L'incredibile
Hulk
Benvenuti ad
un nuovo, esplosivo capitolo della saga del Super Eroe che
ha incantato il mondo per oltre 40 anni. La Universal Pictures
e la Marvel Studios presentano lo spettacolo cinematografico
più epico e ricco d'azione che il pubblico abbia
mai desiderato vedere, la storia di uno degli eroi più
affascinanti di tutti i tempi: L'INCREDIBILE HULK.
Per decenni, la forza bruta e la commovente vulnerabilità
di questo personaggio hanno attratto la fantasia di tutti
coloro che, come noi, hanno difficoltà a gestire
le passioni più nascoste. Mentre noi facciamo di
tutto per controllare le nostre passioni, una creatura sceglie
di dare libero sfogo alla sua rabbia e alla sua immensa
aggressività attraverso il corpo di un uomo brillante
che, da parte sua, trova sempre più difficile sopprimere
il suo alter ego.
Una creatura che nessuno di noi vorrebbe incontrare nei
suoi peggiori momenti di ira.
Lo scienziato Bruce Banner (EDWARD NORTON, due volte candidato
agli Oscar® con American History X e Schegge di paura)
è alla disperata ricerca di una cura che neutralizzi
le radiazioni gamma che gli hanno avvelenato il sangue e
che danno libero sfogo all'ira scatenata della creatura
che vive nel suo corpo: l'Hulk (in italiano, la carcassa
o l'uomo goffo).
Banner conduce una vita ritirata, isolato dal mondo e lontano
dalla donna che ama, la dottoressa Elizabeth "Betty"
Ross (LIV TYLER, trilogia de Il Signore degli Anelli, The
Strangers). Durante la sua fuga per eludere gli ossessivi
inseguimenti della sua nemesi, il Generale Thaddeus "Thunderbolt"
(Fulmine) Ross (WILLIAM HURT: Into the Wild, A History of
Violence; vincitore di un Oscar®), si rende conto di
avere alle calcagne una brutale macchina militare che cerca
di catturarlo e di sfruttare i suoi poteri. Intenti a capire
i misteri che si celano dietro alla creazione dell'Hulk,
i tre personaggi si trovano a dover fare i conti con un
nuovo e feroce avversario, L'Abominevole, un essere mostruoso
dalla forza persino più distruttiva di quella di
Hulk. L'incarnazione umana della possente creatura è
il popolare attore candidato agli Academy Award®, TIM
ROTH (Pulp Fiction, Le Iene - Cani da rapina) che, assunti
i panni di Emil Blonsky, fantastica di diventare un Super
Soldato, la cui smisurata sete di potere si manifesta nell'Abominevole.
Deciso a sconfiggere la sua nemesi, lo scienziato si vede
costretto a fare una straziante scelta finale: vivere pacificamente
la vita di Bruce Banner o sfruttare il lato eroico della
creatura che vive nel suo corpo:
L'INCREDIBILE
HULK.
Insieme a Norton, Tyler, Hurt e Roth il film propone un
cast di interpreti del calibro di TY BURRELL (Il mistero
delle pagine perdute, L'alba dei morti viventi), alias Leonard,
l'uomo che tenta di conquistare le simpatie di Betty Ross,
e TIM BLAKE NELSON (Syriana, Holes - Buchi nel deserto),
nei panni del Professor Samuel Sterns, un biologo molecolare
che potrebbe conoscere il modo per curare la malattia di
Banner.
Il team impegnato dietro le quinte alla lavorazione de L'INCREDIBILE
HULK è guidato da un gruppo di esperti "Super
Eroi" e da alcuni veterani del cinema d'azione, inclusi
i produttori AVI ARAD (Serie Spider-Man, Serie X-Men, Serie
Fantastici Quattro), GALE ANNE HURD (Serie Terminator, Armageddon
- Scorciatoie per l'apocalisse, Aliens) e KEVIN FEIGE (Iron
Man, Serie Fantastici Quattro, Serie X-Men). Il produttore
associato è STEPHEN BROUSSARD. Il soggetto e la sceneggiatura
sono di ZAK PENN (X2, X-Men: Conflitto finale). Il film
è diretto dal noto regista di film d'azione LOUIS
LETERRIER (Serie The Transporter, Unleashed).
