| L'incredibile
Hulk |
| | Titolo
originale: | The
incredible Hulk |
| Nazione: | Usa |
| Anno: | 2008 |
| Genere: | Azione,
Fantastico, Comics |
| Durata: | 126' |
| Regia: |
Louis Leterrier |
| Attori: | Ty
Burrell, Edward Norton, Liv Tyler, Tim Roth, William Hurt, Tim Blake Nelson, Christina
Cabot |
| Sito
ufficiale: | http://incrediblehulk.marvel.com/ |
| Produzione: | Marvel
Enterprises, Marvel Studios, Universal Pictures, Valhalla Motion Pictures |
| Distribuzione: | UIP
|
| Uscita
: | 18
Giugno 2008 |
Benvenuti
ad un nuovo, esplosivo capitolo della saga del Super Eroe che ha incantato il
mondo per oltre 40 anni. La Universal Pictures e la Marvel Studios presentano
lo spettacolo cinematografico più epico e ricco d'azione che il pubblico
abbia mai desiderato vedere, la storia di uno degli eroi più affascinanti
di tutti i tempi: L'INCREDIBILE HULK.
Per decenni, la forza bruta e la commovente
vulnerabilità di questo personaggio hanno attratto la fantasia di tutti
coloro che, come noi, hanno difficoltà a gestire le passioni più
nascoste. Mentre noi facciamo di tutto per controllare le nostre passioni, una
creatura sceglie di dare libero sfogo alla sua rabbia e alla sua immensa aggressività
attraverso il corpo di un uomo brillante che, da parte sua, trova sempre più
difficile sopprimere il suo alter ego.
Una creatura che nessuno di noi vorrebbe
incontrare nei suoi peggiori momenti di ira.
Lo scienziato Bruce Banner (EDWARD
NORTON, due volte candidato agli Oscar® con American History X e Schegge di
paura) è alla disperata ricerca di una cura che neutralizzi le radiazioni
gamma che gli hanno avvelenato il sangue e che danno libero sfogo all'ira scatenata
della creatura che vive nel suo corpo: l'Hulk (in italiano, la carcassa o l'uomo
goffo).
Banner conduce una vita ritirata, isolato dal mondo e lontano dalla
donna che ama, la dottoressa Elizabeth "Betty" Ross (LIV TYLER, trilogia
de Il Signore degli Anelli, The Strangers). Durante la sua fuga per eludere gli
ossessivi inseguimenti della sua nemesi, il Generale Thaddeus "Thunderbolt"
(Fulmine) Ross (WILLIAM HURT: Into the Wild, A History of Violence; vincitore
di un Oscar®), si rende conto di avere alle calcagne una brutale macchina
militare che cerca di catturarlo e di sfruttare i suoi poteri. Intenti a capire
i misteri che si celano dietro alla creazione dell'Hulk, i tre personaggi si trovano
a dover fare i conti con un nuovo e feroce avversario, L'Abominevole, un essere
mostruoso dalla forza persino più distruttiva di quella di Hulk. L'incarnazione
umana della possente creatura è il popolare attore candidato agli Academy
Award®, TIM ROTH (Pulp Fiction, Le Iene - Cani da rapina) che, assunti i panni
di Emil Blonsky, fantastica di diventare un Super Soldato, la cui smisurata sete
di potere si manifesta nell'Abominevole.
Deciso a sconfiggere la sua nemesi,
lo scienziato si vede costretto a fare una straziante scelta finale: vivere pacificamente
la vita di Bruce Banner o sfruttare il lato eroico della creatura che vive nel
suo corpo:
L'INCREDIBILE
HULK.
Insieme a Norton, Tyler, Hurt e Roth il film propone un cast di interpreti
del calibro di TY BURRELL (Il mistero delle pagine perdute, L'alba dei morti viventi),
alias Leonard, l'uomo che tenta di conquistare le simpatie di Betty Ross, e TIM
BLAKE NELSON (Syriana, Holes - Buchi nel deserto), nei panni del Professor Samuel
Sterns, un biologo molecolare che potrebbe conoscere il modo per curare la malattia
di Banner.
