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Dragonball Evolution

Dragonball EvolutionA causa della morte di suo nonno Gohan, al quale era molto legato, il piccolo Goku si mette sulle tracce del maestro Roshi, al fine di ritrovare le sette sfere del Drago, in grado di esaudire qualsiasi desiderio. Goku deve recuperarle prima che queste possano essere prese da personaggi malvagi, che potrebbero utilizzarle per impadronirsi del mondo intero.

UN'INTERVISTA CON JUSTIN CHATWIN

LA GIOVANE ATTRICE EMMY ROSSUM PARLA DEL RUOLO DI BULMA

INTERVISTA AGLI ATTORI

 

La stella in ascesa Justin Chatwin interpreta Goku nell'avvincente avventura fantasy DRAGONBALL: EVOLUTION. Basato sul manga giapponese di enorme successo, è la storia di un adolescente apparentemente normale che affronta un viaggio incredibile per trovare sette sfuggenti Sfere del Drago. Così, scopre il suo destino, quello di protettore della Terra. Ma il mondo magico in cui sta entrando è pieno di pericoli. In questo percorso, affronta tanti cattivi e trova degli alleati improbabili. Questo eccitante film è diretto da James Wong.

Dragonball Evolution - Justine Chatwin - GokuUN'INTERVISTA CON JUSTIN CHATWIN CHE INTERPRETA GOKU, UN GIOVANE EROE IN MISSIONE PER SALVARE IL MONDO DALLE FORZE DELL'OSCURITA'. QUESTO ATTORE DI TALENTO PARLA DELL'EMOZIONE DI REALIZZARE QUESTO FILM RICCO DI AZIONE, DRAGONBALL: EVOLUTION.

di Elaine Lipworth
Lipworth@earthlink.net

Justin Chatwin

Quando incontriamo Goku, è un ragazzo insicuro, che sembra tranquillo, isolato e poco pretenzioso. Insomma, appare come un eroe decisamente improbabile. Ma si tratta di un ragazzo con un destino straordinario e che è destinato a diventare un potente guerriero. Si imbarca in un viaggio fantastico e la sua missione è di proteggere la Terra da una serie di cattivi che vogliono dominare l'universo per i loro scopi malvagi.

"E' stato fantastico ottenere questo ruolo", sostiene Chatwin. "Adoro il manga ed è stato molto divertente venire a lavorare ogni giorno, essere un guerriero e tornare nuovamente ragazzo. E' come avere sei anni e stare nel cortile di casa a combattere delle battaglie con i cattivi. L'azione era magnifica: dovevo colpire, dare calci e volare in aria".

Goku deve trovare sette mistiche Sfere del drago. E' fondamentale raccoglierle tutte, perché chiunque le possegga potrà veder esaudito un desiderio, qualsiasi cosa voglia. Il potere delle Sfere del Drago è inaffidabile. Goku inizia con una che gli viene affidata dal nonno il suo diciottesimo compleanno e nel suo viaggio, deve padroneggiare una potente forza chiamata Aura. Così, questo giovane poco appariscente diventa un vero eroe. "Justin incarna l'innocenza di Goku, oltre a essere un eroe molto convincente", sostiene il regista della pellicola James Wong.

Il film è pieno della ricca mitologia del manga e dei suoi affascinanti personaggi. Chatwin è affiancato da un impressionante cast di attori, tra cui Chow Yun-Fat nei panni di Muten, il maestro che guida Goku nel suo viaggio; Emmy Rossum che incarna Bulma, una brillante scienziata; e James Marsters, il malvagio Piccolo. Al film partecipano anche Jamie Chung, Joon Park e Eriko Tamura.

Dragonball è stato girato negli aridi deserti tra le montagne di Durango, nel Messico settentrionale, dove John Wayne ha realizzato diversi dei suoi western. La pellicola è stata prodotta da Stephen Chow ed è basata sul manga creato da Akira Toriyama, il cui lavoro è stato adattato in vari videogiochi, delle vendutissime graphic novel e una popolarissima serie televisiva. Insomma, è uno dei prodotti di intrattenimento giapponesi di maggiore successo nel mondo.

Justin Chatwin, 26 anni, è nato e cresciuto in Canada. Si è fatto notare nella televisione americana grazie alla miniserie Traffic. Le sue pellicole comprendono The Chumscrubber, Invisible, Identità violate e La guerra dei mondi di Steven Spielberg con Tom Cruise. E' anche apparso nel popolare telefilm Lost. La sua prossima pellicola è Middle of Nowhere con Susan Sarandon e sua figlia, l'attrice Eva Amurri. Chatwin vive a Los Angeles.

D: E' la prima volta che sei la star di un film. Quanto era eccitante questo ruolo per te?
R: E' veramente eccitante far parte di un film divertente e per tutta la famiglia. Penso che abbiamo reso giustizia al manga originale e spero che sia una pellicola veramente piacevole e affascinante, piena di azione e grandi effetti che tutti possono apprezzare".

D: Che tipo di ragazzo è Goku? Come lo interpreti?
R: E' un po' diverso dal personaggio del manga originale, perché nel fumetto esordisce come il maggiore guerriero del mondo, dotato di poteri favolosi, ma il nostro film è più una storia di formazione su un giovane che trova il suo scopo nella vita e chi è realmente. Lui scopre se stesso. Goku ha un notevole arco narrativo, da sfigato del liceo a salvatore del pianeta. Un momento è uno studente liceale che non riesce a integrarsi, per poi subito dopo essere impegnato in questa ricerca incredibile. Goku simboleggia una moralità positiva e onesta. Lui combatte per il bene e la speranza, con l'obiettivo di creare un posto migliore e più tranquillo in cui vivere.

D: Com'è quando lo incontriamo?
R: Quando vediamo per la prima volta Goku, la gente pensa che sia un po' strano. E' pieno di dubbi interiori e non sa come parlare con le ragazze, ma solo come combattere. Vive con il nonno e non conosce nulla del suo passato. Poi, un giorno il nonno muore e Goku decide di compiere un viaggio per vendicarsi dei colpevoli. L'ultima cosa che il nonno gli ha detto è stato di trovare le sette sfere del drago, che sono speciali e leggendarie.

D: Lui capisce che compito importante ha davanti e l'impatto che avrà sul mondo?
R: Lui non lo capisce assolutamente. Inizia come una sorta di asociale un po' confuso, ma alla fine diventa un eroe che abbraccia il suo destino, trasformandosi nel personaggio che i fan del manga conoscono bene. E' il classico viaggio dell'eroe, con una persona ingenua che cerca qualcosa.

D: Pensi che gli adolescenti si identificheranno con Goku, considerando che tanti liceali non riescono a sentirsi integrati?
R: Credo di sì. Il liceo è un luogo strano, perché gli adolescenti arrivano da tutte le parti della città e spesso non si conoscono, ma viene detto loro di diventare amici, cosa che spesso è difficile. Per me, è stata dura, quindi penso che i ragazzi si identificheranno molto con questo personaggio come ho fatto io. Personalmente, mi sentivo escluso al liceo. Ero un isolato e pensavo ai fatti miei, non ero fico e non volevo far finta di esserlo per integrarmi con il gruppo dei ragazzi popolari. Quindi la scuola è stata un po' dura per me. Era una lotta per trovare un equilibrio tra integrarsi e allo stesso tempo rimanere la stessa persona. E' sempre una grande sfida per gli adolescenti.