Lo scenografo de L'INCREDIBILE HULK è KIRK M. PETRUCCELLI
(Fantastici Quattro e Silver Surfer, e la Serie Lara Croft);
il direttore della fotografia è PETER MENZIES, JR.
(Shooter, Lara Croft Tomb Raider: La Culla della Vita).
I tecnici del montaggio sono JOHN WRIGHT (X-Men, La Passione
di Cristo), RICK SHAINE (Pitch Black, Roma, film epico per
la televisione) e VINCENT TABAILLON (Transporter 2, Finale
Sentence) due volte nominato agli Oscar®. Il compositore
delle musiche di questo thriller d'azione è CRAIG
ARMSTRONG (Ray, World Trade Center) coadiuvato dal supervisore
DAVE JORDAN (Transformers, Iron Man), mentre il supervisore
degli effetti sonori è KURT WILLIAMS (Fantastici
Quattro, Il Grinch, X-Men: Conflitto Finale).
La produzione esecutiva de L'INCREDIBILE HULK è curata
dai leggendari STAN LEE (Iron Man, Serie Spider-Man, Serie
X-Men), DAVID MAISEL (Iron Man) e JIM VAN WYCK (Timeline
- Ai confini del tempo, Lemony Snicket: una serie di sfortunati
eventi).
PRIMA
DELLA PRODUZIONE
Hulk spacca:
breve storia dell'eroe
Creatura mostruosa
dalla forza smisurata, dotato di una statura possente, straordinarie
capacità di resistenza e un'invidiabile velocità
e capacità di combattimento, Hulk si è conquistato
l'ambita nomea di supereroe più famoso degli ultimi
cento anni. Creato dallo scrittore Stan Lee e dall'artista
Jack Kirby, il personaggio esordisce nel maggio del 1962
in una serie della Marvel Comics. Giovane scrittore, Lee
aveva appena terminato la prima serie di fumetti della Marvel
con il gruppo dei Fantastici Quattro, allora pressoché
sconosciuti, ed era intento a cercare un eroe che non fosse
né bello né aggraziato: qualcuno o qualcosa
completamente nuovo che stimolasse la fantasia dei lettori
della Marvel. Lee e Kirby volevano un "eroe incompreso."
"Avevo sempre amato il vecchio film di Frankenstein",
ricorda Lee. "Mi sembrava che il mostro, interpretato
da Boris Karloff, non fosse realmente cattivo. Al contrario,
mi sembrava un bravo ragazzo, uno che non avrebbe mai fatto
del male a nessuno. A renderlo cattivo erano quegli idioti
con le torce che salivano e scendevano le montagne dandogli
la caccia. Fu così che pensai, 'Perché non
creare un mostro dall'aria da bravo ragazzo? Sarebbe divertente!'".
Pensando a un modo per trasformare il classico personaggio
di Mary Shelley - così come lo aveva immaginato il
regista James Whale nel 1931 -, Lee si ricordò di
un altro personaggio al quale era particolarmente affezionato
da bambino: la creatura mezza uomo e mezza mostro descritta
da Stevenson in un classico del 1931, Dr. Jekyll e Mr. Hyde,
diretto da Robert Louis. "Misi insieme Jekyll, Hyde
e Frankenstein," racconta Lee "e ottenni il mostro
che volevo: una creatura sconosciuta dall'animo gentile
che passasse dalla condizione di essere umano a quella di
mostro. Fu così che nacque la leggenda di Hulk".
Lee e Kirby avevano inventato il personaggio del dottor
Bruce Banner, un fisico nucleare la cui vita era stata stravolta
da uno strano incidente avvenuto durante il collaudo di
una bomba sperimentale che gli aveva inondato il corpo di
radiazioni gamma. [Da notare che Lee, grande appassionato
di allitterazione (pensate a Sue Storm, Scott Summers, Peter
Parker), dava le stesse iniziali al nome e al cognome di
tutti i suoi eroi, da cui Bruce Banner]. Banner sente una
scarica di adrenalina attraversargli il corpo ogni volta
che qualcuno lo fa infuriare. A quel punto, si trasforma
in una spaventosa e aggressiva creatura dalla forza smisurata.
