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PETER
PAN
Il
personaggio di Peter
Pan nasce dal testo teatrale del romanziere scozzese James
Matthew Barrie scritto nel 1904, dal titolo "Peter
Pan il ragazzo che non voleva crescere" e nel 1911
con il titolo "Peter e Wendy" divenne un libro
di grande successo. A dire il vero Peter Pan fa la sua prima
comparsa già nel 1902 all'interno della novella "Le
avventure nei giardini di Kensington" (noto anche come
"L'uccellino bianco") sempre di James Barrie.
Fu una delle favole preferite di Walt Disney, che contribuì
notevolmente alla costruzione del suo immaginario fantastico,
tanto che da bambino, interpretò il ruolo di Peter
Pan in una rappresentazione teatrale scolastica. Il progetto
di realizzare un lungometraggio animato su Peter Pan, lo
ebbe già dopo la realizzazione di Biancaneve
e i sette nani, ma a causa della seconda guerra mondiale,
dovette sospendere i lavori che riprese dopo la fine del
conflitto. Il film fu realizzato nel 1953 con il titolo
"Le avventure di Peter Pan" e divenne subito un
successo mondiale. Prodotto da Walt Disney che seguì
ogni parte della sua realizzazione, venne diretto da Clyde
Geronimi, Wilfred Jackson e Hamilton Luske per una durata
di 76 minuti, mentre la splendida colonna sonora la si deve
a Frank Churchill, Sammy Fain, Ted Sears, Oliver Wallace
e Jack Lawrence. Walt
Disney volle riprendere fedelmente il personaggio di James
Matthew Barrie, che fino a quel momento (vedi il film Peter
Pan del 1924) era stato interpretato da attrici. Grazie
alle innovative tecniche di animazione dell'epoca, Walt
Disney restituì a Peter Pan tutte le caratteristiche
del personaggio originale: un bambino ribelle, che si muove
leggero come l'aria.
La storia ha inizio una sera, in un appartamento londinese,
quando i coniugi Darling si preparano per andare ad una
cena importante, ma Agemine non trova i suoi gemelli e la
sua camicia. Intanto nelle stanze superiori i figli Gianni
e Michele giocano nel rivivere le gesta di Peter Pan e Capitan
Uncino, i personaggi della loro fiaba preferita, che la
loro sorella maggiore Wendy, gli racconta ogni notte prima
di addormentarsi. I tre bambini vengono accuditi dalla loro
balia Nana, che pur essendo un cane, si prende cura di loro
rimettendo in ordine la cameretta e preparandogli lo sciroppo
che devono prendere tutte le sere. Incurante di tutto questo
Agemone Darling entra come una furia nella camera, alla
ricerca dei suoi gemelli e della camicia, che trova completamente
pasticciata e trasformata in una mappa dell'isola del tesoro
di Peter Pan. Agemone ordina a Wendy di non raccontare più
ai suoi fratellini quella fiaba e di trasferirsi da domani
nell'altra camera, in quanto non era più una bambina,
avendo ormai raggiunto l'età di 12 anni. Anche Nana
riprese il ruolo di cane da guardia e venne legata nel cortile.
Tuttavia Wendy credeva nell'esistenza reale di Peter Pan,
al punto che riteneva di averle rubato la sua ombra, dopo
esserle stata strappata da Nana e che quindi un giorno sarebbe
tornato a riprenderla. Quella stessa notte, quando i bambini
dormivano da soli, senza la protezione di Nana, arrivò
Peter Pan in compagnia dell'inseparabile fatina Trilli,
che entrò dalla finestra e frugò per tutta
la stanza alla disperata ricerca della sua ombra. Venne
trovata da Trilli all'interno di un cassetto, ma essendo
ribelle come il suo padrone, l'ombra non voleva saperne
di essere catturata. Quel chiasso sveglia Wendy, che felice
di quell'incontro si prodiga nel ricucire l'ombra di Peter
Pan. Wendy confida a Peter Pan che da domani non potrà
più raccontare le fiabe, in quanto deve diventare
adulta. Peter Pan è terrorizzato dall'idea di crescere,
pertanto invita Wendy a partire con lui verso "L'isola
che non c'è" per raccontare le fiabe ai bimbi
sperduti. Wendy è così felice che cerca di
dare un bacio a Peter Pan, ma viene fermata dalla gelosissima
Trilli, che le tira i capelli prendendola per la coda. Intanto
si svegliano anche Gianni e Michele, anche loro desiderosi
di partire verso l'isola delle loro fantasie. L'unico problema
è quello di riuscire a volare, ma nonostante tutti
i loro sforzi non riescono a spiccare il volo. Grazie alla
polvere di fata, che Peter Pan gli sparge addosso tramite
Trilli, i tre bambini possono finalmente librarsi nell'aria
e prendere il volo dalla finestra della loro cameretta,
verso L'isola che non c'è, attraversando la splendida
città notturna di Londra. La direzione è semplice:
seconda stella a destra e poi dritti fino al mattino. Arrivati
nell'isola i ragazzi possono vedere l'isola dall'alto ed
individuare i luoghi raccontati dalla fiaba di Wendy: il
golfo delle sirene, l'accampamento degli indiani e la nave
dei pirati di Capitan Uncino, che senza tanti complimenti
gli prende a cannonate. Peter Pan ordina a Trilli
di portare al sicuro Wendy, Gianni e Michele in quanto
lui dovrà vedersela con Capitan Uncino. Questi è
ossessionato dall'idea di vendicarsi di Peter Pan, in quanto
durante un combattimento il ragazzo gli ha tagliato una
mano, che è andata a finire in pasto ad un terribile
coccodrillo. Da quel giorno il coccodrillo lo segue dappertutto,
nella speranza di divorare il Capitan Uncino per intero.
