| COCCO
BILL
Cocco
Bill nasce nel 1957 da uno dei più geniali disegnatori di fumetti italiani
del '900: Benito Jacovitti. Jacovitti, già ideatore della fortunata serie
di Pippo, Pertica e Palla, ricevette l'incarico da parte del quotidiano milanese
"II Giorno", per inventare un personaggio destinato a un pubblico di ragazzi,
da inserite nel supplemento a colori "Il Giorno dei Ragazzi". Prendendo
spunto dal genere western che in quegli anni spopolava, grazie ai mitici films
di John Ford, Jacovitti decise di ideare un cowboy pistolero, alla sua maniera.
Fu così che vide la luce Cocco Bill, un archetipo dei cosidetti "spaghetti-western",
cioè western all'italiana che in quegli anni hanno presso piede nel nostro
paese, basti pensare ai film di Sergio Leone, ai tanti fumetti come Tex o Blek
Macigno o ai films di Bud Spencer e Terence Hill. Qualche
anno dopo Cocco Bill venne pubblicato nel mitico "Corriere dei Piccoli"
per poi passare ad altre testate come Linus e Comix per poi trovare una nuova
casa stabile presso "Il Giornalino", delle edizioni San Paolo, sulle
cui pagine viene pubblicato ancora oggi. Cocco
Bill è un pistolero formidabile e nel destreggiare le due pistole riesce
a fare cose veramente incredibili. Contrariamente ai classici cowboys che bevono
whisky, Cocco Bill è un grandissimo tracannatore di...camomilla! Puntualmente,
quando entra in qualche saloon e ordina una tazza di quella bevanda, c'è
sempre un cowboy di turno che ride a crepapelle prendendolo in giro, ma il malcapitato
non sa cosa lo attende e ben presto finirà per essere preso a schiaffoni
o a cazzotti da parte di Cocco Bill. L'inseparabile destriero di Cocco Bill è
Trottalemme, un simpaticissimo cavallo bianco che pensa e ragiona come un essere
umano. Al posto della classica corda legata alla sella ha una squadretta da disegno
e spesso e volentieri lo trovamo a fumare qualche sigaretta. Ma si sà che
dove c'è un eroe c'è anche una donna da salvare e nel caso delle
avventure di Cocco Bill, la fanciulla di turno si chiama Osusanna Ailoviù
che viene sempre salvata dalle grinfie di qualche gruppo di banditi. La signorina
Osusanna è innamorata di Cocco Bill, ma purtroppo il nostro eroe al matrimonio,
preferisce continuare a galoppare le verdi praterie con il suo Trottalemme. Come
in tutte le storie del magico mondo jacovittiano, anche nei disegni di Cocco Bill
troviamo disseminati nel terreno salami, lische di pesce (sapevate che questo
è lo pseudonimo di Jacovitti?), matite che fuoriescono dal terreno, vermicelli
con tanto di cappello, dita, api o insetti strani, che contribuisono a dare un
taglio umoristico al personaggio. Nonostante tutto il Far West di Cocco Bill rispetta
tutti i canoni dei classici racconti di frontiera: troviamo gli indiani, in genere
grandi simpaticoni, come i Ciriuacchi, che parlano uno strano dialetto mezzo indiano
e mezzo napoletano
o come i Piedi
Scalzi, che sono tali perché, il cattivo di turno gli ha rubato i mocassini. Ci
sono poi gli immancabili banditi che puntualmente finiscono stecchiti, fra questi
ricordiamo Bunz Barabunz, il malvagio sindaco di Chattanuga Chu Chu e i Fratelli
Kuknass, sette pistoleri vestiti ciascuno di un colore diverso. Non
mancano i soldati americani e i sudisti che parlano il nostro dialetto meridionale
o i classici assalti alla diligenza o alle mandrie di buoi e bisonti. Ma
ora possiamo goderci le avventure di Cocco Bill anche in cartone animato, infatti
su RAI DUE all'interno della trasmissione
GO Cart vengono trasmessi i suoi
cartoni animati.
Si tratta di
una cinquantina di episodi realizzati dal cartoonist Pierluigi de Mas, già
realizzatore
dei “caroselli”
pubblicitari, di Cocco Bill per la reclame dei gelati Eldorado.
Cocco Bill
è comparso anche nella ormai mitica trasmissione televisiva SuperGulp "Fumetti
in TV” . Fra
gli altri personaggi di successo ideati da Jacovitti ricordiamo anche Tom Ficcanaso,
Zorro Kid, Baby Tarallo, Gionni Galassia, Martin Padella, la famiglia Spaccabue.
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