D: Era una grande responsabilità interpretare questo popolare e amato personaggio dei fumetti?
R: E' una grande responsabilità, perché tanti appassionati amano il personaggio e quindi spero che apprezzeranno la mia interpretazione di Goku. Inoltre, credo che ci sarà anche un pubblico nuovo che non ha mai letto i fumetti.

D: Puoi descrivere l'aspetto del personaggio?
R: I fan apprezzeranno la mia apparizione, perché io avevo l'obiettivo di assicurarmi che Goku sembrasse proprio come il personaggio del fumetto, senza risultare completamente ridicolo. Lui inizia come un ragazzo regolare, ma alla fine, quando è Goku a tutti gli effetti, lui ha un'incredibile capigliatura con delle punte. Io sono passato attraverso 30 bombolette di lacca. Non mi sentivo molto a mio agio, perché non sono un grande fan della lacca.

D: C'è molta azione in questo film. Quanto lavoro è stato necessario?
R: L'azione è stata una grande sfida per me e ho provato un forte stress a riguardo. Ho pensato che avrei rovinato tutto, perché non sarei sembrato un combattente credibile e così tutti gli appassionati del manga avrebbero pensato che sono terribile. Io ero veramente preoccupato perché sono decisamente pelle e ossa, mentre Goku è il maggiore guerriero del pianeta. Poi mi sono detto che non dovevo essere un grande combattente e ho capito che come attore dovevo mostrare le emozioni e il coraggio sul mio volto, esprimendo quanto amavo essere quel guerriero. Ho trovato un modo per rapportarmi a Goku come guerriero attraverso le mia passioni, come per esempio lo sport. Poi, ho incanalato questo entusiasmo e l'energia nel combattimento.

D: Quali sono le tue passioni sportive?
R: Io facevo della gare di snowboard quando vivevo a Vancouver, in Canada. Amo lo snowboarding e il kiteboarding, che sono due grandi passioni per me.

D: L'aspetto fisico deve essere stato divertente, una volta superate queste preoccupazioni, considerando che nella realtà sei un tipo sportivo …
R: Sì, è stato fantastico. Si può dire che io sono un drogato di adrenalina quando si tratta di sport estremi. Amo la sensazione che si prova nel fare uno sport duro, perché devi essere completamente concentrato. Spesso, c'è un momento di rottura quando sono sul punto di fare qualcosa di veramente pericoloso e sta per succedere qualche cosa di brutto. In quel momento, proprio di fronte al pericolo, mi sento veramente vivo, il mio cuore aumenta le pulsazioni ed è fantastico. Lo adoro. Fare uno sport che ti costringe a un'attenzione intensa è un po' come la meditazione. Se non ti concentri, cadrai e ti farai veramente male. Ho scoperto che i combattimenti in questo film sono un'esperienza simile e così è diventata una sorta di meditazione, perché io ero veramente concentrato.

D: Puoi descriverci il tuo allenamento specifico?
R: Ci siamo allenati con la società di stunt 87Eleven. Loro hanno addestrato degli attori per pellicole come The Bourne Supremacy, 300 e Matrix. Ho svolto un rigoroso campo di addestramento e loro erano meravigliosi. Quindi, mi sono allenato duramente e ho veramente cambiato il mio corpo. Il lavoro sulle arti marziali era fatto apposta per il mio personaggio. Ogni giorno lavoravo per 45 minuti, mi riposavo e poi iniziavo l'allenamento per il combattimento. Loro hanno cominciato a insegnarmi i pugni e i calci base e poi diversi stili, come il karate, il kapaweta e il kung fu. Inoltre, era molto presente anche la Capoeira brasiliana, che è decisamente regolare, simile a una danza ed elegante. Poi siamo passati al lavoro sui cavi, che è stata una vera sfida per me. Noi lavoriamo con i cavi, che poi vengono eliminati dalle inquadrature in postproduzione e così sembra quasi che noi stiamo volando. E' stato difficile per me, perché dovevo indossare una protezione che faceva male e che non era confortevole.

D: Hai seguito una dieta speciale?
R: Avevo un rigoroso piano alimentare. Ho dovuto iniziare facendo sei o sette pasti al giorno. Ho eliminato gli zuccheri e l'alcool, non potevo mangiare pane e pasta, ma solo carne, avocado, frutta e verdura, così come tanti frullati di proteine. E' stata una dieta salutare, ma anche difficile da rispettare.

D: Quali sono state le scene d'azione più impegnative nel film?
R: Quando combattevo con James Marsters (Piccolo) ho avuto delle difficoltà. Entrambi abbiamo preso un pugno in bocca e una ginocchiata nella zona inguinale. E' diventato un po' confuso e doloroso, tanto che abbiamo subito delle ferite. Ma l'addestramento ci ha aiutato molto.

D: Che tipo di ferite hai subito durante le riprese?
R: Mi sono rotto il pollice del piede facendo una 'spazzata'. Buona parte del set era pieno di asperità. Noi giravamo sul set di un vulcano e io dovevo eseguire una mossa difficile, che comprendeva abbassarsi e girare il piede. Era come fare la ruota sul terreno. Il mio pollice è rimasto bloccato in una di queste fessure nel cemento del vulcano, ma il piede ha continuato ad andare. Il mio pollice si è girato e mi ha procurato un forte dolore. Ma mi è capitato spesso di subire delle piccole ferite durante le riprese di un film e non c'è problema.

D: Puoi parlarci del rapporto del tuo personaggio con Chichi, l'interesse amoroso di Goku, interpretato da Jamie Chung?
R: Jamie è magnifica. Il suo personaggio, Chichi, compare anche nel manga. Goku è affascinato e ossessionato da lei. E' magnifica, una ragazza veramente affascinante che va in giro con l'atleta migliore e i ragazzi più fichi a scuola. Goku ritiene di non avere assolutamente speranze con lei. Ma poi Goku e Chichi si incontrano nei corridoi, quando lei mi vede fare qualcosa di strano e interessante in cui metto in mostra dei poteri speciali impressionanti e allora mi invita alla festa. Quindi, lui abbandona il nonno per andare a trovarla alla festa ed è allora che il nonno muore, ucciso da una forza malvagia.

D: Com'è stato lavorare con il leggendario Chow Yun Fat? Eri un ammiratore del suo lavoro?
R: Ho imparato molto lavorando con Chow. Era veramente affascinante e una persona magnifica. Ha insegnato a tutti il Tai Chi. Ha un grande senso dell'umorismo e scherzava continuamente, ma è decisamente professionale, perché lavora duro e non abbandona mai il set. Ha un notevole talento fisico e il modo in cui sfrutta il suo corpo è favoloso. Presumo che tutto derivi dai film che ha fatto col regista John Woo. Sono un grande ammiratore del lavoro di Chow Yun-Fat e del periodo cinematografico da cui è emerso.

D: E com'è stato lavorare con James Wong?
R: James era notevole. Per certi aspetti mi ricorda Steven Spielberg, con cui ho lavorato a La guerra dei mondi. James e Steven sono veramente dolci, tranquilli, riservati e di grande talento. Entrambi sono come dei ragazzini. Steven parla molto di come giocava con i treni da piccolo, facendoli scontrare e filmando tutto. James amava giocare con delle piccole action figure ninja, aggiungendo degli effetti sonori. Inoltre, ha una grande immaginazione infantile.