Intanto Trilli disobbedisce a Peter Pan e arrivata per prima
nel rifugio dei bimbi sperduti, per dire di abbattere Wendy,
in quanto è un minaccioso uccello. I bambini lanciano
verso la ragazza tutte le loro armi e questa precipita al
suolo. Per fortuna viene presa in volo da Peter Pan che
le salva la vita e rimprovera i bambini per quanto accaduto.
Questi si discolpano, dicendo che avevano avuto l'ordine
da Trilli. Peter Pan bandisce Trilli dal suo regno per una
settimana e porta Wendy a scoprire l'isola verso la baia
delle sirene, mentre Gianni e Michele, insieme ai bimbi
sperduti si dirigono presso il territorio indiano. Vengono
però catturati dai pellerossa e legati al palo della
tortura, ma i bimbi sperduti non sembrano preoccupati in
quanto il combattimento con gli indiani non è altro
che un gioco. Capo Toro in piedi questa volta fa sul serio,
in quanto accusa i ragazzi di avere rapito sua figlia Giglio
Tigrato e minaccia di scotennarli. Intanto Peter Pan e Wendy
dopo aver incontrato le sirene, vedono Capitan Uncino e
l'inseparabile marinaio Spugna, che si dirigono con una
barca presso la roccia del teschio, dopo aver rapito Giglio
Tigrato. All'interno della caverna Capitan Uncino cerca
di far rivelare alla giovane squaw, dove si trova il nascondiglio
di Peter Pan, in caso contrario morirà affogata con
l'innalzamento del mare provocato dall'alta marea. In suo
aiuto arriva Peter Pan che affronta Capitan Uncino in duello,
dopo essersi preso gioco di lui. Durante il combattimento
Peter Pan ha la meglio e Capitan Uncino deve darsela a gambe,
inseguito dall'affamato coccodrillo e implorando l'aiuto
del suo fedele Spugna. Dopo aver riportato Giglio Tigrato
al suo accampamento, capo Toro in Piedi organizza una festa
di ringraziamento per Peter Pan e i suoi amici, al quale
regala un copricapo indiano e lo nomina Aquila Volante.
Intanto Trilli che se ne stava
in disparte, guardando in lontananza i festeggiamenti nel
campo indiano, viene catturata da Spugna e portata da Capitan
Uncino. Venuto a conoscenza della gelosia di Trilli nei
confronti di Wendy, Capitan Uncino cerca di servirsi della
fatina per venire a conoscenza del rifugio di Peter Pan,
pertanto gli chiede di aiutarlo per rapire Wendy. Trilli
così, cade nel tranello e rivela che Peter Pan si
trova nell'Albero dell'Impiccato. All'interno del rifugio,
troviamo Wendy che fa comprendere ai bimbi sperduti cosa
significa avere una vera mamma. I bambini sconsolati, vogliono
tornare a casa per vedere le loro mamme, ma Peter Pan va
su tutte le furie. Ad attenderli fuori ci sono Capitan Uncino
e i suoi pirati, che li rapiscono e mandano un pacco regalo
a Peter Pan contenente una bomba ad orologeria. Dopo una
serie di vicissitudini, avventure e combattimenti mozzafiato
i tre ragazzi a bordo di un magico vascello, ritorneranno
nella loro cameretta, giusto in tempo per il rientro dei
loro genitori, i quali troveranno Wendy addormentata vicino
alla finestra.
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Walt Disney e degli aventi diritto. Vengono qui utilizzati
esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.
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