Il team impegnato dietro le quinte alla lavorazione de L'INCREDIBILE
HULK è guidato da un gruppo di esperti "Super Eroi" e da alcuni
veterani del cinema d'azione, inclusi i produttori AVI ARAD (Serie Spider-Man,
Serie X-Men, Serie Fantastici Quattro), GALE ANNE HURD (Serie Terminator, Armageddon
- Scorciatoie per l'apocalisse, Aliens) e KEVIN FEIGE (Iron Man, Serie Fantastici
Quattro, Serie X-Men). Il produttore associato è STEPHEN BROUSSARD. Il
soggetto e la sceneggiatura sono di ZAK PENN (X2, X-Men: Conflitto finale). Il
film è diretto dal noto regista di film d'azione LOUIS LETERRIER (Serie
The Transporter, Unleashed).
Lo scenografo de L'INCREDIBILE HULK è KIRK
M. PETRUCCELLI (Fantastici Quattro e Silver Surfer, e la Serie Lara Croft); il
direttore della fotografia è PETER MENZIES, JR. (Shooter, Lara Croft Tomb
Raider: La Culla della Vita). I tecnici del montaggio sono JOHN WRIGHT (X-Men,
La Passione di Cristo), RICK SHAINE (Pitch Black, Roma, film epico per la televisione)
e VINCENT TABAILLON (Transporter 2, Finale Sentence) due volte nominato agli Oscar®.
Il compositore delle musiche di questo thriller d'azione è CRAIG ARMSTRONG
(Ray, World Trade Center) coadiuvato dal supervisore DAVE JORDAN (Transformers,
Iron Man), mentre il supervisore degli effetti sonori è KURT WILLIAMS (Fantastici
Quattro, Il Grinch, X-Men: Conflitto Finale).
La produzione esecutiva de L'INCREDIBILE
HULK è curata dai leggendari STAN LEE (Iron Man, Serie Spider-Man, Serie
X-Men), DAVID MAISEL (Iron Man) e JIM VAN WYCK (Timeline - Ai confini del tempo,
Lemony Snicket: una serie di sfortunati eventi).
PRIMA
DELLA PRODUZIONE
Hulk
spacca:
breve storia dell'eroe
Creatura
mostruosa dalla forza smisurata, dotato di una statura possente, straordinarie
capacità di resistenza e un'invidiabile velocità e capacità
di combattimento, Hulk si è conquistato l'ambita nomea di supereroe più
famoso degli ultimi cento anni. Creato dallo scrittore Stan Lee e dall'artista
Jack Kirby, il personaggio esordisce nel maggio del 1962 in una serie della Marvel
Comics. Giovane scrittore, Lee aveva appena terminato la prima serie di fumetti
della Marvel con il gruppo dei Fantastici Quattro, allora pressoché sconosciuti,
ed era intento a cercare un eroe che non fosse né bello né aggraziato:
qualcuno o qualcosa completamente nuovo che stimolasse la fantasia dei lettori
della Marvel. Lee e Kirby volevano un "eroe incompreso."
"Avevo
sempre amato il vecchio film di Frankenstein", ricorda Lee. "Mi sembrava
che il mostro, interpretato da Boris Karloff, non fosse realmente cattivo. Al
contrario, mi sembrava un bravo ragazzo, uno che non avrebbe mai fatto del male
a nessuno. A renderlo cattivo erano quegli idioti con le torce che salivano e
scendevano le montagne dandogli la caccia. Fu così che pensai, 'Perché
non creare un mostro dall'aria da bravo ragazzo? Sarebbe divertente!'".
Pensando
a un modo per trasformare il classico personaggio di Mary Shelley - così
come lo aveva immaginato il regista James Whale nel 1931 -, Lee si ricordò
di un altro personaggio al quale era particolarmente affezionato da bambino: la
creatura mezza uomo e mezza mostro descritta da Stevenson in un classico del 1931,
Dr. Jekyll e Mr. Hyde, diretto da Robert Louis. "Misi insieme Jekyll, Hyde
e Frankenstein," racconta Lee "e ottenni il mostro che volevo: una creatura
sconosciuta dall'animo gentile che passasse dalla condizione di essere umano a
quella di mostro. Fu così che nacque la leggenda di Hulk".
Lee
e Kirby avevano inventato il personaggio del dottor Bruce Banner, un fisico nucleare
la cui vita era stata stravolta da uno strano incidente avvenuto durante il collaudo
di una bomba sperimentale che gli aveva inondato il corpo di radiazioni gamma.