D: Puoi riassumerci qual è, a tuo avviso, il fascino del film?
R: Trovo che la storia sia affascinante, perché mostra il dualismo nell'umanità, il bene contro il male, gli opposti che esistono nella vita e queste forze che si scontrano. Ma in sostanza penso che sia un divertente popcorn movie con dei personaggi magnifici che tutti potranno apprezzare.

D: Eri un appassionato del manga prima di questo film?
R: Io conoscevo Dragonball, ma mi sono veramente interessato alla serie quando ho ottenuto la parte. Lo vedevo in televisione quando ero più giovane assieme al fratello minore di un mio amico, che era un grande appassionato. Ritengo che sia diventato veramente popolare per la generazione venuta subito dopo la mia, ma ho sempre pensato che fosse magnifico. Ovviamente, non avrei mai sognato di essere coinvolto con un film di DRAGONBALL, ma quando ho iniziato a lavorarci ho visto ogni episodio della serie televisiva. Ora, sono affascinato e ossessionato da tutto questo fenomeno.

D: Come hai detto tu stesso, hai lavorato con Steven Spielberg e altri grandi registi fino a questo momento. Come ti hanno ispirato? Queste esperienze ti hanno fornito un senso di fiducia nelle tue abilità?
R: Non penso che un artista sia sempre fiducioso e, a essere onesti, io probabilmente sono la persona più insicura che conosco, anche se probabilmente tutti noi lo siamo. Ritengo che essere un attore ti renda insicuro, perché non c'è nulla di stabile in questa vita. Io penso sempre che questo potrebbe essere l'ultimo film che faccio (risate). Potrebbe succedere veramente, perché in DRAGONBALL: EVOLUTION io vado in giro con un vestito arancione da ninja, quindi non so cosa succederà o cosa penserà la gente. Non mi sento fiducioso, ma amo lavorare con dei registi magnifici. Adoro recitare in film importanti come questo e interpretare ruoli interessanti.

D: Gli osservatori nell'industria cinematografica ti descrivono come una stella in ascesa e da tenere d'occhio. E' eccitante? E quali sono i tuoi obiettivi?
R: La mia carriera è decisamente eccitante e io amo quello che faccio. Per quanto riguarda gli obiettivi, ritengo che la narrazione sia veramente una parte importante della nostra cultura. In passato, le persone si sedevano intorno al fuoco e gli sciamani della tribù raccontavano delle storie che erano una componente essenziale della vita quotidiana. Penso che ora le pellicole siano una delle ultime cose che ci uniscono e ci mantengono lontani dalla tecnologia rappresentata dai nostri cellulari e dai blackberry. Con un film, noi fuggiamo in una caverna oscura per un paio d'ore, mentre osserviamo delle immagini e sentiamo dei suoni provenienti dallo schermo. Queste sono le nostre storie, quindi se riuscirò a ricevere altre proposte dopo questo film meraviglioso, mi piacerebbe continuare a recitare e magari creare le mie storie personali. Le persone mi hanno fornito delle opportunità magnifiche e io voglio restituire qualcosa.

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Emmy Rossum recita con Justin Chatwin in DRAGONBALL: EVOLUTION, un'eccitante nuova avventura per famiglie, basata sul popolarissimo manga giapponese. Chatwin interpreta Goku, un giovane che si imbarca in una ricerca straordinaria per trovare le sette sacre sfere del drago. La Rossum incarna Bulma, 'la donna più intelligente del mondo'. Questa pellicola d'azione è diretta da James Wong.

Dragonball Evolution - Emmy Rossum - BulmaLA GIOVANE ATTRICE DI TALENTO EMMY ROSSUM PARLA DELL'ECCITANTE RUOLO DI BULMA DAI CAPELLI BLU, NELL'ATTESISSIMO TITOLO DRAGONBALL: EVOLUTION.

di Elaine Lipworth
Lipworth@earthlink.net

Emmy Rossum affianca Justin Chatwin in DRAGONBALL: EVOLUTION, tratto da un manga diventato un fenomeno mondiale. Chatwin incarna il protagonista, Goku, un normale adolescente che scopre di avere di fronte a sé un destino straordinario. Senza poter immaginare il viaggio incredibile che lo aspetta, lui cerca di combattere le forze dell'oscurità e salvare il pianeta. Per far questo, deve raccogliere sette mistiche sfere del drago. Il viaggio è impressionante e pericoloso, mentre Goku scopre i suoi poteri speciali che lo rendono "il maggiore guerriero sulla Terra".

Goku è circondato da un gruppo di personaggi affascinanti, buoni e cattivi, tra cui il Maestro Muten, la sua guida e mentore, interpretato dal veterano attore Chow Yun-Fat, e James Marsters, che incarna il malvagio Piccolo. Emmy Rossum è Bulma, una giovane donna bella e intelligente, dotata di un'avveniristica pistola laser e uno strumento per individuare le sfere del drago, che lei cerca di trovare per delle ragioni personali. L'attrice rivela che fare il film è stata l'esperienza più eccitante della sua carriera fino a questo momento: "io mi sono trovata a testa giù in macchine volanti e impegnata in sparatorie. Dove altro avrei avuto questo tipo di opportunità? E' stata un'avventura incredibile".

La pellicola è basata su DRAGONBALL di Akira Toriyama, che conta appassionati in tutto il mondo. Oltre al manga, alle anime e alle serie televisive, sono anche stati creati dei videogiochi e delle graphic novel.
DRAGONBALL: EVOLUTION, diretto da James Wong e girato in Messico, è un'avventura originale e frenetica, piena di colori e personaggi complessi, grandi effetti digitali e azione magnifica. Inoltre, c'è molta comicità e dramma umano.

Emmy Rossum è un'affermata attrice e musicista. E' cresciuta a New York e ha scoperto di avere un talento per la recitazione e il canto. A undici anni, è stata scelta per entrare nella Metropolitan Opera di New York. Lei cantava nei ruoli dei bambini e ha studiato arte teatrale e canto classico. E' apparsa in venti diverse opere in cinque lingue, tra cui La Bohème, Turandot e Hansel e Gretel.

Ha anche lavorato in alcune serie televisive come Law & Order - I due volti della giustizia e The Practice - Professione avvocati. Nel 2004, è stata candidata a un Golden Globe per il suo lavoro ne Il fantasma dell'opera. Ha recitato in Poseidon, L'alba del giorno dopo, Mystic River (diretta da Clint Eastwood) e Songcatcher. Nel 2007, ha registrato il suo primo album per la Geffen, Inside Out, di cui ha composto tutte le canzoni. Attualmente, lavora al suo secondo disco. E' la Giovane Ambasciatrice dell'organizzazione internazionale Youth AIDS, che informa i giovani sulla prevenzione e le cure legate all'AIDS.

Alta ed esile, con delle forma delicate, la Rossum è una persona notevole e impegnativa. Nei panni di Bulma, ha i capelli blu e una lunga coda. Mentre si rilassa a Los Angeles, dove è stata effettuata l'intervista, i suoi lunghi capelli scuri le cadono sulle spalle, mentre indossa dei jeans e una t-shirt con il volto di Obama.


