|
Le
Chevalier D'Eon
Francia
XVIII secolo. Le Chevalier D'Eon potrebbe apparire come
l'ennesimo anime ambientato poco prima o durante la Rivoluzione
Francese, vedi la celebre Lady
Oscar ma anche La Stella
della Senna o DArtegnan e i moschettieri, titoli
entrati di diritto nell'immaginario di ben più di
una generazione. Tuttavia, a differenza dei prodotti sopra
citati, l'autore Tow Ubukata pare non essere rimasto affascinato
dalle vicende sfarzose e decadenti della Reggia di Versailles,
quanto da un personaggio storicamente esistito. Un Chevalier
D'Eon è, infatti, vissuto per davvero. Abilissimo
con la spada, eccelleva anche nelle scienze economiche ma,
cosa davvero singolare, venne assoldato dal Re e costretto
a fingersi una donna per svolgere la funzione di diplomatico
e di spia.
Tale singolare figura ha impressionato moltissimo Ubukata,
in patria ormai diventato uno dei più importanti
e riconosciuti scrittori di science fiction, il quale decise
di arricchire questa singolare storia guidato anche dalle
suggestioni che il secolo dei lumi porta con sé.
E', infatti, proprio in questo periodo storico, ovvero durante
l'illuminismo, che crollano valori tradizionali vecchi di
secoli e nascono uno dopo l'altro nuovi modi di vivere e
nuove teorie sociali.
Scienza e fede, magia e ragione, sono il cuore di questo
cartone animato. Per tale ragione Chevalier D'Eon è
un titolo che riesce a mixare varie suggestioni e generi
diversi. Fin dal principio, con il ritrovamento del corpo
di Lia, la sorella del protagonista, chiusa in una bara
e trascinata dalla corrente della Senna e, sul cui feretro
sono incise strane e misteriose parole, è chiaro,
come ha giustamente notato Mario Rumor, che ci troviamo
più dalle parti di Twin Peaks (Chi ha ucciso Lia?
Perché?) che di Lady Oscar. Episodio dopo episodio
cresce soprattutto la suspense e il mistery in una storia
che ha come fonte d'ispirazione la struttura dei telefilm
americani e la cura nella caratterizzazione della psicologia
dei personaggi, il tutto infarcito da elementi soprannaturali.
Sono anche questi ultimi a fare da marca distintiva a Le
Chevalier D'Eon.
Da non dimenticare, infine, la cura di costumi e ambientazioni
ricchissime da un punto di vista scenografico, la cui impeccabile
resa è stata possibile anche grazie ad un sapiente
uso della computer grafica. Tuttavia, come ha precisato
Ubakata, Le Chevalier D'Eon è sì un prodotto
che deve stimolare i sensi ma sono stati volutamente evitati
elementi troppo vistosi, lasciando che prevalesse invece
la storia e l'aspetto del dramma storico.
TRAMA:
D'Eon de Beaumont, alla ricerca della verità sulla
morte di sua sorella Lia e sui misteriosi fenomeni paranormali
a cui ha assistito, è seguito da Robin, giovane paggio
della Regina, Durand, un abile spadaccino e Teillagory,
il vecchio maestro di spada dei fratelli Beaumont. I Quattro
Moschettieri, così come si soprannominano in
onore dei cavalieri dei tempi andati, seguono D'Eon come
compagni leali e coraggiosi.
Tutti
i nomi, immagini e marchi registrati sono copyright © Tow
Ubukata e degli aventi diritto e vengono qui utilizzati
esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.
|