I
cartoni animati dei Barbapapà sbarcarono
per la prima volta nei nostri televisori nel 1978, grazie a RAI DUE che li trasmise
in una fascia oraria dedicata ai bambini. Il 1978 come si è detto, ha rappresentato
un anno di svolta importante per i cartoni animati, infatti dopo Vicky
Vichingo e Heidi, Barbapapà è
il terzo cartone animato giapponese trasmesso in Italia. Divisi in 150 episodi
e destinati ad un pubblico di giovanissimi, i cartoni animati dei Barbapapà
ebbero un'enorme successo sia per l'originalità dei personaggi, che potevano
trasformarsi in qualsiasi cosa, sia per la simpaticissima sigla scritta nientemeno
che da Roberto Vecchioni e cantata dal coro dei bambini de "Le mele verdi",
oltre a Claudio Lippi e Orietta Berti. La storia dei Barbapapà è
stata scritta da Annette Tison e Talus Taylor e racconta di quando un giorno mentre
il giovane Francesco inaffiava il suo giardino, dalla terra spuntò uno
strano ortaggio mai visto prima. Era tutto rosa e aveva un corpo simile alla gomma,
aveva occhi, naso e bocca e non tardò a fare amicizia con Francesco, grazie
alla sua simpatia, alla sua cordialità e alla sua sbalorditiva capacità
di assumere le sembianze di qualsiasi oggetto: era nato Barbapapà.
Nonostante tutto era troppo ingombrante per farlo vivere a casa sua, così
decise di portarlo allo zoo. Quì Barbapapà fece amicizia con tutti
gli animali, ma mandò su tutte le furie il custode, perchè usciva
continuamente dalla gabbia, grazie al suo corpo plastico, che poteva passare fra
le sbarre, così il furibondo custode decise di scacciarlo. Ben
presto però, tutta la città si accorse del valore di quell'essere
speciale, in quanto grazie alle sue capacità mutaforma, riuscì a
trarre in salvo una famiglia, da un palazzo in fiamme, trasformandosi in una scala,
dopo aver detto la famosissima frase:<< Resto di stucco è un barbatrucco>>.
Barbapapà così, ritornò a vivere nel giardino di Francesco,
anche se desiderava tanto avere una compagna. Vedendolo così depresso Francesco,
grazie al consiglio del veteriario, capì che bisognava cercare una Barbamamma,
pertanto si misero in viaggio alla ricerca del rarissimo esemplare. Girarono il
mondo andando persino su altri pianeti, ma della Barbamamma non videro neanche
l'ombra. Ritornati a casa dopo tante avventure e difficoltà, dagli occhi
di Barbapapà uscì una lacrima di gioia, che andò a bagnare
il terreno del giardino di Francesco. All'improvviso dal terreno sbucò
uno strano essere tutto nero con una coroncina di fiori sulla testa: era nata
la Barbamamma. Dopo averla cercata per tutto il mondo, ciò che aveva sempre
sognato la trovò proprio nel giardino dove lui stesso era nato, segno che
quel terreno aveva la grande proprietà di far nascere i barbapapà.
Barbapapà e la Barbamamma decisero di formare una famiglia
e di avere dei figli, così deposero le uova nel terreno e dopo qualche
settimana nacquero sette piccoli Barbabebč, tutti molto simili fra loro, ma aventi
delle caratteristiche differenti. Barbaforte è di colore rosso ed
è il più forte di tutti, Barbabarba č nero ed è l'unico
ad essere ricoperto di una folta pelliccia, ha l'attitudine all'arte e alla pittura,
Barbabravo è di colore blu ed è lo scienziato della famiglia,
Barbazò è amante degli animali e della natura, Barbabella
di colore viola ed è molto vanitosa, Barbalalla è di colore
verde ed è portata per la musica, infatti suona tutti gli strumenti, Barbottina
è di colore arancione, ha gli occhiali e ama la lettura. Così come
i loro genitori possono prendere le sembianze di tutti gli oggetti che vogliono.
Vista la famiglia numerosa i Barbapapà decisero di costruirsi una casa
nei pressi di un laghetto. Cosi
Barbapapà aiutato dai suoi sette figli e dalla Barbamamma, grazie alle
loro capacità di mutare forma, non ebbero grossi problemi nel costruirsi
la casa: si potevano trasformare in carriola per portare i mattoni, in argano
per sollevare i carichi e in stampo per far colare il cemento. Così un
pò alla volta prese forma la loro casa strutturata, come il loro corpo
sferico. Ma la loro felicità fu minacciata dalle ruspe pronte a distruggere
quello che avevano creato, così i Barbapapà, nonostate la loro natura
pacifica, pensarono di difendere il loro lavoro: si trasformarono in cannoncini
e spararono delle palle di fango che fecero fare dietrofront alle ruspe. La loro
casa era salva. Qui iniziarono le avventure della famiglia Barbapapà
che con la loro positività ed intraprendenza, hanno divertito i bambini
di mezzo mondo con lo scopo di insegnare il rispetto per la natura e gli animali.
I cartoni animati dei Babapaà furono così famosi che diedero vita
ad un grosso merchandising: libri, fumetti, giocattoli, album, uova di Pasqua
ecc...
Il
personaggidei Barbapapà i nomi, le immagini e i marchi registrati sono
copyright Š Annette Tison & Talus Taylor e vengono qui utilizzati esclusivamente
a scopi conoscitivi e divulgativi.
01
- La Nascita 02 - Il Fuoco 03 - La Spiaggia 04 - In Giro 05 -
Il Mare 06 - Lindia 07 - America 08 - Barbamamma 09 - Il
Porto 10 - La Casa Nuova 11 - Il Problema Della Casa 12 - La Casa
Di Barbapapà 13 - Il Trenino 14 - Attraverso Il Deserto 15
- Le Uova 16 - Le Arti Piu Belle 17 - Sport 18 Babysitter
19 - La Spremuta & Il Microscopio 20 - Il Treno 21 - Fabbrica
Di Ceramiche & Scultore 22 - La Valigia 23 - Africa
24
- La Tosatura 25 - La Tessitura 26 - Il Toro 27 - Il Biberon 28
- La Trasformazione 29 - La Pettinatura 30 - Lo Sci 31 - La Contaminazione
Dellambiente 32 - Il Bosco 33 - La Regata 34 - Le Pulci 35
- La Vendemmia 36 - Gli Insetti 37 - La Macchina 38 - Fotografie Della
Moda 39 - Il Concerto 40 - Il Compleanno 41 - Lalpinista 42
- La Caccia 43 - Il Pic-Nic 44 - Il Salvataggio 45 - Il Ritorno
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