D: Com'è stato andare in Messico per realizzare questo film basato su un manga popolarissimo?
R: E' stato incredibilmente eccitante e anche un po' inquietante all'inizio, sapendo quanto i fan adorino questo manga. Allo stesso tempo, questo ci ha fornito un obiettivo reale, perché noi raccontavamo una storia che molte persone volevano vedere. Io interpreto Bulma, che è intelligente e decisa, una donna che si eccita facilmente, così come è portata ad annoiarsi. Penso che sia molto divertente da incarnare ed ero veramente eccitata dal personaggio. E' una donna forte, potente, sicura, impertinente e decisamente sexy.

D: Lei ha una carriera impressionante, non è vero?
R: Bulma è una scienziata notevole che lavora alla Capsule Corporation, una società diretta da suo padre. Bulma è chiaramente la ragazza più intelligente del mondo e lei non ha timore di dichiararlo apertamente a tutti. Lei crede onestamente di poter fare qualsiasi cosa meglio degli altri. Sentire una persona reale dire una cosa del genere è assolutamente ridicolo, quindi penso che sia questo che generi la comicità del ruolo. Nel manga, è pazza per i ragazzi, una caratteristica che in parte conserva anche nel film. E' per questo che è così interessante. E' divertente vedere una ragazza incredibilmente intelligente e ben addestrata all'uso delle armi, ma completamente ossessionata dai ragazzi. Penso che sia una combinazione fantastica, che la rende una personalità interessante con tanti contrasti.

D: Qual è il rapporto di Bulma con Goku, interpretato da Justin Chatwin, e con il personaggio di Chow Yun-Fat, Muten?
R: Il mio rapporto con Justin Chatwin è come quello tra fratello e sorella e quindi comprende anche una certa dose di discussioni familiari. E' veramente divertente. Buona parte della mia comicità dipende dal rapporto con Muten (Chow Yun-Fat). E' un vecchio eccentrico, ma molto saggio e divertente. Noi abbiamo un rapporto simile a quello che i personaggi vivono nel manga. I protagonisti sono tutti impegnati in questa notevole avventura per trovare le sfere del drago, ognuno con le proprie ragioni personali, ma poi scoprono che c'è un grosso pericolo per il mondo e che stanno fronteggiando un nemico reale, Piccolo. Devono modificare i loro scopi, che in origine erano piuttosto egoisti.

D: In cosa consiste il viaggio di Bulma?
R: Nel manga, lei cerca le sfere del drago perché trovandole potrà veder esaudito un desiderio, che nel suo caso è quello di avere un ragazzo perfetto. Nel nostro film lei vuole trovare tutte le sfere del drago perché ritiene che unendole, potrà dare origine a una fonte di elettricità senza limiti e sarà in grado di fornire energia a tutto il mondo. E' una scienziata e un'inventrice incredibile, un genio assoluto.

D: Lei ha un'importante formazione accademica, avendo studiato per un po' alla Columbia University. Così, dovrebbe avere delle buone basi per interpretare questa giovane donna brillante…
R: Sì, sono portata verso le scienze e lo studio e a scuola ero bravissima in matematica. Stranamente, non ero così brillante in letteratura inglese, cosa che non ha senso perché ora sono molto creativa, compongo canzoni e recito. Ritengo che Bulma sia molto più simile a me di quanto mi piaccia ammettere. Entrambe siamo delle persone che puntano in alto. Ma all'università ho scoperto, mentre studiavo inglese e francese, che ci sono tante persone intelligentissime. Ci saranno sempre centinaia di individui più brillanti di te.

D: Tornerà al college?
R: Non so, non l'ho terminato e per tanti motivi mi piacerebbe farlo, ma forse no, perché ritengo che l'istruzione prosegua anche fuori dal college. Per esempio, quando ero a Durango, in Messico, per realizzare questo film, ho imparato molte cose sulla cultura, le ricette e la storia, così come ho studiato la loro architettura. Sono veramente fortunata ad avere un lavoro che mi permette di viaggiare in tutto il mondo. Io imparo tante cose su culture differenti e la storia dovunque vada. E' un tipo di apprendimento molto più viscerale di quello che si ha nel college, quando, per esempio, ti trovi in Egitto a vedere le Piramidi.

D: Quali sono state le sfide maggiori del film per lei?
R: Io dovevo essere più forte possibile. L'aspetto fisico del ruolo era impressionante. Dovevo imparare come guidare una motocicletta senza uccidere nel frattempo Justin Chatwin e condurre una Spyder, una moto a tre ruote, due davanti e una dietro. E' stato fantastico.

D: Quant'azione c'era per lei in questo ruolo?
R: C'era tantissima azione. Anche se Bulma nel manga originale non è la
combattente più brava, era molto importante per Jim Wong, il nostro regista, che io fornissi chiaramente la sensazione di essere una guerriera. E devo dire che diventare una guerriera per il ruolo mi ha veramente cambiato. Non è una cosa che si può fingere, cambia il modo in cui cammini, pensi e parli. Questa forza è chiara in ogni piccolo gesto che fai. Così, abbiamo affrontato un rigoroso programma di addestramento. Tutto il cast si è allenato in gruppo con dei professionisti degli stunt, che lavorano per la società 87Eleven. Siamo diventati veramente forti e fare tutto questo insieme ci ha reso un gruppo unito di veri guerrieri.

D: Cosa ha imparato?
R: Ho dovuto imparare il tai chi e personalmente mi sono addestrata con i marines per sparare. Il mio personaggio è esperta di armi, quindi avevo tre pistole. Sono andata in un poligono di tiro con i ragazzi ed è stato veramente fantastico, nonostante nella realtà io sia assolutamente contraria a ogni tipo di violenza. Ma mi è piaciuto tirar fuori il mio lato maschile. Oltre a imparare ad andare in motocicletta, dovevo anche sparare, con una mano impegnata a guidare e l'altra a sparare.

D: Quanta sicurezza le ha fornito questo allenamento?
R: Mi ha fatto sentire molto potente. E' stata una grande sfida, ma anche molto eccitante. Quale altro lavoro c'è, se non essere una guardia del corpo o stare nell'esercito o nei marine, dove puoi imparare a sparare e guidare una moto?

D: Ci sono stati dei momenti in cui ha avuto paura?
R: C'era una scena con una macchina che vola, una delle invenzioni di Bulma per la Capsule. Era un Hummer modificato, decisamente militare all'interno, con degli spigoli fatti di acciaio, così tutti ci siamo feriti alla braccia. Dovevamo girare una sequenza in cui cado dalla macchina e qualcuno tenta di salvarmi. Ho preso diverse botte e le mie costole erano piene di lividi. Ma non mi posso proprio lamentare, è stata un'esperienza fantastica. Io per lavoro pendo da una macchina volante, è fantastico. Posso far finta di essere questo folle personaggio divertente. E' proprio uno spasso.

D: Qual è il suo aspetto nei panni di Bulma?
R: Ho i capelli blu e sono veramente elegante, perché Bulma si preoccupa molto del suo aspetto. Lei indossa sempre abiti firmati e io avevo una tuta in lattice, che è anche un completo da guerriera, estremamente rigida, con dei grandi stivali da combattimento. E' stato veramente divertente avere quell'aspetto e usare la mia immaginazione per diventare Bulma.

D: Come si sente nel rappresentare un'importante pin up su Internet per i maschi adolescenti che adorano il suo personaggio e la vera Emmy Rossum?
R: E' fantastico, veramente un piacere. La speranza è che io potrò godermi il fatto di essere sexy per i prossimi quindici anni della mia vita. Se i ragazzi pensano che io sia tale, mi godrò questa sensazione il più possibile.