[Da notare che Lee, grande appassionato di allitterazione (pensate a Sue Storm,
Scott Summers, Peter Parker), dava le stesse iniziali al nome e al cognome di
tutti i suoi eroi, da cui Bruce Banner]. Banner sente una scarica di adrenalina
attraversargli il corpo ogni volta che qualcuno lo fa infuriare. A quel punto,
si trasforma in una spaventosa e aggressiva creatura dalla forza smisurata. Sopraffatto
dalla sua stessa ira, diventa una brutale minaccia per l'intera società
ma impara a usare il potere acquisito attraverso questa metamorfosi per aiutare
i deboli e gli indifesi. Il Dottor Banner passerà il resto della sua vita
a cercare di sedare la rabbia del suo alter ego e a trasformarla in energia positiva.
Benché la serie venga sospesa nel marzo del 1963, alla fine del sesto
episodio, Hulk diventa l'ospite d'onore dei "Fantastici Quattro n. 12"
e viene scritturato tra i protagonisti principali dei primi due episodi della
popolare serie The Avengers - Agenti Speciali. Due anni dopo, compare al fianco
di Giant-Man in "Tales to Astonish n. 59"," dove si guadagna una
parte tutta sua nell'edizione successiva.
Nel 1968, la popolarità del
personaggio attira il pubblico di tutto il mondo e Hulk diventa il protagonista
assoluto del libro "Tales to Astonish," successivamente rinominato "L'incredibile
Hulk". La serie prosegue fino al numero 474 e smette di essere pubblicata
nel 1999; subito dopo, viene rapidamente rilanciata con il titolo "The Hulk."
Dall'episodio n. 12, la serie riprende il vecchio titolo, "L'incredibile
Hulk", che costituisce tuttora uno dei titoli più significativi dell'intera
raccolta Marvel.
Il pubblico continua a sognare per mezzo secolo che Bruce
Banner e Hulk rappresentino due lati della stessa persona. L'idea che Bruce rappresenti
i due estremi dell'Id e del superego - due lati che secondo Freud hanno il controllo
su ogni essere umano - è terribilmente affascinante agli occhi del lettore.
La coscienza dell'uomo trasformatosi nell'Hulk viene seppellita da quella del
mostro e l'uomo rischia di perdere il controllo sulle azioni della sua controparte
verde.
"Inizialmente", racconta Lee "l'idea che l'uomo e il
mostro si odiassero a vicenda sembrava divertente. Il bravo ragazzo, Bruce Banner,
non vuole trasformarsi nel mostro e si augura di risolvere il problema che lo
affligge. Il mostro, da parte sua, vede in Banner una persona debole e si augura
di non trasformarsi mai più in quella persona". La loro battaglia
per il potere infiamma gli animi dei lettori che si divorano la storia per anni
e anni a venire.
Durante la sua carriera di personaggio dei fumetti della
Marvel, Hulk ha subito diverse incarnazioni: non solo è passato dalle pagine
dei fumetti alla televisione per poi approdare successivamente al grande schermo,
ma da grigio è diventato verde e da personaggio goffo e ingombrante è
diventato il brillante compagno di tante battaglie difficili. Ha assunto pseudonimi
diversi, dall'Annientatore a Fixit, da Cicatrice Verde a Golia Verde-senza mai
abbandonare l'elemento chiave che lo ha reso tanto affascinante per quasi mezzo
secolo, quello di restare ineluttabilmente legato allo scienziato che, disorientato,
subisce la sorte che gli è stata destinata. Tra i due si crea un legame
volubile e al contempo indissolubile.
Quindici anni dopo il suo esordio, l'immensa
popolarità di Hulk dà vita a una fortunata serie televisiva trasmessa
dalla CBS e prodotta dalla Universal Television. Nel 1977, va in onda lo spettacolo
L'incredibile Hulk, con Bill Bixby nei panni di David Banner e un giovane culturista,
Lou Ferrigno, nei panni di Hulk. La serie, che debutta nel marzo del 1978, riscuote
grande successo e viene trasmessa per cinque stagioni consecutive, fino al 1982,
anno in cui viene sospesa. Sei anni dopo, la devozione di una miriade di fan spinge
il network a realizzare tre nuovi telefilm, trasmessi verso la fine degli anni
'80. Nel 1993, Bill Bixby muore di cancro ponendo fine alla tradizionale serie
televisiva.
