| I
racconti di Terramare |
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| Titolo
originale: | Gedo
Senki |
| Nazione: | Giappone |
| Anno: | 2006 |
| Genere: | Animazione |
| Durata: | 115' |
| Regia: | Goro
Miyazaki |
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| Sito
ufficiale: | www.ghibli.jp/ged |
| Produzione: | Studio
Ghibli |
| Distribuzione: | Lucky
Red |
| Uscita
: | 20
Aprile 2007 |
Venerdì
20 aprile è uscito nelle sale cinematografiche I racconti di Terramare,
ultimo film di animazione prodotto dallo studio Ghibli; firmato da Goro Miyazaki,
figlio del più noto Hayao Miyazaki, autore di capolavori come La
città incantata, Il castello
errante di Howl, la
principessa Mononoke e tanti altri.
Fin
dall'inizio del racconto lo spettatore è sospinto in un mondo dalle risonanze
medievali, animato dalla magia, da sortilegi e oscuri presagi. La storia si apre
infatti sullo sfondo di un mare in tempesta e di un cielo plumbeo, sopra il quale
si svolge un episodio inaudito: due possenti draghi hanno varcato i confini della
terra d'Oriente e per di più si stanno divorando a vicenda: ciò
significa che la luce soggiacente l'equilibrio cosmico si va spegnendo con conseguenze
catastrofiche. La stessa mortale inimicizia fra i due draghi simboleggia la rottura
dell'armonia nei rapporti fra gli uomini. Non a caso Arren, Principe di Enland,
in preda al demone delle sue ansie, uccide il re, suo padre, e dopo avergli sottratto
l'antica spada (forgiata con l'antica magia) fugge via, soprafatto dalla paura
della sua ombra. Nel viaggio il ragazzo incontra un mago, Sparviere, il quale
affianca Arren nel suo cammino e lo protegge dai molti pericoli. Così il
giovane vede aprirsi intorno a sè un mondo soffocato dalla degradazione
materiale e morale, dominato dalla inquietante magia di Aracner: un mago ambiguo
e malvagio; bramoso di possedere l'immortalità. Ma l'esperienza decisiva
sarà quella che il principe intraprenderà lungo i sentieri più
oscuri del suo io, riscoprendo l'autentico valore dell'esistenza con l'aiuto dell'Arcimago
Sparviere, le cure di Tenar e la forza d'animo di Therru. Quest'ultima in particolare,
rivelando ad Arren l'intimo segreto della vita, ovvero l'amore come donazione
reciproca, gli restituirà speranza e fiducia in se stesso: unica via di
salvezza percorribile.
Tratto
dal romanzo di Ursula K. Le Guin I racconti di Terramare affronta tematiche di
forte impatto. Tra queste sono da sottolineare l'importanza della vita, quale
dono prezioso e insostituibile; il rapporto uomo- natura: la sete di potere spinge
gli uomini a dominare distruttivamente sull'ambiente circostante, spezzandone
il delicato equilibrio; il degrado morale che sorregge relazioni fra gli uomini
basate sulla violenza e la soprafazione; la paura della vecchiaia e dell'infermità,
che può degenerare nella più disumana delle follie. Bisogna tuttavia evidenziare
che il filo del racconto si aggroviglia spesso, rendono incerti alcuni passaggi
fondamentali. Ad esempio: perché mai il possesso della spada magica è
per Arren tanto importante da sacrificare la vita del padre? Chi poi sia veramente
Therru non viene rivelato esplicitamente, al limite lo si può intuire
Mentre
sul piano tecnico è inevitabile il confronto con le animazioni di Miyazaki
padre, date le non trascurabili somiglianze che vi intercorrono, soprattutto nello
stile e nei clichè narrativi. In particolare la caratterizzazione dei protagonisti,
tanto simili ai famosi personaggi di Heidi,
Conan e Lana,
La Principessa Mononoche.
Non mancano tuttavia alcuni elementi di originalità; tra questi spicca
la stilizzazione, grottescamente noir, del mago Aracne: femminile nell'aspetto
(pur essendo un vecchio decrepito) e intimamente posseduto da una malvagità
tanto profonda da non poter essere convertita in bene (come invece succede spesso
nei lungometraggi di Hayao: ricordate la strega delle Lande de, Il
castello errante di Howl?). Meritano infine un giudizio positivo gli sfondi,
estremamente suggestivi (soprattutto la vista sul mare, i dorati tramonti) e i
paesaggi, realizzati con cura e dovizia di particolari. Ciò nonostante
I racconti di Terramare non gode della stessa genialità con cui sono forgiati
La città incantata o Il castello errante di Howl. Rimane pur sempre da
considerare il fatto che si tratta del primo lavoro di Goro Miyazaki; un'animazione
di tutto rispetto che vale la pena di andare a vedere al cinema, sebbene la visione
di alcune sequenze non sia proprio consigliabile ai più piccoli.
di
Helga Corpino
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