D: Qual è stata la cosa più interessante per lei nella realizzazione di questo film?
R: E' stato straordinario far parte di questa pellicola, che è basata su una serie di enorme successo. E' una cosa che le persone sono eccitate di vedere, divertente e pieno di avventure. Un film è per sempre, quindi io un giorno sarò in grado di mostrarlo ai miei figli, così come la gente potrà farlo vedere ai loro ragazzi. Penso che sia fantastico far parte di una pellicola come questa, completamente diversa da tutto quello che ho fatto in passato.

D: Lei ha sempre un aspetto magnifico. Ha una grande fiducia a questo proposito?
R: Non più di ogni altra ragazza. Penso che ogni ragazza abbia dei giorni in cui si sente bene e altri in cui è giù. Ci sono delle giornate in cui non voglio togliermi il pigiama. Ma per quanto riguarda la dieta e il fitness, io cerco di mantenermi in salute, sebbene la scorsa notte abbia mangiato del cioccolato, che era talmente buono che non riuscivo a fermarmi, un bel problema. Ma di solito faccio molti esercizi e mangio proteine e verdure.

D: Ora che non è impegnata con l'intensità delle arti marziali, come si mantiene in forma?
R: Ballo e mi piace correre, un momento in cui ascolto il mio IPod e nessuno può infastidirmi. Io corro fuori o sul mio tapis roulant.

D: Può parlarci del suo stile di abbigliamento?
R: Per la vita di tutti i giorni amo indossare delle cose accessibili e semplici acquistate nei negozi come H & M e Top Shop. Io posso anche ordinare sul sito di Top Shop. Amo i jeans della Privacy e di Paige Premium Denim. Per gli eventi del red carpet, non dobbiamo comprare i vestiti, ma li prendiamo a noleggio, una cosa molto divertente. Io amo Chanel, Dior, Valentino, Badgley Mischka, Versace, Dolce e Gabbana, è come essere Cenerentola. Ti devi vestire e poi l'abito torna a casa a mezzanotte, mentre tu ti trasformi in una zucca. Ma è veramente eccitante. E' un piacere indossare dei vestiti così belli.

D: Le piace vivere a Los Angeles dopo essere cresciuta sulla Costa Est?
R: Sono dei luoghi assolutamente diversi e io non sono un'amante del sole. Per quanto possa amare il tempo di Los Angeles, adoro la pioggia, apprezzo molto New York e l'Inghilterra, amo la nebbia, perché c'è qualcosa di veramente romantico e d'atmosfera in questo tipo di tempo che ti fornisce la possibilità di essere romantica. Io mi sento sempre in colpa ad essere triste a Los Angeles, perché tutti sono sempre felici col sole. Ma amo anche Los Angeles e le attività all'aperto. Puoi guidare per un'ora a nord e andare a sciare o fare snowboard sulle montagne del Big Bear o recarti a Malibu per fare surf. Ci sono più opportunità per le attività all'aperto a Los Angeles di quello che avviene a Manhattan, ma io adoro entrambi questi posti.

D: Qual è il suo approccio alla fama e alla celebrità?
R: Non lo trovo per nulla semplice. Ritengo che tutti quelli che dicono 'voglio essere famoso, è magnifico' siano dei pazzi o dei bugiardi. E' un po' strano, anche perché nell'accezione corrente di celebrità, puoi essere conosciuto per qualsiasi cosa, che sia la pornografia, essere una modella o la presentatrice di un programma di cucina. Poi, l'altro lato della medaglia è che puoi essere famosa perché sei un'attrice fantastica come Nicole Kidman o Brenda Blethyn. Penso che l'idea attuale di celebrità sia molto diversa da quella che esisteva quando sono cresciuta. Io da piccola andavo matta per Olivia De Havilland e Grace Kelly.

D: E' interessante che queste fossero le sue attrici preferite quando cresceva…
R: Mia madre mi ha avuta quando aveva 39 anni e ora ne ha 62. Non era una giovane madre, così mi ha mostrato delle pellicole che amava e che aveva visto quando era piccola. Sono cresciuta osservando i film con Shirley Temple e altri classici. La mia idea della notorietà è qualcosa di molto glamour e distante, delle stelle che non incontri mai e che fanno cose irraggiungibili. Ora invece possiamo vedere delle persone famose a Starbucks. Penso che sia molto piacevole ed eccitante quando le persone vengono da me e mi dicono che hanno apprezzato un film che ho fatto o una canzone che ho scritto. E' magnifico, ma penso comunque che la notorietà sia qualcosa di strano.

D: Quanto è ambiziosa e decisa?
R: Io sono decisa e penso che dipenda dal bisogno di sopravvivere. Non avevo molto quando sono cresciuta, perché mia madre era una donna single. E' una fotografa e quando avevo dodici o tredici anni, lei si è fatta male lavorando. Dopo aver viaggiato molto, è scesa da un aereo con una protezione per il collo e non è riuscita a lavorare per anni, quindi io ho immediatamente detto che, anche se avevo solo 13 anni, eravamo due persone in questa famiglia e io avrei lavorato e sostenuto la mia famiglia. Così, l'ho fatto e penso che sia così che è nata la mia determinazione. Questa esperienza mi ha reso forte. Mia madre è una grande ispirazione per me. Noi abbiamo vissuto molte avversità in un appartamento che era rappresentato da una stanza da letto, ma siamo sopravvissute e lei è stata magnifica. Era molto rigida e amorevole con me e io ho vissuto un'infanzia meravigliosa. Noi siamo ancora molto legate.

D: Lei ha lavorato con dei registi importanti. Quali sono stati i momenti più importanti per lei a questo riguardo?
R: Mystic River e Il fantasma dell'opera sono state esperienze fantastiche. Non sarei dove sono adesso se questi registi non si fossero presi un rischio con me. Clint Eastwood è stato meraviglioso. Solo da poco ho accettato di chiamarlo Clint, visto che finora lo avevo sempre chiamato Signor Eastwood. Lui continuava a correggermi e mi diceva "no, solo Clint". Lo ammiro tantissimo. E' difficile non essere in soggezione con una persona così talentuosa e che è alto quasi due metri. E' una sorta di gigante gentile, un uomo fantastico, un benefattore e un musicista fantastico. Lui interpreta anche una canzone alla fine del suo ultimo film, Gran Torino. Ha composto tutte le musiche di Mystic River ed è anche un fantastico musicista jazz.

D: Ha cantato con lui?
R: Io ero talmente in soggezione nei suoi confronti che non mi sono spinta fino a quel punto. Io mi sentivo intimidita anche solo per il fatto di stare su quel set.

D: Lei ha tanti talenti variegati. Quanto è importante cantare in questo momento della sua vita?
R: Io sono molto concentrata sul comporre musica e cantare. Proprio ora sto realizzando un secondo album ed è un modo magnifico di esprimere se stessi.

D: Lei ha una grande disciplina. Riesce a rilassarsi e ad avere del tempo libero?
R: Rilassarsi per me significa più stare a casa la sera che uscire. Ma se vado fuori, amo il bowling, il karaoke o cavalcare. Io amo cucinare e la scorsa sera ho fatto dei fantastici muffin alla ciliegia. Cucinare è un modo artistico di esprimersi.