Nel 2003, il regista Ang Lee decide di riproporre il personaggio
di Hulk in un film per la Universal Pictures. Il regista, già vincitore
di un premio Oscar®, presenta Banner e il suo alter ego nel contesto di una
storia originale, quella di un uomo in lotta con sé stesso e con il mondo
intero. HULK è la storia di una creatura per metà eroe e per metà
mostro, i cui poteri rappresentano l'incubo vivente di Banner. Il film viene distribuito
sui mercati americani e fa incassare la cifra record di 62 milioni di dollari,
terza solo a quella registrata da Spider-Man e da Iron Man nei week-end e alle
prime dei due film della Marvel.
Quando la Universal e la Marvel decidono di
scrivere il terzo capitolo della saga, decidono anche di portare in scena gli
aspetti più crudi del fumetto di Hulk. Decidono di affidare la regia a
un regista francese noto per l'abilità e la velocità con la quale
manovra la macchina da presa e, non ultimo, per la grande passione che ha sempre
nutrito per gli show televisivi della Marvel. Sciegliendo di riprendere la saga
abbracciando lo spirito e le capacità narrative della serie Bixby/Ferrigno,
la casa di produzione cinematografica dimostra di avere capito che è arrivato
il momento di ridare ai fan l'eroe che avevano sempre amato. L'INCREDIBILE HULK
doveva contenere le emozionanti scene d'azione che il pubblico anelava di rivivere
attraverso il suo eroe-con eroiche esibizioni di forza e una nemesi persino più
pericolosa e possente dello stesso Hulk.
SULLA
PRODUZIONE
Sempre più
splendido, sempre più verde:
la rinascita di Hulk
Quando decisero di fare un nuovo film sul personaggio più famoso e più
"verde" della Marvel Comics, la Marvel e la Universal mirarono soprattutto
a realizzare i sogni della gente, regalandole le scene d'azione più trepidanti
del franchise sul Super Eroe. Fortuna vuole che la Marvel potesse trarre ispirazione
dalle storie apparentemente infinite di quell'universo fantastico che i suoi scrittori
e i suoi disegnatori avevano immaginato per anni. Hulk aveva compiuto quasi ogni
genere di azione dai suoi inizi nei primi anni '60-si era unito agli Avengers
(agenti speciali) e ai Defenders, intraprendendo una battaglia contro X-Men, era
diventato uno dei Quattro Cavalieri dell'Apocalisse allo scopo di sposarsi, aveva
ricevuto il perdono del presidente ed era stato scaraventato nel sottospazio dagli
Illuminati. Era arrivato il momento di ritrovare le sue radici di eroe e di ridare
ai fan l'Hulk che avevano sempre sognato-colui che annienterà i farabutti
e salverà il mondo.
Con questo capitolo dell'INCREDIBILE HULK, la Marvel
mira a rievocare le vicende vissute dalla coppia Bill Bixby e Lou Ferrigno nell'omonimo
spettacolo della fine degli anni '70, primi anni '80. La casa di produzione sa
perfettamente che i disperati tentativi di Banner il fuggiasco di liberarsi della
bestia che è in lui, echeggiano tra i fan.
Quando Banner utilizza i
poteri del suo alter ego per difendere gli innocenti che incontra nel suo viaggio
di redenzione si trasforma, suo malgrado, in un eroe. E durante la sua fuga dalla
macchina militare che tenta di sfruttare i suoi poteri, Banner è costretto
a fare i conti con la parte più oscura della sua personalità.
e
ad agire per il bene, sfruttando la forza della creatura che ha ha preso possesso
di una parte di lui. Questo aspetto verrà rimarcato da Bixby e da Ferrigno
ad ogni edizione di qualunque stagione televisiva e diventerà il tema principale
della storia di Hulk e di ogni sua reiterazione.
"Hulk è una delle
gemme dell'universo Marvel e siamo entusiasti di riportarlo sul grande schermo.