Sopraffatto dalla sua stessa ira, diventa una brutale minaccia
per l'intera società ma impara a usare il potere
acquisito attraverso questa metamorfosi per aiutare i deboli
e gli indifesi. Il Dottor Banner passerà il resto
della sua vita a cercare di sedare la rabbia del suo alter
ego e a trasformarla in energia positiva.
Benché la serie venga sospesa nel marzo del 1963,
alla fine del sesto episodio, Hulk diventa l'ospite d'onore
dei "Fantastici Quattro n. 12" e viene scritturato
tra i protagonisti principali dei primi due episodi della
popolare serie The Avengers - Agenti Speciali. Due anni
dopo, compare al fianco di Giant-Man in "Tales to Astonish
n. 59"," dove si guadagna una parte tutta sua
nell'edizione successiva.
Nel 1968, la popolarità del personaggio attira il
pubblico di tutto il mondo e Hulk diventa il protagonista
assoluto del libro "Tales to Astonish," successivamente
rinominato "L'incredibile Hulk". La serie prosegue
fino al numero 474 e smette di essere pubblicata nel 1999;
subito dopo, viene rapidamente rilanciata con il titolo
"The Hulk." Dall'episodio n. 12, la serie riprende
il vecchio titolo, "L'incredibile Hulk", che costituisce
tuttora uno dei titoli più significativi dell'intera
raccolta Marvel.
Il pubblico continua a sognare per mezzo secolo che Bruce
Banner e Hulk rappresentino due lati della stessa persona.
L'idea che Bruce rappresenti i due estremi dell'Id e del
superego - due lati che secondo Freud hanno il controllo
su ogni essere umano - è terribilmente affascinante
agli occhi del lettore. La coscienza dell'uomo trasformatosi
nell'Hulk viene seppellita da quella del mostro e l'uomo
rischia di perdere il controllo sulle azioni della sua controparte
verde.
"Inizialmente", racconta Lee "l'idea che
l'uomo e il mostro si odiassero a vicenda sembrava divertente.
Il bravo ragazzo, Bruce Banner, non vuole trasformarsi nel
mostro e si augura di risolvere il problema che lo affligge.
Il mostro, da parte sua, vede in Banner una persona debole
e si augura di non trasformarsi mai più in quella
persona". La loro battaglia per il potere infiamma
gli animi dei lettori che si divorano la storia per anni
e anni a venire.
Durante la sua carriera di personaggio dei fumetti della
Marvel, Hulk ha subito diverse incarnazioni: non solo è
passato dalle pagine dei fumetti alla televisione per poi
approdare successivamente al grande schermo, ma da grigio
è diventato verde e da personaggio goffo e ingombrante
è diventato il brillante compagno di tante battaglie
difficili. Ha assunto pseudonimi diversi, dall'Annientatore
a Fixit, da Cicatrice Verde a Golia Verde-senza mai abbandonare
l'elemento chiave che lo ha reso tanto affascinante per
quasi mezzo secolo, quello di restare ineluttabilmente legato
allo scienziato che, disorientato, subisce la sorte che
gli è stata destinata. Tra i due si crea un legame
volubile e al contempo indissolubile.
Quindici anni dopo il suo esordio, l'immensa popolarità
di Hulk dà vita a una fortunata serie televisiva
trasmessa dalla CBS e prodotta dalla Universal Television.
Nel 1977, va in onda lo spettacolo L'incredibile Hulk, con
Bill Bixby nei panni di David Banner e un giovane culturista,
Lou Ferrigno, nei panni di Hulk. La serie, che debutta nel
marzo del 1978, riscuote grande successo e viene trasmessa
per cinque stagioni consecutive, fino al 1982, anno in cui
viene sospesa. Sei anni dopo, la devozione di una miriade
di fan spinge il network a realizzare tre nuovi telefilm,
trasmessi verso la fine degli anni '80. Nel 1993, Bill Bixby
muore di cancro ponendo fine alla tradizionale serie televisiva.
Nel 2003, il regista Ang Lee decide di riproporre il personaggio
di Hulk in un film per la Universal Pictures. Il regista,
già vincitore di un premio Oscar®, presenta Banner
e il suo alter ego nel contesto di una storia originale,
quella di un uomo in lotta con sé stesso e con il
mondo intero. HULK è la storia di una creatura per
metà eroe e per metà mostro, i cui poteri
rappresentano l'incubo vivente di Banner. Il film viene
distribuito sui mercati americani e fa incassare la cifra
record di 62 milioni di dollari, terza solo a quella registrata
da Spider-Man e da Iron Man nei week-end e alle prime dei
due film della Marvel.
