| La
sposa cadavere | |
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Titolo
originale: | Corpse
Bride | |
Nazione: |
Gran
Bretagna | | Anno: |
2005 |
| Genere: |
Animazione |
| Durata: |
75' |
| Regia: |
Tim
Burton, Mike Johnson | |
Sito
ufficiale: | |
| Produzione: |
Allison Abbate, Tim Burton | |
Distribuzione: |
Warner
Bros | | Data
di uscita: | 28
Ottobre 2005 | "Emily
un cuore che pulsa non ha. Ma i sentimenti non muoiono mai e forse lei d'amore
sempre soffrire dovrà…" È
La sposa cadavere ultimo capolavoro di Tim Barton, realizzato con un misto di
tecnica di animazione stop motion e computer grafica 3d. La trama del film
(che riprende un'antica favola russa) ci introduce in un mondo grigio e tedioso:
siamo in età gotico-vittoriana e Victor, accompagnato dai genitori (ricchi commercianti),
deve prendere in sposa Victoria (una fanciulla che nemmeno conosce figlia di nobili
decaduti), alla luce di un matrimonio d'interesse. Ma basta un incontro fugace
fra i due che come per magia schioccherà la scintilla dell'amore. Tuttavia Victor,
timido e impacciato, non riesce a pronunciare la sua promessa matrimoniale durante
le prove, perciò la celebrazione viene rimandata. Quindi
il giovane si reca triste e sconsolato nel bosco, dove avvolto da una spettrale
atmosfera, pronuncia improvvisamente il rito con appassionato coinvolgimento,
fino ad infilare l'anello nuziale ad un ramo. Solo che questo ramo è in realtà
il dito di Emily, una sposa cadavere che ridestata da tanto ardore, proclama il
fatidico sì, imponendo al novello sposo di essere riconosciuta. Di conseguenza
Victor si trova catapultato nel vivace e colorato mondo dei morti (con tanto di
vermi che spuntano dalle orecchie, occhi che saltano, teste che camminano, corpi
che si aprono e altro ancora) che ci farà tutt'altro che paura. Qui
entreremo nel vivo dell'avventura dei nostri protagonisti, ma non aggiungerò altro
per non scippare il sapore della sorpresa. Tim Barton, in collaborazione con
Mike Johnson, ha saputo concentrare nella Sposa cadavere (animazione che ha richiesto
10 anni di lavoro ) con elegante umorismo, divertimento e poesia, al ritmo di
vibranti e melodiche note musicali. Egli conferma insomma il suo stile che già
avevamo potuto apprezzare in "Nightmare before Christmas". Vorrei sottolineare
inoltre che sebbene La sposa cadavere ruoti intorno a due tematiche centrali dell'esistenza,
come l'amore e la morte (soprattutto quest'ultima che prima o dopo arriva per
tutti, come ci viene ricordato dai festanti cadaveri), si fa ciò con leggerezza,
ma senza cadere nella banalità: tutto il film è animato da una profonda partecipazione,
tanto che la morte appare come un'allegra liberazione dai patimenti della vita
terrena.
Un altro messaggio che possiamo cogliere è l'incontro tra la vita e la morte,
così da accentuare la persistenza di un contatto tra viventi e non viventi, un
confine invisibile che risiede nel cuore e nella forza dei sentimenti autentici.
Così anche la tormentata e infelice sposa cadavere troverà nuovamente la pace.
Sul piano tecnico si apprezza la cura dei particolari, il realismo di un mondo
ultramondano e mondano nello stesso tempo esalta la partecipazione dello spettatore.
Suggestiva e deliziosamente poetica è l'immagine delle farfalle, che ricorre all'inizio
e alla fine del film: dapprima un'unica farfalla dai colori ingrigiti e prigioniera
dell'inchiostro e della carta; alla fine tante splendide farfalle bianche ed evanescenti
rappresentano l'anima pacificata di Emily: una miriade di farfalle stellate in
volo verso il cielo. di
Helga Corpino <<precedente
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