L'INCREDIBILE HULK intende rievocare tutti quegli aspetti che hanno reso questo
personaggio l'eroe più amato degli ultimi cinquanta anni, tornando alle
origini delle lunghe serie comiche e degli show televisivi", afferma David
Maisel, direttore della Marvel e produttore esecutivo del film.
Il produttore
e presidente della Marvel Studios, Kevin Feige, ammette che la sua passione per
il progetto è condizionata dall'affetto che provava per Hulk quando era
ancora un bambino; e in particolare, per il fascino che gli suscitava la dualità
di Banner. "L'universo della Marvel comprende più di 5.000 personaggi,
tutti eroi pieni di difetti e di virtù. Ed è proprio questa la dinamica
che li rende particolarmente attraenti e interessanti agli occhi di generazioni
e generazioni. Non sono personaggi unidimensionali ma eroi pieni di intensità
e complessità e l'intricato rapporto tra Bruce Banner e Hulk è di
sicuro uno dei più intensi", afferma Feige.
Gale Anne Hurd, produttrice
di colossal cinematografici - e vere e proprie pietre miliari del cinema - come
i film d'azione Aliens, Abyss e la trilogia di Terminator, concorda con l'affermazione
di Feige. "Una delle cose che ho sempre amato di Hulk è che, pur essendo
un eroe, non si comporta da vero e proprio Super Eroe, nel modo in cui il termine
viene associato ad altri personaggi della Marvel che combattono contro il crimine"
afferma la Hurd. "Banner non è il classico personaggio che indossa
una maschera e si lancia a salvare il mondo. Infatti, è persino raro che
riesca a stabilire quando restare Banner e quando trasformarsi in Hulk".
"Non
sa che farsene di tutto quel potere ma, alla fine, ne afferra il potenziale trasformando
la sua maledizione in atti di eroismo", continua la Hurd. "E per questo
che il pubblico si sente tanto vicino a questo personaggio. C'è una parte
di noi che vorrebbe solo mollare la presa, lasciando che qualcuno o qualcosa più
forte di noi risolva le situazioni che talvolta ci affliggono. Ognuno di noi ha
un piccolo Hulk dentro di sé. Questo film parla di come abbracciare quella
parte di noi stessi".
I dirigenti e i produttori della Marvel erano determinati
a raccontare una storia nella quale Banner imparasse a cimentarsi con la parte
eroica della creatura che viveva dentro di sé. Nella storia originale dell"uomo
più forte di tutti i tempi" descritta da Lee e Kirby, invece, Banner
non si era mai imposto di diventare un eroe; al contrario, il Banner di Lee e
di Kirby era un semplice ma brillante ricercatore il cui unico desiderio era vivere
una vita tranquilla fatta di ipotesi complicate. Spiega Stan Lee: "Banner
faceva di tutto per non essere Hulk. Il suo unico desiderio era infilarsi in un
laboratorio e restarvici, da solo, per tutto il tempo necessario a trovare la
cura alla sua malattia. Un sogno che, pur essendo uno scienziato, non riuscì
mai ad esaudire. Succedeva sempre qualcosa". O meglio, erano i "cattivi
ragazzi" a fare succedere qualcosa.
Secondo Feige, "La frase chiave
del film è 'Hulk è un Eroe'. I lati più oscuri e angosciosi
di Hulk sono già stati esplorati in altri film. Questa volta, desideriamo
parlare di come attingere al potere che abbiamo dentro di noi, qualcosa più
forte di noi stessi che, se gestito nel modo giusto, dalla persona giusta, può
essere usato per affermare il bene. E' un concetto universale nonché una
delle ragioni che hanno reso Hulk il personaggio più famoso di tutti i
tempi".
Per portare sul grande schermo il nuovo capitolo della saga di
Bruce Banner e del suo alter ego dalla pelle verdastra, i produttori si misero
subito alla ricerca di un regista che avesse la loro stessa visione del film,
vale a dire, dare al franchise un nuovo orientamento. La ricerca terminò
nel momento stesso in cui incontrarono il regista francese Louis Leterrier, già
noto per i film d'azione che avevano lanciato la carriera della star internazionale
Jason Statham, protagonista di Transporter, Transporter 2 e Unleashed, film sulle
arti marziali che riscosse grande successo di critica con Jet Li, Bob Hoskins
e Morgan Freeman. Fu subito chiaro, sin dal primo incontro con l'instancabile
Leterrier, che nel fargli dirigere L'INCREDIBILE HULK avevano fatto la scelta
più corroborante e ispirata che potessero fare.