Quando la Universal e la Marvel decidono di scrivere il
terzo capitolo della saga, decidono anche di portare in
scena gli aspetti più crudi del fumetto di Hulk.
Decidono di affidare la regia a un regista francese noto
per l'abilità e la velocità con la quale manovra
la macchina da presa e, non ultimo, per la grande passione
che ha sempre nutrito per gli show televisivi della Marvel.
Sciegliendo di riprendere la saga abbracciando lo spirito
e le capacità narrative della serie Bixby/Ferrigno,
la casa di produzione cinematografica dimostra di avere
capito che è arrivato il momento di ridare ai fan
l'eroe che avevano sempre amato. L'INCREDIBILE HULK doveva
contenere le emozionanti scene d'azione che il pubblico
anelava di rivivere attraverso il suo eroe-con eroiche esibizioni
di forza e una nemesi persino più pericolosa e possente
dello stesso Hulk.
SULLA PRODUZIONE
Sempre
più splendido, sempre più verde:
la rinascita di Hulk
Quando decisero
di fare un nuovo film sul personaggio più famoso
e più "verde" della Marvel Comics, la Marvel
e la Universal mirarono soprattutto a realizzare i sogni
della gente, regalandole le scene d'azione più trepidanti
del franchise sul Super Eroe. Fortuna vuole che la Marvel
potesse trarre ispirazione dalle storie apparentemente infinite
di quell'universo fantastico che i suoi scrittori e i suoi
disegnatori avevano immaginato per anni. Hulk aveva compiuto
quasi ogni genere di azione dai suoi inizi nei primi anni
'60-si era unito agli Avengers (agenti speciali) e ai Defenders,
intraprendendo una battaglia contro X-Men, era diventato
uno dei Quattro Cavalieri dell'Apocalisse allo scopo di
sposarsi, aveva ricevuto il perdono del presidente ed era
stato scaraventato nel sottospazio dagli Illuminati. Era
arrivato il momento di ritrovare le sue radici di eroe e
di ridare ai fan l'Hulk che avevano sempre sognato-colui
che annienterà i farabutti e salverà il mondo.
Con questo capitolo dell'INCREDIBILE HULK, la Marvel mira
a rievocare le vicende vissute dalla coppia Bill Bixby e
Lou Ferrigno nell'omonimo spettacolo della fine degli anni
'70, primi anni '80. La casa di produzione sa perfettamente
che i disperati tentativi di Banner il fuggiasco di liberarsi
della bestia che è in lui, echeggiano tra i fan.
Quando Banner utilizza i poteri del suo alter ego per difendere
gli innocenti che incontra nel suo viaggio di redenzione
si trasforma, suo malgrado, in un eroe. E durante la sua
fuga dalla macchina militare che tenta di sfruttare i suoi
poteri, Banner è costretto a fare i conti con la
parte più oscura della sua personalità.
e
ad agire per il bene, sfruttando la forza della creatura
che ha ha preso possesso di una parte di lui. Questo aspetto
verrà rimarcato da Bixby e da Ferrigno ad ogni edizione
di qualunque stagione televisiva e diventerà il tema
principale della storia di Hulk e di ogni sua reiterazione.
"Hulk è una delle gemme dell'universo Marvel
e siamo entusiasti di riportarlo sul grande schermo. L'INCREDIBILE
HULK intende rievocare tutti quegli aspetti che hanno reso
questo personaggio l'eroe più amato degli ultimi
cinquanta anni, tornando alle origini delle lunghe serie
comiche e degli show televisivi", afferma David Maisel,
direttore della Marvel e produttore esecutivo del film.
Il produttore e presidente della Marvel Studios, Kevin Feige,
ammette che la sua passione per il progetto è condizionata
dall'affetto che provava per Hulk quando era ancora un bambino;
e in particolare, per il fascino che gli suscitava la dualità
di Banner. "L'universo della Marvel comprende più
di 5.000 personaggi, tutti eroi pieni di difetti e di virtù.
Ed è proprio questa la dinamica che li rende particolarmente
attraenti e interessanti agli occhi di generazioni e generazioni.
