| La
città incantata | |
| Titolo
originale: | Sen
to Chihiro no kamikakushi | | Nazione: | Usa/Giappone |
| Anno: | 2001 |
| Genere: | Animazione |
| Durata: | 125' |
| Regia: | Hayao
Miyazaki | | Sito
ufficiale: | bventertainment.go.com |
| Produzione: | Toshio
Suzuki | | Distribuzione: | Mikado |
| Uscita
: | 18
aprile 2003 (cinema) |
La città incantata è il nuovo capolavoro del grande maestro dell'animazione
giapponese Hayao Miyazaki, per intenderci lo stesso regista di "Conan,
il ragazzo del futuro", "Heidi","Remì",
"Lupin III",
"La Principessa Mononoke" e tanti altri. Questo film è stato premiato con
L'oscar per il miglior film d'animazione, dopo aver vinto L' Orso d'oro al festival
di Berlino. Questi premi se li merita tutti in quanto il film è veramente
sbalorditivo sia per la qualità delle animazioni, sia per la trama fantastica
e onirica, sia per lo sfondo morale rivolto sia ai bambini che agli adulti. Pensate
che il film "La città incantata" è stato realizzato da
uno staff di 150 disegnatori che hanno composto e disegnato a mano 1415 scene
per un totale di 144.000 disegni, che successivamente sono stati colorati al computer.
La
storia ha inizio quando la piccola Chihiro, una bambina di 10 anni e i suoi genitori
si stanno traferendo in una nuova casa in cima a una collina alberata e fiorita.
Chihiro dimostra subito di essere pigra, capricciosa e viziata manifestando tutto
il suo malcontento a trasferirsi per via dell'attaccamento alla sua vecchia dimora.
In questo intuiamo il desiderio infantile di non crescere, la paura del cambiamento
e di diventare grandi. Per dirigersi all'abitazione il padre di Chihiro imbocca
una strada sbagliata e dopo una corsa in macchina su un sentiero fittamente alberato,
i tre giungono davanti a un enorme edificio rosso da cui si apre un lunghissimo
tunnel. Dopo averlo percorso si trovano in una città disabitata, ma sfavillante
e intuiscono che probabilmente poteva essere una antica città dei divertimenti.
Qui
trovano una enorme varietà di cibi cotti gustosissimi e nonostante la paura
e i tentativi di persuasione da parte di Chihiro, i suoi genitori se ne cibano,
ma vengono trasformati in maiali. Chihiro incontra Haku, un ragazzo misterioso
che la mette in guardia e la protegge dagli abitanti di quella città incantata,
infatti spiega a Chihiro che lei e i suoi genitori sono capitati per sbaglio in
una città del divertimento e del riposo per tutti gli spiriti del mondo.
In questa città incantata giungeranno i più disparati e variegati
spiriti della tradizione giapponese: lo spirito del ravanello, delle acque, del
cattivo odore, lo spirito senza volto ecc... A
capo di tutta questa organizzazione c'è la perfida e macrocefala strega
Yubaba, che ha trasformato i genitori di Chihiro in maiali per farli ingrassare
e per poi cibarsene. Il segreto per essere accettato da Yubaba è quello
di rendersi utile lavorando. Chihiro pertanto dovrà, nel giro di breve
tempo, scrollarsi di dosso tutta la sua pigrizia e indolenza, per arrivare a rimboccarsi
le maniche verso i lavori più umili e faticosi. Questo al fine di riuscire
a tirare fuori se stessa e i propri genitori da quella pericolosissima situazione.
In
questa sua avventura incontrerà stranissimi personaggi dei quali riuscirà
a conquistasi la loro amicizia e il loro aiuto grazie alla sua purezza e al suo
coraggio. Il suo amico Haku, che assume spesso le sembianze di un drago (ricordate
il drago fortuna de "La storia infinita"?) è in realtà
un apprendista stregone che ha rubato un oggetto prezioso a Yubaba. Chihiro si
reca allora a bordo di un treno che viaggia sull'acqua per trovare la gemella
di Yububa e per restituirgli l'oggetto rubato dal suo amico. Un film onirico per
tutti i sognatori, ricco di riferimenti al mondo di Fellini, di Moebius e ai simboli
della cultura occidentale. <<precedente
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