D: Quali sono i suoi sogni?
R: Ora sono molto più aperta a tutto. Non ho un piano, ma amo fare quello che cattura la mia immaginazione. Per prima cosa, ovviamente, devo fare un provino e ottenere le parti che voglio. Penso che avere dei sogni sia fantastico, ma se sono troppo precisi rischi di chiuderti in una gabbia e non poter sfruttare delle nuove opportunità. Io sono interessata al teatro, alla televisione, a diversi tipi di film, alla beneficenza e a tante altre cose. Io voglio partecipare a dei progetti a cui sono interessata, procurarmi il cibo da mettere in tavola e quello per i miei cani.

D: Che cani possiede?
R: Ho un chihuahua chiamato Sugar, bianco con delle macchine nere, così come un Yorkshire Terrier che pesa meno di due chili e si chiama Cinnamon.

D: Altri obiettivi?
R: In futuro mi piacerebbe avere una famiglia. Crescendo, la mia piccola famiglia è stata una grande fonte di forza e felicità per me, anche se si trattava semplicemente di me e di mia madre. Ma io ho sempre voluto creare quello che avevo in mente, una famiglia più tradizionale, con uno steccato bianco, una madre e un padre, due ragazzi e un golden retriever. Non so quanto sia realistico, in quest'epoca, o se sia necessario. Forse non lo è, chi lo sa, ma è il mio sogno.

Dragonball EvolutionINTERVISTA AGLI ATTORI

Dragonball Evolution Four Seasons Hotel, Los Angeles March 29 2009

Joon Park (Yamcha)
Emmy Rossum (Bulma)
James Marsters (Lord Piccolo)
Eriko Tomura (Mai)
Justin Chatwin (Goku)
Jamie Chung (Chi Chi)
Director: James Wong

Ti è piaciuto girare in Messico?

Jamie Chung: Città del Messico è stupenda. Siamo rimasti solo tre settimane, è una città vivace ed è stato davvero bello essere lì.

Joon Park: Sono stati tutti calorosi e gentili, e la carne e il cibo erano grandiosi.

Jamie Chung: La carne migliore di sempre.


Conoscevate i vostri personaggi prima del film?

Emmy Rossum: In realtà sono cresciuta guardando i cartoni animati del fine settimana quando avevo otto o nove anni, perciò ne sapevo un po' di Bulma, e che era un tipo divertente con i capelli blu. Almeno questo era quanto ricordavo quando seppi che stavano realizzando un film dal vivo.

Justin Chatwin: Ha detto tutto!

Emmy Rossum: Infatti, sì! (Ride) Sono io, in poche parole. Per cui ho ordinato i manga e ho fatto una ricerca sull' "etica" di Dragonball.

Justin Chatwin: Li hai ordinati da un sito di manga?

Justin Chatwin: Sì. On line.

Justin Chatwin: Sul serio? Allora devi prestarmeli.


E voi invece? Conoscevate i personaggi?

Justin Chatwin: Ricordo i fratellini e le sorelline dei miei amici che discutevano animatamente di Goku e Piccolo e di tutte queste scene particolarmente intense, e ne parlavano con una passione incredibile. Quasi come dei Cristiani parlano della bibbia. Era tutto per loro. Io invece pensavo: "Ma siete pazzi! Siete dei nerd! Non so di cosa stiate parlando!" Poi ho cominciato a guardare il cartone la domenica mattina. E allora: "Ma sai che c'è? Questa roba è forte." Mi piacciono i manga perchè sono diversi dai fumetti americani. I fumetti americani sono un po' più cupi, seri e basati sulla realtà, mentre i manga sono divertenti e buffi, e un po' fuori di testa. Sono situazioni più fantasiose rispetto ai soliti Peter Parker e Bruce Wayne.

Jamie Chung: Beh, sono cresciuta con I cartoni animate - Sono di San Francisco, per cui gli anime erano di grande successo. C'erano i Pokémon, Sailor Moon e Dragonball. E Dragonball era divertente. Alcuni personaggi erano un po' perversi, ma decisamente divertente.

Justin Chatwin: Quello è uno dei motivi che ci ha fatto partecipare al film!

Jamie Chung: Credo di sì. Quando ho letto il copione ero davvero entusiasta. Era ora che facessero un film live action.

Joon Park: Sono cresciuto con anime e manga, e avevo alcuni amici che erano Giapponesi e le loro famiglie andavano in vacanza in Giappone, e tornavano con questi fumetti, videocassette, prima ancora che Dragonball fosse importato negli Stati Uniti. Lo conoscevo molto bene. Quando ho scoperto che stavano realizzando il casting mi sono detto: "Ragazzi, devo esserci." E ho detto a James (il regista): "Se non ottengo la parte, almeno potresti usarmi come un extra?" (ride) Poi quando ho scoperto che avrei avuto la parte, ero contentissimo di poter interpretare uno dei personaggi che adoravo da bambino.

Eriko Tomura: Il mio personaggio, Mai, non è pienamente sviluppato all'interno della storia originale, così è stato divertente creare la mia personale visione di Mai. Per quanto riguarda Dragonball: ero una grandissima fan, perciò sono davvero felice di far parte di questo progetto.

James Marsters: Ho un figlio tredicenne, ma quando aveva sette anni mi ha fatto entrare nel mondo di Dragonball. Non dimenticherò mai il momento in cui ho inserito il primo DVD e la prima scena che abbiamo guardato insieme era quella in cui Goku era morto, e suo figlio si sta allenando perchè è l'unico rimasto in grado di salvare la Terra, ma l'unico che può allenarlo è il mio personaggio: Lord Piccolo. Perciò la prima scena che ricordo è quella di Piccolo che fluttua a un piede da terra, mentre osserva l'orizzonte e riflette, intanto il piccolo Gohan si arrampica sulla rupe e dice: "Allenami!" e Piccolo: "Vattene, ragazzino, mi stai seccando." E lui: "No, sono solo, mio padre è morto, devi farlo per la Terra." E Piccolo: "Vattene" E Gohan: "Allenami!" Alla fine Piccolo accetta, e gli da un pugno in testa, poi un calcio e lo lancia contro le rocce. E poi c'è una ripresa del piccolo Gohan da vicino, il bambino di soli sette anni, e come padre a questo punto stavo per togliere il DVD, non lo dimenticherò mai, ma c'era Gohan... impolverato, con un occhio pesto e il sangue che colava, e si mette a ridere di fronte a Piccolo. "Alla fine farai quello che volevo. Mi allenerai come ti avevo chiesto." E ho guardato la faccia di mio figlio, e non aveva paura, non stava tremando, era rapito da questo giovane ragazzo e dalla forza che aveva. Allora ho capito che c'era qualcosa di buono. E più guardavamo, più comprendevo i messaggi positivi che c'erano in Dragonball.


E come la pensa tuo figlio riguardo al tuo ruolo come Piccolo?

James Marsters: (Ride) Sono come tutti gli altri genitori: ai figli non importa molto cosa fai in ufficio. Gli importa cosa fai quando sei a casa. Però è stato davvero particolare vederlo interessarsi al mio lavoro. È stata la prima volta.

Che tipo di preparazione avete dovuto sostenere?

Jamie Chung: Ogni personaggio aveva un particolare stile di combattimento. Volevano che Chi Chi fosse particolarmente tosta. Perciò gran parte del mio addestramento comprendva Taekwondo, perché quell'arte marziale è nota per i suoi potenti calci e pugni. I giorni in cui non stavo girando col resto del cast, mi allenavo. È stata dura. Un mese prima di girare e poi ogni giorno in cui non stavo lavorando.

