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Prima parte "Mutanti.
Sin dalla scoperta della loro esistenza sono stati guardati con paura, con ostilità,
con odio perfino. In tutto il pianeta infuria il dibattito: i mutanti sono un
anello successivo della catena evolutiva o semplicemente di una nuova specie umana,
che lotta per il suo posto al sole ? Comunque sia è un fatto storico: vivere
in pace non è mai stata una caratteristica dell'umanità". Il
monologo riportato sopra è tratto dalle prime scene di "X-Men 2".
L'adattamento, fedele all'originale, è a opera della direttrice e dialogista
Fiamma Izzo, mentre l'attore che la recita su un azzeccato Patrick Stewart-Xavier
è Ennio Coltorti, doppiatore e interprete di teatro sul quale ci eravamo
già soffermati qualche articolo fa. In
occasione della Mostra Cinema e Fumetto, realizzata a Rovereto in occasione dei
centodieci anni della nona arte, ci sembra più che doveroso soffermarsi
sull'importante funzione che hanno avuto i doppiatori italiani nel tradurre le
emozioni date dagli attori o dai loro colleghi d'oltreoceano all'interno degli
adattamenti per il grande schermo dei personaggi più rappresentativi delle
storie a quadretti. Un discorso, il nostro, valido sia per i maestri del passato
che per quei doppiatori attuali non sempre considerati da pubblico e critica come
meriterebbero. Il
nostro excursus comincia nel 1971. Quell'anno esce in Italia "Asterix
Il Gallico", il primo di una lunga serie di lungometraggi d'animazione dedicata
al mitico personaggio di Goscinny e Uderzo. L'edizione italiana viene curata dalla
CDC, che sceglie le voci di Oreste Lionello per Asterix,
Vittorio Sanipoli per Obelix , Roberto Bertea per Panoramix, Pino Colizzi per
Giulio Cesare e Luigi La Monica in qualità di voce narrante. Dopo "Asterix
e Cleopatra", dove lo storico imperatore romano avrà la voce di Renato
Turi (Christopher Lee nei film di "Dracula") e la Principessa d'Egitto
di Rita Savagnone, Asterix e il suo fido compagno passeranno a Willy Moser e Giorgio
Locuratolo in "Asterix e la sorpresa di Cesare" e "Asterix e la
pozione magica", Mino Caprio e Renato Cortesi in "Asterix e la grande
guerra" e a Tonino Accolla e Massimo Corvo in "Asterix conquista l'America".
Nel
1979 inizia in grande stile il rilancio dei supereroi al cinema con il primo film
della saga di Superman diretto da Richard Donner, che nei titoli di testa riconosce
la paternità del kryptoniano a Siegel e Shuster. La pellicola vede protagonisti
Christopher Reeve e Margot Kidder con le voci di Pino Colizzi (più anziano
di Reeve, ma vocalmente perfetto) e Maria Pia Di Meo. Il giullaresco Lex Luthor
di Gene Hackman è doppiato da Sergio Fiorentini, mentre Marlon Brando/Jor-El
ha la voce di Giuseppe Rinaldi.
Il
1980 rappresenta l'annus orribilis delle trasposizioni delle storie a quadretti.
Quell'anno la versione live-action di Braccio di Ferro subisce una gestazione
travagliata. Il film doveva essere diretto da Hal Ashby per la Paramount e interpretato
da Dustin Hoffman e Lily Tomlin. Il progetto è stato poi realizzato con
la Disney e passato a Robert Altman. Nonostante
il prestigio di cui gode il personaggio e la firma di Jules Feiffer nella sceneggiatura,
il film si rivela un flop e secondo gli appassionati il futuro regista di "America
Oggi" e "I Protagonisti" non è riuscito a ricreare le atmosfere
dell'originale cercando di emularle maldestramente. Ad interpretare il marinaio
mangiaspinaci di E.C. Segar era un esordiente Robin Williams, reduce dai fasti
di "Mork e Mindy", che aveva la voce di un Massimo Lopez anch'egli a
inizio carriera. Nell'edizione italiana di "Popeye" l'ex comico del
Trio era affiancato da Silvia Peptoni (Peg in "Ecco Pippo") e Mario
Bardella (Gatto Lardo in "Chip e Ciop - Agenti Speciali") in qualità
di voci di Shelley Duvall/Olivia e Paul L.Smith/Bruto e da Gil Baroni su Paul
Dooley/Poldo. I dialoghi erano a cura di Roberto De Leonardis, storico adattatore
dei classici Disney. Prodotto
da De Laurentis e accompagnato dalle musiche dei Queen, anche l'inglese "Flash
Gordon" di Mike Hodges non viene particolarmente apprezzato. Paolo Mereghetti
afferma che a una bravura visionaria non sono corrisposte un'adeguata sceneggiatura
e una regia. Inoltre, l'autore del "Dizionario dei Film" punta il dito
contro alcune libertà nelle battute italiane scritte da Renato Izzo (già
autore del doppiaggio di "Superman"), anche direttore del doppiaggio
del film per la C.D che scelse Luigi La Monica e la figlia Simona per Sam Jones/Flash
e Melody Anderson/Dale Arden e il palermitano Vittorio Di Prima per Max Von Sydow/Ming.
Di qualche anno dopo sono i film "Conan Il Barbaro" e "Conan
il Distruttore", interpretati da Arnold Schwarzenegger con la voce di Mario
Cordova e diretti da Mario Maldesi per la Cvd. Lo storico direttore di doppiaggio,
che per il primo film si è avvalso della collaborazione di De Leonardis
per i dialoghi, curerà l'edizione italiana della pellicola che riaprirà
le porte ai supereroi al cinema: il "Batman" di Tim Burton.
Altri link di Marco
Bonardelli
Il
Blog di Marco Bonardelli - http://dubbing.splinder.com
Gli
articoli sul doppiaggio - http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:WikiProject/Cultura/Arte/Cinema/Doppiaggio Gli
articoli per Batman Community - http://club.giovani.it/batman
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