimmietta
Pepino. La felicità nell'essersi incontrati fu grande,
così Marco quella sera fu ospite dei suoi cari amici
proprio nella trattoria Liguria e Pepe promise a Marco di
accompagnarlo insieme alla sua famiglia a Bahia Blanca, alla
ricerca di suo zio. Preso l'indirizzo preciso di Bahia Blanca
presso il consolato italiano, Marco era pronto per la partenza,
ma Pepe non aveva ancora i soldi necessari per seguirlo. Così
organizzarono uno spettacolo di burattini alla locanda "Liguria",
dove il successo fu tale che l'oste riuscì a incassare
una discreta somma di denaro per via del gran numero di clienti,
che erano accorsi a vedere lo show. Dopo essere stati ricompensati
dall'oste con una bella somma di denaro, Marco, Pepe, Violetta,
Concetta, Giulietta e la scimmietta Pepino, partirono con
il loro carro dei burattini, per Bahia Blanca.
Dopo
aver percorso quasi 600 Km, dopo 10 giorni la compagnia di
teatranti di strada, arrivò a Bahia Blanca e il signor
Pepe non avendo più denaro con sè dovette litigare
con la proprietaria di un albergo, che richiedeva il pagamento
anticipato dell'alloggio. Intanto Marco si reca alla casa
del signor Moretti, all'indirizzo che gli era stato indicato
dal console. Neppure qui ebbe notizie di sua madre e di suo
zio Meleli, in quanto probabilmente aveva cambiato nome, per
sfuggire ai suoi creditori. Intanto Pepe e le sue figlie dopo
il successo del loro ultimo spettacolo presso una trattoria,
riuscirono a guadagnare i soldi necessari per pagarsi l'alloggio
e la cena. Dopo la bella serata trascorsa sono tutti contenti,
tranne Marco che viste le remote speranze di rincontrare sua
mamma, decide di ripartire per Buenos Aires. Nei pressi della
stazione incontrò un uomo, cacciato via dal treno perchè
senza biglietto del quale Marco ebbe compassione e così
lo invitò in una locanda per offrirgli una limonata.
Caso volle che Marcel (questo il nome dell'uomo) aveva conosciuto
Francesco Meleli, ma che era deceduto due settimane prima.,
ma forse con qualche ricerca poteva avere notizie perfino
di Anna Rossi. Marco e Marcel si danno appuntamento per un
prossimo incontro, ma Pepe vuole vederci chiaro in questa
faccenda così insieme a sua figlia Concetta accompagna
Marco all'appuntamento. Il giorno Marcel si presenta addirittura
con una lettera di Anna, dove indica l'indirizzo della sua
abitazione a Buenos Aires e Marcel, per contraccambiare la
generosità di Marco, gli paga il biglietto del treno
per la via del ritorno.
Rimangono
aperti molti interrogativi: perchè Marcel è
stato così generoso con Marco e come ha fatto ad avere
notizie di Anna Rossi? Ma sopratutto: riuscirà Marco
a rincontrare sua madre?
Marco
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