Emmy Rossum: E non ci sono andati piano con le ragazze. No, no: "non ci importa se avete grossi bicipiti o meno li avrete alla fine di questo allenamento" . Più di tre ore al giorno, sei giorni a settimana per le poche settimane prima che incominciassimo ad allenarci. Mi ricordo di essere andata dal regista a dirgli: "Ma è veramente dura così!" e lui ha risposto: "Beh, voglio che tu sia un vero guerriero. Voglio che tu abbia l'aspetto di un guerriero, e che ti senta come un guerriero e pensi come un guerriero". L'addestramento ci ha davvero fatto diventare così. Avevamo alcuni addestramenti da seguire tutti assieme, il che li rendeva meno pesanti, perchè quando ti guardavi intorno potevi vedere che anche gli altri soffrivano come te. In qualche modo lo rendeva più tollerabile. Poi ognuno andava per conto suo a fare il suo allenamento specifico, per Eriko lancio di pugnali e per Jamie, Taekwondo con una montagna di piegamenti! Io andavo a sparare con i marine e a imparare a guidare la moto, e molte altre cose che non avrei mai pensato di fare. Perciò grazie per avermi preso.

Joon Park: Dovevo guidare il mio camion nei campi per ore e ore. Grandioso. Ma davvero, bisognava fare serio esercizio fisico, sollevamento pesi e corsa. Più tardi abbiamo capito sul set perchè dovevamo fare tutto questo: per le sequenze d'azione che richiedevano dei corpi fisicamente forti, altrimenti ci saremmo fatti male. Per fortuna nessuno si è seriamente infortunato, a parte Justin che ha avuto dei punti sul braccio.


Cosa è successo?

Justin Chatwin: Durante la scena in cui venivo sballotatto nel camion prima che andasse a sbattere, c'erano un bel po' di lamiere che spuntavano, e mi sono affettato il braccio. Mi sono anche rotto un dito del piede.

Jamie Chung: Quando gli attori si combattono l'un l'altro è un problema. Ma quando combattono contro gli stunt "È uno scherzo."

Emmy Rossum: Grazie agli stunt, se commettiamo un errore loro lo capiscono prima. Gli attori invece fanno "Perchè mi hai colpito sul naso?" (Ride) "Mi ha fatto male!"

Justin Chatwin: Sì, perchè gli stunt hanno dei limiti. C'è questa cosa chiamata "la scatola" e loro ti dicono che devi rimanere all'interno della scatola. Arriva un giovane attore e loro fanno: "Sono nel personaggio..." E sei a gambe all'aria e quell'attore assaggia la polvere. Ma eravamo al sicuro. Io e James dovevamo volare uno verso l'altro in una sequenza, a venti miglia l'ora, afferrarci e volare venti piedi in aria.

James Marsters: E mi ricordo la faccia di Justin che mi arrivava addosso a trenta miglia l'ora, perchè doveva afferrarmi in un certo modo, e non era affatto spaventato. Non me lo dimenticherò mai.

Justin Chatwin: Per non parlare del fatto che avevamo bevuto otto energy drink e pensavamo ci venisse un colpo! Una volta finito di girare si è abbassata la tensione, senza dubbio.

James Marsters: Ma James (il regista) era molto sottile a riguardo. Sapeva sempre che avrebbe impiegato gli stunt solo se ce n'era assolutamente bisogno, e che ci avrebbe dato cinque possibilità di fare la scena da soli. Credo che se l'avessimo saputo dall'inizio saremmo scappati via, ma giorno per giorno, con molta tranquillità, è stato abbordabile.

Regista: James Wong: La cosa straordinaria è che si tratta di attori che non sono maestri di arti marziali; penso che le scene di lotta siano dannatamente buone. Ho lavorato con Jet Li in passato e posso assicurarti che puoi dirgli: "Jet, fai così.", e lui la fa meglio e con più creatività di quanto tu possa immaginare, e senza aver bisogno di ripetere, ma con attori che non sono dei professionisti delle arti marziali, bisogna pensare alle coreografie con estrema cura, perchè non vogliamo che qualcuno si faccia male e hanno fatto un ottimo lavoro. Hanno imparato davvero bene.

Justin Chatwin: Chi vincerebbe in un combattimento, io o Jet Li?

Regista: James Wong: Se tu fossi Goku, probabilmente tu!

(Risate)


Avete tutto visto visto il film? Cosa avete pensato rivedendovi con gli effetti speciali in CGI, con i superpoteri e tutto il resto?

Jamie Chung: È stato incredibile! James non ci aveva fatto vedere niente mentre lavorava. Andava nella Bat-Caverna e faceva il montaggio. Non ho saputo niente per un sacco di tempo e poi ci siamo seduti e lo abbiamo guardato. È stato incredibile! Durava due ore ma mi sono passate come fossero cinque minuti! E dicevo: "Sul serio? Non ci posso credere!!" Nessuna delle mie scene era stata tagliata, grazie James. Ero così impressionata dagli effetti speciali. Era magia.


Justin Chatwin: Ero nervoso, perchè non c'è mai stato un adattamento Americano di un manga, perciò James si sta davvero avventurando in un territorio nuovo. Ero nervoso, perchè pensavo "Va bene, sono vestito come un ninja arancione con i capelli lunghi mezzo metro, corro in giro e faccio roba da ninja." Poteva essere ottimo o la fine della mia carriera. Meglio prima che dopo! (Scherza) Quando mi sono seduto a vederlo, ero davvero molto nervoso, ma una volta iniziato, la musica parte e i personaggi prendono vita, colore, spessore, e puoi vedere l'equilibrio tra violenza e comicità. Alla fine ero davvero soddisfatto. Penso sia un film veramente divertente. Si colloca in quel genere di film che adoravo vedere da bambino, come le Tartarughe Ninja, Batman e Ritorno al Futuro.


James Marsters: Mi sembrava un treno impazzito, che lascia la stazione e non rallenta. C'erano momenti mentre guardavo l'anime in cui rimanevo sbalordito, momenti in cui i combattimenti erano così assurdi da farti dire "Non posso crederci." E il film è così. Fin dall'inizio vieni stupito dai retroscena della storia, poi ci sono i combattimenti sui cavi e cresce fino al gran finale nel deserto. Ci sono stati diversi momenti in cui mi sono detto: "Oddio! Grandioso." Sono rimasto molto soddisfatto anch'io.


Avete tutti firmato per un sequel?

Justin Chatwin: Sì, sarei entusiasta di farne un altro. È raro partecipare ad un film in cui davvero ti godi la compagnia e noi abbiamo attraversato il mondo assieme per promuoverlo. Non è facile che tutti quanti leghino come abbiamo fatto noi. Ci siamo davvero divertiti a girare questo film. Penso lo si possa intuire guardando il film, si capisce che ci siamo divertiti a realizzarlo.


Joon Park: Se gli spettatori lo apprezzeranno, allora potremo davvero continuare quest'avventura insieme. È stato davvero divertente.
.

James Marsters: Ci devono essere dei seguiti! C'è una storia meravigliosa da raccontare. Così tanti luoghi da mostrare. Cattivi che si redimono; eroi che cedono al male. C'è del materiale straordinario a mi si spezzerebbe il cuore se non continuassimo.

Che cosa rende questo film diverso dagli altri film d'azione con elementi manga? Cosa lo rende unico?

