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PELINE
Peline
story (titolo originale Peline monogatari) è l'anime
(tratto dal romanzo di Hector Malot 'In famiglia') che fu
realizzato dalla Nippon Animation Giapponese nel 1978 per
il progetto World
Masterpiece Theater e trasmesso in Italia il 1980 (su
Italia 1) per un totale di 53 episodi ciascuno della durata
di 22 minuti.
Peline è una ragazzina di circa 12 anni, dotata di
grande intelligenza, forza d'animo e altruismo. Virtù
con le quali affronterà vicissitudini difficili e
dolorose. Dopo la morte prematura del padre, Peline e sua
madre (Mary), traversando le catene montuose della Bosnia,
raggiungono il Nord della Francia. Frattanto si procurano
di che vivere continuando l'attività del padre (che
faceva il fotografo ambulante). Gli
affari però non vanno bene e quel che è peggio
la ancor giovane e bella mamma della bambina si ammala gravemente.
Perciò si recano a Charronne, dove Peline decide
di vendere il carrozzone e, suo malgrado, l'inseparabile
compagno: l'asino Palìcaro. Tutto il guadagno viene
impiegato per curare la malata, ma senza alcun successo,
perchè nel giro di pochi giorni la donna muore. Prima
del doloroso addio però si fa promettere dalla figlia
di raggiungere Maraucourt (dove risiede il nonno paterno);
quindi Peline si mette in cammino. Dopo giorni interminabili
di freddo, fame e patimenti, la bambina sente di non avere
energie sufficienti per continuare, cade dunque sfinita
sulla strada. Ma ecco sopraggiungere un aiuto insperato:
Palìcaro con la sua nuova padrona (venditrice ambulante,
dai modi un po' mascolini, ma di buon animo). La signora
fa rifocillare la fanciulla, poi le offre un lavoro. Peline
accetta l'impiego il tempo che basta a conservare il denaro
necessario per il viaggio. Infatti, trascorso un certo periodo,
la fanciulla riprende il suo cammino, questa volta fino
a raggiunge il villaggio di Maraucourt. Sulle prime Peline
non rivela la sua identità, ma si fa assumere come
operaia nella fabbrica del nonno. Qui svolge un impiego
di routine; ben presto però si distingue per le sue
straordinarie capacità (tra queste, una buona conoscenza
dell'inglese e un grande senso pratico-organizzativo); grazie
alle quali diventa il braccio destro del solitario e austero
signor Vulfran. Questi, dopo il drastico abbandono del figlio
Edmond - che si rifiutò di assecondare il volere
del padre, nello sposare una donna di cui non era innamorato
-, si chiuse in se stesso, ammalandosi di dispiacere (in
seguito perse anche la vista). Purtroppo tale sofferenza
si accentua definitivamente con la sconvolgente notizia
della morte di Edmond. Soltanto la dolce Peline sa agire
su lui come un flusso benefico e lo guarirà da antiche
ferite. Gli farà inoltre cambiare idea su molte cose,
a partire dalla positiva trasformazione del suo rapporto
con gli operai e con le loro famiglie. Infatti la bambina
lo convince ad interessarsi concretamente alle esigenze
pratiche dei lavoratori: in breve tempo vengono fatti costruire
impianti edili adeguati e diversi asili (con tanto di strutture
all'avanguardia e di piani educativi illuminati). Tutto
ciò a vantaggio del benessere degli abitanti dell'intero
villaggio. Nel frattempo però il signor Vulfran non
smette di cercare, tramite investigatori e fidati collaboratori,
la nuora e la nipote. Così un giorno, al termine
di estenuanti ricerche, egli scopre la verità: Peline
è la nipote a lungo cercata. Abbracci, chiarimenti,
lacrime di gioia incorniciano dunque un futuro ricco di
promesse e di una felicità attesa da tanto.
Sul piano tecnico e dell'animazione Peline story è
un cartone animato gradevolissimo. Ma colpisce soprattutto
lo spessore narrativo, l'importanza dei temi trattati, nonché
l'efficacia con cui sono stati disegnati i profili caratteriali
dei vari personaggi. Nel complesso infatti, possiamo notare
come, differenze a parte, si respirano gli stessi toni emotivi
tracciati dall'autore nel romanzo 'In Famiglia'. Non a caso
Malot ambienta il suo racconto alla fine dell'800, ponendo
l'accento su gravi problematiche sociali, quali: lo stato
di abbandono e di miseria che investiva donne e bambini
(soprattutto se si trattava di vedove e orfani), la condizione
esistenziale de gli operai, la mancanza di adeguate strutture
sociali, come di opportuni programmi di educazione-scolarizzazione,
etc.
di
Helga Corpino
Tutti
i personaggi e le immagini di Peline sono copyright © Nippon
Animation, 1978 e degli aventi diritto. Vengono qui utilizzati
esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.
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