cartoni online -  risorse su cartoni animati e fumetti
articoli su fumetti e cartoni animati

Gli eroi impazziti

Storia, contributi e problematiche del fumetto supereroistico americano nell'animazione

di Marco Bonardelli 24/04/06

Altri links

 

Teen TitansGli ultimi sedici anni pare abbiano portato notevoli cambiamenti nel rapporto tra animazione ed eroi del fumetto (e forse nel cartone in generale) e ciò è testimoniato dall'episodio "Masks" della serie "Teen Titans". Per chi ancora non lo sapesse i Teen Titans, creati negli anni '60 dalla DC Comics, sono un gruppo di giovani supereroi capitanati da Robin, la storica spalla di Batman. Ne fanno parte il mutante Beasty Boy (Bibi nell'edizione italiana), il robot Cyborg - per metà umano - e due ragazze aliene dai caratteri opposti: l'introversa Raven (Corvina) da Azrat e l'espansiva Firestar (Stella Rubia) da Tamaran.
"Masks" si apre con un combattimento tra i giovani eroi e gli androidi al servizio della misteriosa nemesi Slado, per impedire loro di rubare dei dischetti contenenti informazioni di fondamentale importanza. Fin qui nulla di nuovo; tuttavia ad un certo punto Robin smaschera uno degli androidi e vi trova uno schermo dal quale compare il supercriminale Slado che gli rivolge un videomessaggio:"credo che le tue qualità stiano migliorando". Da quel momento il giovane eroe diventa talmente ossessionato dalla voglia di fermarlo, da arrivare a trattare col nemico nei panni di Rosso X, tradendo i suoi amici.
Questa ossessione toccherà l'apice nella saga in due parti "The Apprentice", dove Slado fa entrare nel corpo dei Titans delle sonde elettromagnetiche ottenendo l'obbedienza di Robin col seguente ricatto: se egli non lo aiuterà nelle sue azioni criminose, i suoi amici moriranno.
Teen TitansIl nuovo approccio dell'animazione nei confronti della materia supereroi rappresenta non solo un'evoluzione del rapporto tra le due forme d'arte, ma un nuovo modo di intendere il cartone per adulti, senza concepirlo esclusivamente come un insieme di situazioni orientate verso il "politicamente scorretto". Per capire questo cambiamento e tentare di tracciarne una storia è necessario fare un parallelismo con quanto accaduto nei fumetti qualche decade prima, partendo dalle informazioni e annotazioni presenti nella raccolta di saggi "Il crepuscolo degli eroi" a cura dell'esperto Daniele Brolli.
La spinta verso contenuti più adulti, in un'arte indirizzata ad un audience infantile o pre-adolescente, comincia in piena epoca di contestazione, quando nel 1967 Robert Crumb crea la rivista "Zap" e inaugura il comic book underground. Il nuovo genere è caratterizzato da storie a quadretti con una massiccia dose di sesso, violenza e politica. Questi albi rispecchiavano i cambiamenti della società americana del tempo e rappresentavano il rifiuto dei valori della classe media da parte degli stessi giovani che ne facevano parte. Gli autori del comic book alternativo di lì a poco avrebbero fatto scuola anche in Europa e portato gli eroi Marvel e DC a un vero e proprio declino commerciale.
Fritz il gattoPer ironia della sorte, un vero copia/incolla delle efferatezze del fumetto di allora dalla carta stampata al cartone, avviene con l'adattamento cinematografico di Fritz il Gatto realizzato da Ralph Bakshi (e rinnegato dallo stesso Crumb), che trasporterà tale tendenza nell'animazione creando terreno favorevole per la realizzazione de "I Simpson" di Matt Groening, due decadi dopo.
Come scrive Daniele Barbieri nel saggio "Uccidere gli eroi - Le nuove tendenze del fumetto americano", i supereroi tornarono in auge negli anni '80 grazie a un processo di autocritica che tradusse in termini locali la lezione europea. Un cambiamento, questo, che prende il via dalla presa di coscienza di autori statunitensi come Frank Miller ("Batman Anno Uno" e "Il ritorno del cavaliere oscuro") e viene completato da inglesi come Alan Moore, curatore degli albi "V for Vendetta" e "Watchmen", quest'ultimo manifesto della nuova tendenza che caratterizzerà il fumetto negli anni a venire.