Non sono personaggi unidimensionali ma eroi pieni di intensità
e complessità e l'intricato rapporto tra Bruce Banner
e Hulk è di sicuro uno dei più intensi",
afferma Feige.
Gale Anne Hurd, produttrice di colossal cinematografici
- e vere e proprie pietre miliari del cinema - come i film
d'azione Aliens, Abyss e la trilogia di Terminator, concorda
con l'affermazione di Feige. "Una delle cose che ho
sempre amato di Hulk è che, pur essendo un eroe,
non si comporta da vero e proprio Super Eroe, nel modo in
cui il termine viene associato ad altri personaggi della
Marvel che combattono contro il crimine" afferma la
Hurd. "Banner non è il classico personaggio
che indossa una maschera e si lancia a salvare il mondo.
Infatti, è persino raro che riesca a stabilire quando
restare Banner e quando trasformarsi in Hulk".
"Non sa che farsene di tutto quel potere ma, alla fine,
ne afferra il potenziale trasformando la sua maledizione
in atti di eroismo", continua la Hurd. "E per
questo che il pubblico si sente tanto vicino a questo personaggio.
C'è una parte di noi che vorrebbe solo mollare la
presa, lasciando che qualcuno o qualcosa più forte
di noi risolva le situazioni che talvolta ci affliggono.
Ognuno di noi ha un piccolo Hulk dentro di sé. Questo
film parla di come abbracciare quella parte di noi stessi".
I dirigenti e i produttori della Marvel erano determinati
a raccontare una storia nella quale Banner imparasse a cimentarsi
con la parte eroica della creatura che viveva dentro di
sé. Nella storia originale dell"uomo più
forte di tutti i tempi" descritta da Lee e Kirby, invece,
Banner non si era mai imposto di diventare un eroe; al contrario,
il Banner di Lee e di Kirby era un semplice ma brillante
ricercatore il cui unico desiderio era vivere una vita tranquilla
fatta di ipotesi complicate. Spiega Stan Lee: "Banner
faceva di tutto per non essere Hulk. Il suo unico desiderio
era infilarsi in un laboratorio e restarvici, da solo, per
tutto il tempo necessario a trovare la cura alla sua malattia.
Un sogno che, pur essendo uno scienziato, non riuscì
mai ad esaudire. Succedeva sempre qualcosa". O meglio,
erano i "cattivi ragazzi" a fare succedere qualcosa.
Secondo Feige, "La frase chiave del film è 'Hulk
è un Eroe'. I lati più oscuri e angosciosi
di Hulk sono già stati esplorati in altri film. Questa
volta, desideriamo parlare di come attingere al potere che
abbiamo dentro di noi, qualcosa più forte di noi
stessi che, se gestito nel modo giusto, dalla persona giusta,
può essere usato per affermare il bene. E' un concetto
universale nonché una delle ragioni che hanno reso
Hulk il personaggio più famoso di tutti i tempi".
Per portare sul grande schermo il nuovo capitolo della saga
di Bruce Banner e del suo alter ego dalla pelle verdastra,
i produttori si misero subito alla ricerca di un regista
che avesse la loro stessa visione del film, vale a dire,
dare al franchise un nuovo orientamento. La ricerca terminò
nel momento stesso in cui incontrarono il regista francese
Louis Leterrier, già noto per i film d'azione che
avevano lanciato la carriera della star internazionale Jason
Statham, protagonista di Transporter, Transporter 2 e Unleashed,
film sulle arti marziali che riscosse grande successo di
critica con Jet Li, Bob Hoskins e Morgan Freeman. Fu subito
chiaro, sin dal primo incontro con l'instancabile Leterrier,
che nel fargli dirigere L'INCREDIBILE HULK avevano fatto
la scelta più corroborante e ispirata che potessero
fare.
"Capimmo subito che Louis era un vero talento",
afferma la Hurd. "Era chiaro, guardando i suoi film,
che avesse una straordinaria propensione per le scene d'azione
e che fosse un asso con la macchina da presa. Ma quando
lo incontrammo, capimmo anche che condivideva la nostra
stessa passione per il genere: Louis amava veramente quei
personaggi".
