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Nello
scorso articolo ci siamo soffermati su come la rappresentazione degli eroi del
fumetto nei cartoni animati fosse indietro rispetto agli albi originali. Ed è
stato sottolineato come il comic book indirizzasse le proprie storie verso umori
e tematiche decisamente adulte e il piccolo schermo fosse ancora legato a personaggi
e atmosfere che per gli appassionati erano già storia antica. Uno degli
esempi più vistosi di questo cambiamento potrebbe essere considerato Lex
Luthor, la storica nemesi di Superman. Nelle storie realizzate da Siegel e Shuster
a partire dal 1941, il supercriminale era rappresentato come il tipico scienziato
pazzo alla conquista del mondo. Nell'86 John Byrne rilesse il mito dell'Uomo d'Acciaio
con la miniserie "Man Of Steel" e ricreò Luthor in una nuova
veste di miliardario senza scrupoli, o meglio "white collar criminal",
furfante dell'alta società. Ma mentre il fumetto scopriva un Lex inedito,
la cui infanzia era stata segnata dal padre Jules (figura solo accennata in passato
negli albi di Superboy), il cinema era ancora legato al giullaresco scienziato
della saga cinematografica interpretato da Gene Hackman, con la voce italiana
di Sergio Fiorentini. La tv avrebbe fatto altrettanto con il Luthor di "Lois
& Clark - Le nuove avventure di Superman " interpretato da John Shea
e doppiato in italiano da Elio Marconato e Oreste Rizzini. Tutto questo fino
al 1996, quando Alan Burnett e Paul Dini (già autori dei cartoni di Batman),
non ripescarono la versione del supercriminale creata da Byrne dieci anni prima
per l'episodio pilota de "Le avventure di Superman" e crearono le premesse
per il personaggio del giovane Luthor rappresentato da Alfred Gough e Miles Millar
in "Smallville". Il
caso volle che a prestare voce in italiano a queste nuove versioni del celeberrimo
villain fossero un padre e un figlio, ossia Ennio ed Emiliano Coltorti, doppiatori
e attori teatrali di rilievo nelle rispettive generazioni, scelti da due direttori
di doppiaggio diversi.
Nato
a Roma nel 1952, Ennio Coltorti ha iniziato a recitare a teatro nel 1981. La sua
vita artistica sul palcoscenico l'ha visto lavorare al fianco di nomi del calibro
di Giorgio Albertazzi, Sergio Rubini, Renzo Montagnani, Ennio Fantastichini, Gigi
Proietti, Sergio Castelletto e Margaret Mazzantini. Il doppiaggio gli apre le
porte alla fine del decennio, regalandogli una carriera che lo vede prestar voce
a interpreti del cinema d'autore e star hollywoodiane amate anche dai cinefili
più intransigenti. Tra questi ricordiamo Harvey Keitel, Alfred Molina,
Willem Dafoe, Christopher Walken, Billy Bob Thornton, Ben Kingsley e Dennis Hopper.
Inoltre, l'attore è noto come doppiatore di Hugo Weaving nella trilogia
di "Matrix" e ha partecipato, nelle vesti di attore, al film "Hannibal"
di Ridley Scott con Anthony Hopkins, Julianne Moore e Giancarlo Giannini. Emiliano
Coltorti ha seguito le orme del padre e ha lavorato assieme a lui in teatro diverse
volte. Il giovane, classe 1974, è noto al pubblico, oltre che per Michael
Rosenbaum-Luthor, anche per aver dato voce a Benjamin MacKenzie-Ryan Atwood nella
serie "The OC". Come il padre, al cinema ha doppiato interpreti di film
d'autore: Atta Yakub in "Un bacio appassionato" di Ken Loach; Yehuda
Levi in "Yossi & Jagger"; Benoît Magimel ne "La pianista".
Inoltre si è cimentato come doppiatore di attori del mainstream hollywoodiano
del calibro di Jonathan Rhys Meyers in "Sognando Beckham" e l'imminente
"Mission: Impossible III". Tra i lavori più riusciti del giovane
Emiliano si possono annoverare i doppiaggi di Giovanni Ribisi in "Lost in
translation", Martin Handerson in "Windtalkers" e "The Ring";
Chris Arkin nei primi tre film della saga di "Harry Potter". Successivamente
lo ritroviamo come voce di Gael Garcia Bernàl ne "Il crimine di Padre
Amaro" e "La mala educaciòn", per il quale è stato
scelto dallo stesso Pedro Almodovàr. Nelle vesti di attore ha partecipato
ai film "Un viaggio chiamato amore" e "Ovunque sei" di Michele
Placido; "Twisted - Ascolta la canzone del vento" di Matteo Petrucci
(con i doppiatori Valentina Mari, Alessandro Quarta e Angelo Maggi) e "La
casa dei gerani" di Lina Wertumuller, con F.Murray Abrham doppiato dal padre. Ennio
ed Emiliano Coltorti torneranno a lavorare assieme nel terzo film della saga cinematografica
degli X-Men (in uscita il 26 maggio), dove prestano voce rispettivamente a Patrick
Stewart-Xavier e Aaron Standford-Pyro. Composizione
illustrativa a cura di Marco Bonardelli Altri
link di Marco
Bonardelli Il
Blog di Marco Bonardelli - http://dubbing.splinder.com
Gli
articoli sul doppiaggio - http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:WikiProject/Cultura/Arte/Cinema/Doppiaggio Gli
articoli per Batman Community - http://club.giovani.it/batman
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