"Capimmo subito
che Louis era un vero talento", afferma la Hurd. "Era chiaro, guardando
i suoi film, che avesse una straordinaria propensione per le scene d'azione e
che fosse un asso con la macchina da presa. Ma quando lo incontrammo, capimmo
anche che condivideva la nostra stessa passione per il genere: Louis amava veramente
quei personaggi".
"Louis aveva un entusiasmo sfrenato, lo stesso
che ti piacerebbe riscontrare in ogni regista. Sa come rendere la comicità,
l'emozione, l'eroismo e tutte le altre cose di cui parla il film", afferma
Feige. "Ci espose subito il suo punto di vista su come realizzare il film.
Eravamo entusiasti delle sue idee, dei concetti descritti nelle prime bozze, del
suo orientamento concettuale. E' uno straordinario visualista, uno che capisce
l'importanza di abbinare un buon soggetto a incredibili scene d'azione e di comicità.
Ovunque passi, Hulk crea azione e caos e Louis ha capito perfettamente cosa intendiamo
dire quando diciamo 'Hulk spacca!'"
"Louis conosce molto bene il
personaggio di Hulk e il tradizionale contesto in cui si muove", aggiunge
il produttore Avi Arad. "E da buon francese - dice lui - ha anche una naturale
propensione per le storie d'amore!".
Leterrier, che è cresciuto
a Parigi dove non sempre era possibile trovare i fumetti della Marvel, afferma
di avere iniziato ad amare il personaggio di Hulk sin dalle prime serie televisive
degli anni '70. "Essendo francese, non leggevo molto i fumetti per bambini
soprattutto perché i giornaletti che giravano a quei tempi erano essenzialmente
francesi o belga", afferma Leterrier. "Ma gli show televisivi imperversavano
anche in Francia ed è grazie a quegli show se ho tanti ricordi del personaggio
di Hulk".
Come tutti i fan di Hulk, anche Leterrier era affascinato
dal vigore delle scene d'azione della serie; ma a colpirlo particolarmente ereano
state le scene in cui Bill Bixby esibiva il suo conflitto interiore e i dilemmi
legati alla forza bruta che gli cresceva dentro. "Il ritratto di Bixby di
quel personaggio era terribilmente amabile ed emozionante, soprattutto quando
si prodigava per aiutare gli altri e cercava di reinventarsi una nuova vita ad
ogni episodio. Tuttavia, appena provava a gettare le fondamenta di una nuova esistenza,
quelle fondamenta si rompevano con l'arrivo di Hulk", osserva il regista.
Per lo stesso motivo per cui si era sentito attratto dai suoi precedenti film,
Leterrier ammette di non amare i personaggi stereotipati: "Bruce Banner è
un antieroe, uno che non vorrebbe avere il potere che ha., ma sa anche di non
potersene liberare perché, se se ne libera, qualcuno ne trarrà beneficio
e lo sfrutterà per affermare il male. E' questo il percorso del nostro
personaggio: un complesso e completo percorso di accettazione. Ognuno di noi cova
un po' di rabbia dentro di sé, solo che alcuni riescono a controllarla
meglio di altri. Banner, ad esempio, capisce che può essere trasformata
in coraggio".
Dato che la trama originale del film era già stata
raccontata da altri registi, Leterrier decide di introdurre il personaggio di
Banner a metà della sua storia, saltando la parte in cui viene inondato
dalle radiazioni gamma e scopre di avere dei poteri. E' anche molto entusiasta
di potere utilizzare le recenti scoperte tecnologiche che lo aiuteranno a raccontare
la storia: "Avere la possibilità di raccontare questa storia usando
le più recenti scoperte tecnologiche è davvero straordinario",
aggiunge il regista. "Inoltre, Hulk ha un'enorme tradizione alle spalle e
avrò molto materiale da cui trarre ispirazione. Abbiamo a che fare con
una storia bellissima, una storia ricca di azione, di emozione, di eccitazione
- tutti elementi che la gente associa direttamente al personaggio di Hulk. Il
nostro Hulk è sicuramente un eroe; il nostro Hulk spacca davvero!".