"Louis aveva un entusiasmo sfrenato, lo stesso che
ti piacerebbe riscontrare in ogni regista. Sa come rendere
la comicità, l'emozione, l'eroismo e tutte le altre
cose di cui parla il film", afferma Feige. "Ci
espose subito il suo punto di vista su come realizzare il
film. Eravamo entusiasti delle sue idee, dei concetti descritti
nelle prime bozze, del suo orientamento concettuale. E'
uno straordinario visualista, uno che capisce l'importanza
di abbinare un buon soggetto a incredibili scene d'azione
e di comicità. Ovunque passi, Hulk crea azione e
caos e Louis ha capito perfettamente cosa intendiamo dire
quando diciamo 'Hulk spacca!'"
"Louis conosce molto bene il personaggio di Hulk e
il tradizionale contesto in cui si muove", aggiunge
il produttore Avi Arad. "E da buon francese - dice
lui - ha anche una naturale propensione per le storie d'amore!".
Leterrier, che è cresciuto a Parigi dove non sempre
era possibile trovare i fumetti della Marvel, afferma di
avere iniziato ad amare il personaggio di Hulk sin dalle
prime serie televisive degli anni '70. "Essendo francese,
non leggevo molto i fumetti per bambini soprattutto perché
i giornaletti che giravano a quei tempi erano essenzialmente
francesi o belga", afferma Leterrier. "Ma gli
show televisivi imperversavano anche in Francia ed è
grazie a quegli show se ho tanti ricordi del personaggio
di Hulk".
Come tutti i fan di Hulk, anche Leterrier era affascinato
dal vigore delle scene d'azione della serie; ma a colpirlo
particolarmente ereano state le scene in cui Bill Bixby
esibiva il suo conflitto interiore e i dilemmi legati alla
forza bruta che gli cresceva dentro. "Il ritratto di
Bixby di quel personaggio era terribilmente amabile ed emozionante,
soprattutto quando si prodigava per aiutare gli altri e
cercava di reinventarsi una nuova vita ad ogni episodio.
Tuttavia, appena provava a gettare le fondamenta di una
nuova esistenza, quelle fondamenta si rompevano con l'arrivo
di Hulk", osserva il regista.
Per lo stesso motivo per cui si era sentito attratto dai
suoi precedenti film, Leterrier ammette di non amare i personaggi
stereotipati: "Bruce Banner è un antieroe, uno
che non vorrebbe avere il potere che ha., ma sa anche di
non potersene liberare perché, se se ne libera, qualcuno
ne trarrà beneficio e lo sfrutterà per affermare
il male. E' questo il percorso del nostro personaggio: un
complesso e completo percorso di accettazione. Ognuno di
noi cova un po' di rabbia dentro di sé, solo che
alcuni riescono a controllarla meglio di altri. Banner,
ad esempio, capisce che può essere trasformata in
coraggio".
Dato che la trama originale del film era già stata
raccontata da altri registi, Leterrier decide di introdurre
il personaggio di Banner a metà della sua storia,
saltando la parte in cui viene inondato dalle radiazioni
gamma e scopre di avere dei poteri. E' anche molto entusiasta
di potere utilizzare le recenti scoperte tecnologiche che
lo aiuteranno a raccontare la storia: "Avere la possibilità
di raccontare questa storia usando le più recenti
scoperte tecnologiche è davvero straordinario",
aggiunge il regista. "Inoltre, Hulk ha un'enorme tradizione
alle spalle e avrò molto materiale da cui trarre
ispirazione. Abbiamo a che fare con una storia bellissima,
una storia ricca di azione, di emozione, di eccitazione
- tutti elementi che la gente associa direttamente al personaggio
di Hulk. Il nostro Hulk è sicuramente un eroe; il
nostro Hulk spacca davvero!".
|
|
Titolo
originale: |
The
incredible Hulk |
| Nazione: |
Usa |
| Anno: |
2008 |
| Genere: |
Azione,
Fantastico, Comics |
| Durata: |
126' |
| Regia: |
Louis Leterrier |
| Attori: |
Ty
Burrell, Edward Norton, Liv Tyler, Tim Roth, William
Hurt, Tim Blake Nelson, Christina Cabot |
| Sito
ufficiale: |
http://incrediblehulk.marvel.com/ |
| Produzione: |
Marvel
Enterprises, Marvel Studios, Universal Pictures, Valhalla
Motion Pictures |
| Distribuzione: |
UIP |
| Uscita
: |
18
Giugno 2008 |