| Appuntamento
a Belleville |
|
| Titolo
originale: | Les
Triplettes de Belleville |
| Nazione: | Francia-Belgio-Canada |
| Anno: | 2003 |
| Genere: | Animazione |
| Durata: | 78' |
| Regia: | Sylvain
Chomet |
| Produzione: | Didier
Brunner, Viviane Vanfleteren |
| Distribuzione: | Mikado
|
| Uscita
: | 26
Settembre 2003 |
Il
film d'animazione Appuntamento a Belleville di produzione Franco-Belga-Canadese
è un piccolo capolavoro di divertimento e "pazzia" in quanto
sia i disegni caricaturali, che la trama dai ritmi incalzanti e avvincenti che
non danno spazio alla noia, vi faranno passare dei piacevoli momenti in compagnia
del giovane Champion e di sua nonna Madame Souza.
Tutto
ha inizio quando Champion, un ragazzo triste che vive insieme alla nonna in un
paesino della Francia intorno agli anni '50, riceve in regalo una bicicletta.
Grazie a questo mezzo, con il quale correrà felice a perdifiato per le
vie del paese, Champion scopre di possedere il talento del ciclista. Sua nonna
Madame Souza, una vecchietta zoppa ma piena di vitalità, capisce le potenzialità
del ragazzo e diventa il suo personal trainer. Madame Souza, sottoporrà
Champion a duri allenameni in vista dell'imminente gara ciclistica più
importante del mondo: il Tour de France. Durante la gara però Champion
viene rapito da due signori vestiti di nero, che hanno capito l'enorme valore
redditizio di quel giovane ciclista e lo sfruttano per un giro di scommesse clandestine.
Madame Souza a bordo di un pattino e in compagnia del suo fedele cane Bruno, si
mette immediatamente all'inseguimento dei banditi e dopo varie peripezie che le
faranno attraversare l'oceano, arriva nella strana megalopoli di Belleville dove
incontra uno strano trio di vecchie jazziste stile anni '30
chiamate
"Les Triplettes de Belleville", ex stelle del jazz, che suonano con
aspiratori, frigoriferi e oggetti vari. Ciò che però cattura l'intersse
dello spettatore non è tanto la trama (semplice e dai ritmi avvincenti),
ma tutto lo stile del film d'animazione realizzato da Sylvain Chomet ispirato
ai grandi film comici del cinema muto come Charlotte, Buster Keatont e Jacques
Tati. I dialoghi infatti, sono ridotti all'osso, cosa che ci permette di assaporare
meglio lo stile grafico dei disegni molto pittorici e caricaturali, che fanno
largo uso di elementi in stile retrò, come ad esempio la colorazione dalla
tavolozza ricca di marrone, che ci riporta al gusto dei film in bianco e nero
degli anni '50 e non solo, ma anche i disegni degli ambienti e dei personaggi,
dove troviamo ad esempio il famoso attore ballerino Fred Astaire e Josephine Baker.
In conclusione possiamo dire che questo film sarà senz'altro di gradimento
a tutti coloro che hanno la passione per lo stile dei primi del '900 e per il
cinema muto, dove potranno divertirsi a trovare tantissime citazioni e riferimenti,
non ultimo il fatto che lo stesso Champion ricorda nei lineamenti lo stesso campione
di ciclismo italiano Fausto Coppi.
<<precedente