Regista: James Wong: È il materiale di Partenza. Il manga di Dragonball ci porta in un luogo magico tutto suo, e speriamo di averlo catturato in questo film. È divertente e non si prende troppo sul serio, ma ha anche delle intense scede d'azione. Credo che la combinazione di divertimento e azione, e la creatività di Akira Toriyama (il creatore del manga) facciano la differenza.

Justin Chatwin: E ci sono anche delle belle ragazze. Non fa mai male.


È la prima volta che vi capita di venire ritratti in delle action figures?

Emmy Rossum: Non ho ancora visto la mia! Colleziono tutti i pupazzi di Dragonball e Goku e li metto in una stanza della mia casa. Ho tutte le statuette allineate, però se riesco a metterci le nostre action figures, modellati sui nostri corpi e i nostri visi, le altre possono anche sparire.

Justin Chatwin: Sul serio? Hai una stanza dove tieni questa roba?

Emmy Rossum: In ufficio. Le abbiamo tutti!

Justin Chatwin: Che figata.

James Marsters: Io sono un patito di queste cose. Quando ho ottenuto la parte, mio figlio voleva trovare un altro Piccolo, perchè gli altri avevamo dovuti buttarli, dal momento che gli aveva strappato le braccia troppe volte. Puoi farlo con Piccolo, visto che gli riscresceranno. Non riuscivamo a trovarne uno, siamo stati in alcuni negozi senza successo. Ho guardato mio figlio e gli ho detto: "La prossima volta che vedrai Piccolo, sai a chi somiglierà?" e lui:"No papà, a chi?" E io gli ho risposto "A me, figliolo, a me." È stato molto dolce.


Giocate ai videogiochi di Dragonball?

Emmy Rossum: Non ho mai giocato ai videogiochi di Dragonball, mi piacciono quelli di Lara Croft. Ma ora c'è un gioco in cui siamo i protagonisti.

James Marsters: Mio figlio ci gioca ed ero davvero impressionato da come I personaggi si muovevano e volavano sullo schermo, e a come veniva rappresentata l'energia. Credo che uscirà un gioco per PSP basato sul film.


È già in vendita?

Justin Chatwin: L'ho visto a Tokyo.

Joon Park: Uscirà lo stesso giorno del film.


Sentite addosso la pressione dei numerosi fan di Dragonball?
Regista: James Wong: Assolutamnte no! (Scherza) Sì, ci sono molte aspettative da parte dei fan, e io stesso ho le mie, perchè sono un fan anch'io. La cosa difficile è che so bene che molti saranno delusi, perchè il manga ha tanti personaggi eccezionali e moltissime storie, ma è impossibile accontentare tutti. È impossibile realizzare un film di due ore all'interno dei confini del manga, perciò so che alcuni si arrabbieranno, perchè il personaggio preferito non c'è, o perchè quella parte della storia non viene raccontata. Questo adattamento è differente. Doveva esserlo, non intendevamo duplicare ciò che era nei fumetti e nell'animme. Dovevamo provare qualcosa di differente. Io spero che i fan del manga ci lasceranno esprimere Dragonball in questa maniera.

James Marsters: Una delle cose più belle dell'anime e del film, è che è passato molto tempo da quando ci è stato presentato un nuovo eroe con nuove abilità. I miei personaggi preferiti di questo genere sono davvero vecchi. Superman è vecchio. Batman c'è da un sacco di tempo. Flash è in giro dai tempi della Depressione. Ed è davvero raro che qualcuno arrivi a creare un personaggio come Goku. Non me ne viene in mente un altro al suo livello. Siamo davvero fortunati, perchè ci sono molte persone che non conoscono il manga e Goku e noi abbiamo loccasione di presentarglieli. Molto bambini ne andranno pazzi.


Joon Park: Il film è questo: un adattamento dell'originale Dragonball, e non di Dragonball Z. Si tratta di un'introduzione con tutti i personaggi principali e di una spiegazione del significato del titolo. Spero che tutti i fan e le persone che verranno a vedere il film siano consapevoli di ciò, e per tutti coloro che non conoscono ancora Dragonball: andate a vederlo e pensate che questa è animazione trasposta in live action, e che tutto è possibile quando si impiegano gli effetti speciali.


Quali personaggi sono stati lasciati fuori in questa versione e vorresti introdurre in futuro?

James Marsters: Un centinaio. Troppi anche solo per parlarne.

Emmy Rossum: È un'avventura così immensa, con così tante storie, personaggi e generazioni di personaggi. I protagonisti con i loro figli. È davvero una faccenda enorme.

James Marsters: E il fatto è che per ogni nuovo personaggio che introduci nel film c'è bisogno di almeno quindici minuti per inserirli nella storia e far accadere qualcosa di interessante. Prima devi conoscere i personaggi. Perciò avere un cast di 14 o 15 persone, come nel cartone animato, non avrebbe permesso lo sviluppo della storia. Sarebbe stato tutto un incontrarsi di persone.

Regista: James Wong: È un percorso accidentato. So bene che qualcuno non sarà soddisfatto, non importa quel che fai. So anche che è l'opportunità di coinvolgere coloro che non conoscono il mondo di Dragonball, e forse dargli lo stimolo di leggere il manga originale, ed è stupendo. È una lama a doppio taglio: vuoi far piacere ai fan, ma allo stesso tempo intendi coinvolgere nuovi fan.


Quante scene utilizzano la CGI?
Regista: James Wong: Ci sono migliaia di riprese che hanno elementi in CGI. Penso che ogni scena del film ne faccia uso, alcune più di altre. Anche i cieli hanno un colore diverso nel mondo di Dragonball.


Come avete bilanciato le cose per far sì che gli effetti non oscurassero l'azione dei personaggi?
Regista: James Wong: L'approccio che ho avuto sin dall'inizio del film è stato che ogni cosa doveva essere familiare, in modo che le persone potessero rapportarsi ad essa. Ecco perchè Goku ha l'età che ha nel film. Lo abbiamo inserito in un'ambientazione più familiare, al liceo, qualcosa che non c'è nel manga. Man mano ci siamo allontanati da ciò che è familiare, immergendoci nel mondo di Dragonball. Abbiamo creato questo percorso che lentamente ci porta verso luoghi più fantasiosi, in questo modo alla fine non ci si rende conto che siamo in un posto dove nulla è reale, nemmeno il cielo. Perciò mentre guarderai questo film, sarà una transizione indoloro dal mondo familiare a quello fantastico, senza strappi. La narrazione permetterà al pubblico di affrontare quest'avventura senza doversi domandare "Ma che diavolo succede?".

 
Dragonball Evolution
Titolo originale:  Dragonball Evolution
Nazione: Usa
Anno: 2009
Genere: Fantascienza, Azione
Durata: 110'
Regia: James Wong
Attori:Justin Chatwin, Joon Park, Jamie Chung, Emmy Rossum, James Marsters, Chow Yun-Fat, Randall Duk Kim, Ernie Hudson, Texas Battle, Shavon Kirksey
Produzione:Dune Entertainment, Star Overseas, Twentieth Century Fox
Distribuzione:20th Century Fox
Uscita :10 Aprile 2009 (cinema)
 
Sito ufficiale: 

Tutti i nomi, immagini e marchi registrati sono copyright Akira Toriyama, Dune Entertainment, Star Overseas, Twentieth Century Fox e vengono utilizzati a scopi conoscitivi e divulgativi.

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