Uomo RagnoLe novità sopra descritte non toccano però le corrispondenti versioni televisive dei personaggi simbolo del comic book statunitense.
Con l'ingenuità e la demenzialità di situazioni e personaggi, lo show "I Superamici" (Hanna-Barbera, 1975-81, incentrato sulle avventure della Justice League) era diventato quasi un modello per gli storici rivali della Marvel. Serie come "L'Incredibile Hulk", "Capitan America", "Thor" e i due show televisivi dedicati all'Uomo Ragno ("L'Uomo Ragno" e "L'Uomo Ragno e i suoi fantastici amici", graficamente affini allo stile di John Romita sr.) sacrificano parecchio della complessità dei supereroi con superproblemi di Stan Lee e soci.
I due lavori dedicati all'Arrampicamuri, ad esempio, raccontano poco o nulla della vita privata di Peter Parker, puntando eccessivamente sull'elemento "avventura", con il consueto scontro buono-cattivo, e senza riportare in auge gli eventi tragici che ne hanno segnato la storia come, ad esempio, la morte di Gwen Stacy per mano del Goblin rappresentata da Romita su "Amazing-SpiderMan" #122.
Se negli anni '70 le novità del fumetto venivano dagli allievi europei di Crumb, l'animazione degli anni '80 vide il boom degli anime giapponesi. E agli autori nipponici non mancava certo quella voglia di realizzare prodotti d'animazione per adolescenti e adulti, talmente demonizzata nel nostro paese da portare a censure di notevole spessore e impatto. "Patlabor" e "City Hunter", infatti, non risparmiavano situazioni realistiche, né accelerazioni di situazioni e dialoghi. Il film "Akiva" rappresentava gli orrori di una Tokyo post-atomica; "Lady Oscar" e "Kiss me, Licia" (rimontato in Italia come una soap animata), invece, non esitavano a rendere esplicita la tematica sessuale. Per non parlare poi delle avventure di Lupin III, nipote del celeberrimo ladro gentiluomo protagonista dei romanzi di Maurice Leblanc.
Ma forse ai cartoonists americani non si può chiedere di usare autocritica come ai colleghi fumettisti, ma almeno una presa di coscienza che alle porte del nuovo decennio dovrebbe cambiare qualcosa.
I difensori della terraUna voglia di rompere col passato arriva dalla stessa Marvel Productions quando nel 1986 realizza "I Difensori della Terra" con la King Feature Sindacate. La serie vede protagonisti gli eroi della Star Comics (Mandrake & Lotar, Flash Gordon e Phantom) uniti ai rispettivi figli e all'orfano Kshi nella lotta contro il perfido Ming. Niente finezze psicologiche particolari, ma personaggi più umani del solito, che nel loro ruolo di paladini della giustizia si trovano in situazioni tutt'altro che stereotipate. Come, ad esempio, la scena in cui Rick Gordon entra con gli altri pargoli degli eroi protagonisti nella memoria del computer parlante Daitarn X, cadendo vittima di un illusione di Ming, il quale gli fa credere di essere in presenza della madre defunta, la cui memoria è conservata all'interno del sistema.
Il cambiamento sopra descritto è solo l'inizio di una rivoluzione ben più ampia che toccherà il proprio apice con la serie animata di Batman realizzata nel 1992 dalla Warner Bros. "Batman - The Animated Series" porta in tv il ritratto del Cavaliere Oscuro di Finger e Kane che Tim Burton aveva tracciato con i suoi film.
BatmanIl Batman di Paul Dini e Bruce Timm è infatti un crociato mascherato che si muove in una città allo sfascio (resa cupa dagli sfondi di Eric Radomski) regnata da malavitosi e supercriminali folli, persone che, come lui, hanno una doppia vita, ciascuna caratterizzata da un dramma personale (non vengono risparmiate a tal proposito situazioni radicali). Ma il protagonista è soprattutto un uomo segnato dall'uccisione dei genitori, la cui testardaggine non gli nega contrasti con le persone che lottano per la sua stessa causa, come il pupillo Dick Grayson-Robin. Siamo lontani anni luce sia dal Batman camp dei telefilm della ABC con Adam West e Burt Ward, sia dal suo corrispondente de "I Superamici".
Quando la Marvel realizza lo show a cartoni animati sugli X-Men sembra aver appreso la lezione di Dini e Timm e tradottala per i propri eroi. Saranno però solo i mutanti di Lee e Kirby ad essere realmente influenzati da questa tendenza. Dalla serie dell'Uomo Ragno in poi gli autori, pur modernizzando le situazioni, rimarranno comunque legati ad una certa prudenza nei confronti del pubblico, e in nome di essa sacrificheranno o banalizzeranno eventi importanti dei loro personaggi.
Anche per questo i veri eredi di questa evoluzione dell'animazione per adulti possono essere considerati la serie dedicata a Spawn (HBO, 1997-1999) e un format nato direttamente per la televisione e apparso sulle tavole dei fumetti solo nel 2005: "Gargoyles - Il risveglio degli eroi".

