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Fra
i tanti, credo che l'episodio più significativo per evidenziare l'altruismo della
piccola protagonista, sia quello in cui, trovata una moneta per strada, la porta
in chiesa, affinchè possa essere restituita al legittimo proprietario. Il parroco,
alla vista di questa 'prodigiosa' bambina pallida e denutrita, riesce a convincerla
che ad aver smarrito la moneta è stato Dio, che voleva fosse trovata proprio da
lei. Successivamente Sara, mentre è di ritorno
al collegio, incontra una piccola mendicante, tanto affamata da guardare con desiderio
l'invitante vetrina di una panetteria. Comprendendo bene cosa si prova a causa
della fame la nostra amica entra nel negozio e acquista alcuni panini caldi e
profumati; ne tiene qualcuno per sé (che naturalmente dividerà con Bechy e i suoi
amici topolini) e offre i rimanenti alla piccola mendicante. Questo gesto sorprenderà
tanto la commessa del forno da smuoverne la coscienza.
Infatti, di fronte a un simile esempio di gratuità, prenderà con sé la poveretta
(che dal canto suo non dimenticherà mai il gesto della giovanissima benefattrice).
Sara trova la forza di resistere a tante difficoltà
anche grazie all'amicizia e a gesti di solidarietà che le riservano non solo Peter
(che spesso porta le pesanti buste della spesa al posto della signorina Sara)
e la stessa Becky, ma pure la maldestra e tanto sensibile Ermengarda; la piccola
Lottie (per la quale Sara rimarrà 'mamma Sara');
Miss Amelia, che di nascosto le procurerà un libro per proseguire gli studi. Infine,
quando ormai la situazione diventerà esasperante e insostenibile, ecco cambiare
qualcosa: Sara farà conoscenza con un impertinente,
ma simpatica scimmietta, che si intrufolerà nella squallida soffitta in cui dorme.
Nel recuperare il simpatico animaletto, l'indiano al servizio del misterioso signore
della casa di fronte, scopre la grande povertà in cui è costretta a vivere la
bimba e se ne impietosisce. Quindi, accordatosi col suo generoso padrone, ripulirà
la stanza, accenderà il fuoco nel caminetto e imbandirà un tavola ricca di ogni
sorta prelibatezza; tutto questo in assoluta segretezza, mentre Sara dorme. Al
risveglio la nostra amica non crede ai suoi occhi e di corsa va a svegliare Bechy…un
pizzicotto dietro l'altro le bambine iniziano a mangiare, attonite ma felici di
essere le protagonista di quel sogno fantastico! Il buon umore di Becky e Sara
solleverà presto dei sospetti in James e Molly, che provvederanno a informare
Miss Minchin; questa darà ordine di spiare i movimenti di Sara, che dopo non molto
sarà scoperta… La finestrella da cui entravano i doni del suo misterioso benefattore
verrà sigillata! Si ritorna alla deprimente routine. Ma un giorno accade che la
scimmietta si perde nuovamente e Sara, trovatala decide di portarla al padrone,
anche per ringraziare personalmente il suo benefattore di tanta generosità. Bussa
quindi alla porta, ad aprirla il giovane collaboratore, che le rivolgerà un saluto
in indiano; Sara risponderà nella stessa lingua… grazie a ciò si scoprirà finalmente
che la bimba tanto cercata era vicino vicino, era proprio lei! Il signore della
porta accanto era un carissimo amico, e socio in affari,del papà di Sara, venuto
in Inghilterra con l'unico scopo di trovarla e adottarla. Si concludono così le
tristi vicende di Sara, che non mancherà di stupirci ancora una volta, decidendo
nonostante tutto di studiare nel collegio di Miss Minchin: al di là della ricchezza,
Sara è davvero un principessa…lo è nell'animo! Nota:
Nel finale, il cartone Lovely Sara presenta una variazione non indifferente rispetto
al libro La piccola Principessa. Qui infatti Sara non perdonerà le cattiverie
di Miss Minchin, che vedrà sfumare il sogno di affermare il proprio collegio per
signorine come il più prestigioso di Londra. di
Helga Corpino 2
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