La
sposa cadavere
"Emily
un cuore che pulsa non ha. Ma i sentimenti non muoiono mai
e forse lei d'amore sempre soffrire dovrà…"
È La sposa cadavere ultimo capolavoro di Tim Barton, realizzato
con un misto di tecnica di animazione stop motion e computer
grafica 3d.
La trama del film (che riprende un'antica favola russa)
ci introduce in un mondo grigio e tedioso: siamo in età
gotico-vittoriana e Victor, accompagnato dai genitori (ricchi
commercianti), deve prendere in sposa Victoria (una fanciulla
che nemmeno conosce figlia di nobili decaduti), alla luce
di un matrimonio d'interesse. Ma basta un incontro fugace
fra i due che come per magia schioccherà la scintilla dell'amore.
Tuttavia Victor, timido e impacciato, non riesce a pronunciare
la sua promessa matrimoniale durante le prove, perciò la
celebrazione viene rimandata. Quindi
il giovane si reca triste e sconsolato nel bosco, dove avvolto
da una spettrale atmosfera, pronuncia improvvisamente il
rito con appassionato coinvolgimento, fino ad infilare l'anello
nuziale ad un ramo. Solo che questo ramo è in realtà il
dito di Emily, una sposa cadavere che ridestata da tanto
ardore, proclama il fatidico sì, imponendo al novello sposo
di essere riconosciuta. Di conseguenza Victor si trova catapultato
nel vivace e colorato mondo dei morti (con tanto di vermi
che spuntano dalle orecchie, occhi che saltano, teste che
camminano, corpi che si aprono e altro ancora) che ci farà
tutt'altro che paura. Qui
entreremo nel vivo dell'avventura dei nostri protagonisti,
ma non aggiungerò altro per non scippare il sapore della
sorpresa.
Tim Barton, in collaborazione con Mike Johnson, ha saputo
concentrare nella Sposa cadavere (animazione che ha richiesto
10 anni di lavoro ) con elegante umorismo, divertimento
e poesia, al ritmo di vibranti e melodiche note musicali.
Egli conferma insomma il suo stile che già avevamo potuto
apprezzare in "Nightmare before Christmas". Vorrei sottolineare
inoltre che sebbene La sposa cadavere ruoti intorno a due
tematiche centrali dell'esistenza, come l'amore e la morte
(soprattutto quest'ultima che prima o dopo arriva per tutti,
come ci viene ricordato dai festanti cadaveri), si fa ciò
con leggerezza, ma senza cadere nella banalità: tutto il
film è animato da una profonda partecipazione, tanto che
la morte appare come un'allegra liberazione dai patimenti
della vita terrena.
Un altro messaggio che possiamo cogliere è l'incontro tra
la vita e la morte, così da accentuare la persistenza di
un contatto tra viventi e non viventi, un confine invisibile
che risiede nel cuore e nella forza dei sentimenti autentici.
Così anche la tormentata e infelice sposa cadavere troverà
nuovamente la pace. Sul piano tecnico si apprezza la cura
dei particolari, il realismo di un mondo ultramondano e
mondano nello stesso tempo esalta la partecipazione dello
spettatore. Suggestiva e deliziosamente poetica è l'immagine
delle farfalle, che ricorre all'inizio e alla fine del film:
dapprima un'unica farfalla dai colori ingrigiti e prigioniera
dell'inchiostro e della carta; alla fine tante splendide
farfalle bianche ed evanescenti rappresentano l'anima pacificata
di Emily: una miriade di farfalle stellate in volo verso
il cielo.
di
Helga Corpino
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Titolo
originale:
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Corpse
Bride
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Nazione:
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Gran
Bretagna
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Anno:
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2005
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Genere:
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Animazione
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Durata:
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75'
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Regia:
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Tim
Burton, Mike Johnson
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Sito
ufficiale:
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Produzione:
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Allison Abbate, Tim Burton
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Distribuzione:
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Warner
Bros
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Data
di uscita:
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28
Ottobre 2005
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