Creata da Eric Luke e Michael Reaves per la Buena Vista, la serie narrava di un gruppo di creature che, statue di giorno, la notte difendevano un castello della Scozia del 994. Il capo è Golia, leader leale e severo.
Una notte l'unico umano di cui si fidavano tradì loro e gli abitanti della fortezza, consegnandoli al nemico e facendo morire gli altri gargoyle prima che il tramonto li risvegliasse
.
Mille anni dopo, l'incantesimo, che sarebbe stato rotto solo se l'edificio fosse salito sopra le nuvole, viene spezzato dal miliardario newyorkese David Xanatos. E così gli eroi vengono risvegliati. Quando sembra che tutto vada per il meglio, Xanatos li tradisce e altrettanto fa la loro simile Demona, unica sopravvissuta all'attacco di secoli prima e determinata a sterminare la razza umana. La sola umana di cui i gargoyle potranno fidarsi è l'agente di polizia Elisa Maza, che Golia ha salvato da una banda di malviventi. Da quel momento in poi le vicende di questi personaggi saranno caratterizzate non solo da lotte con criminali tutt'altro che macchiettistici, ma anche da pagine caratterizzate da una drammaticità fino a quel momento vista solo negli albi a fumetti sopra citati.
Con l'avvento della maturità dell'animazione statunitense è necessario porsi il problema della censura che ha già toccato gli anime giapponesi. E non si tratta soltanto di ipotesi sui fatti, ma di un timore che ha la sua ragion d'essere nel recente trattamento inflitto al Batman animato di Paul Dini e Bruce Timm.
Nel 2002 la Warner propone in tv "Batman of the future - Il ritorno del Joker", sequel dell'omonima serie animata, dove un anziano Bruce Wayne cede i panni del Cavaliere Oscuro al giovane Terry McGinnis.
Nella storia, scritta da Paul Dini, il Joker torna misteriosamente in vita e fa rubare ai suoi seguaci (i Jokerz, teppisti che compiono atti criminosi idolatrando il supercriminale) apparecchiature tecnologiche per organizzare un piano finalizzato a distruggere Gotham City.
Il film può essere considerato l'apice della nuova linea inaugurata anni prima con "Batman - The Animated Series", in quanto, più che in passato, rappresenta contenuti e situazioni più adatti ad un pubblico adulto. La soluzione finale che spiega la longevità dello storico antagonista ne è l'esempio più chiaro. Proprio per questo motivo la Warner ha realizzato una versione "cut" per il passaggio televisivo e l'home video, pubblicando quella integrale in dvd, e riscrivendo molte scene che hanno finito per banalizzare il racconto stesso.

Non è andata meglio per "Batman - Il mistero di Batwoman" quando è arrivato nel nostro paese. L'edizione italiana del film presenta dei cambiamenti piuttosto vistosi nei dialoghi che in alcune scene ammorbidiscono le espressioni più forti. I più rappresentativi sono i seguenti:

- "Even Selina Kyle has more reguard for human life" (persino Selina Kyle ha più rispetto per la vita umana) diventa semplicemente "Selina Kyle ha più rispetto per la vita umana" ;
- "vigilance running amock" (vigilante pazza sanguinaria) viene tradotto con "sceriffo in gonnella";
- l'espressione "plasma rittle" (mitra al plasma) viene eliminata dalle battute di Batman ;
- l'aggettivo "kasniani" pronunciato dal Pinguino,che farebbe presupporre trattative con i terroristi dello stato immaginario dei Balcani (presente nel DC Animated Universe), viene addolcito con "committenti".
- "We're getting dangerously close to a conversation" (siamo pericolosamente sul punto di avere una conversazione), rivolto a Carlton Duquesne dalla figlia Kathy, diventa "continua pure la tua conversazione".

Episodi di questo tipo richiamano alla memoria ciò che avvenne riguardo al comic book americano ai tempi del Comic Code e in alcuni casi di censura interna. E' importante che ciò non accada anche nell'animazione e quindi sarebbe necessario prendere dei provvedimenti prima che sia troppo tardi.


Altri link di Marco Bonardelli

Il Blog di Marco Bonardelli - http://dubbing.splinder.com

Gli articoli sul doppiaggio - http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:WikiProject/Cultura/Arte/Cinema/Doppiaggio

Gli articoli per Batman Community - http://club.giovani.it/batman

www.cartonionline.com non è responsabile dei contenuti, delle spedizioni e dei servizi offerti dai negozi su questo sito. Cartoni online non è un sito commerciale, ma si limita a suggerire con dei links esterni, articoli e servizi di altri siti web.

La riproduzione totale o parziale dei contenuti testuali o grafici in qualsiasi forma e su qualsiasi media senza previa autorizzazione scritta, č vietata. CartoniOnline®, č un marchio esclusivo.Tutti i personaggi, i materiali e le immagini nominati o mostrati nel sito CartoniOnline sono © Copyright degli aventi diritto ed utilizzate solo a scopo di recensione. Se č stato violato qualche diritto vi preghiamo di segnalarcelo a info@cartonionline.com

www.cartonionline.com non è responsabile dei contenuti e dei servizi offerti dai link esterni al sito. Cartoni online non è un sito commerciale.

© CARTONIONLINE 2001 All rights reserved