cartoni online -  risorse su cartoni animati e fumetti
FUMETTI DI DYLAN DOG
Personaggi
Aggiungi questa pagina ai Preferiti

Storia di nessunoMa il nemico più complesso ed enigmatico, protagonita Xabarasdelle più belle storie della serie, "L'alba dei morti viventi" e "Storia di Nessuno" è senza dubbio Xabaras, un biologo che per la sua spasmodica ricerca del siero dell'immortalità è disposto a risvegliare morti e a trasformarli in zombi, nel tentativo di catturarne l'anima. Chi invece rappresenta il classico "Uomo nero" delle nostre paure infantili è senza dubbio Mana Cerace, protagonista anch'egli di bellissimi episodi che analizzano l'inconscio di ciascuno di noi. Uno degli albi che preferisco è sicuramente "Mefistofele" la storia di un uomo che dopo il risveglio dal coma, perde l'anima e incarnando il diavolo, si vendica di tutti i torti subiti in passato ad opera delle persone insensibili alla sua vita. I mostri spesso non fanno paura ma tenerezza, infatti il più delle volte rappresentano gli esclusi, gli emarginati, i diversi. E' emblematicoJohnny Freak il caso di "Johnny Freak" (sceneggiato da Mauro Marcheselli), quella che i lettori hanno definito la più bella storia della serie. Pur non scivolando nel genere fantascientifico Dylan Dog ha anche incontrato gli alieni, visti quasi come messaggeri divini. Ma se dovessimo analizzare le migliori storie sceneggiate da Tiziano Sclavi, sicuramente incontreremo delle grosse difficoltà in quanto, sopratutto per i primi 100 numeri, ogni storia lascia un significato profondo e uno spunto di riflessione verso il senso stesso della vita e su ciò che si nasconde dietro il suo lato oscuro. La genialità di questo genere horror consiste anche nel far capire che l'orrore può nascere dalle cose comuni di tutti i giorni: una malattia, la pazzia, iperprotettività dei genitori. Spesso le storie fantastiche del nostro protagonista sono un pretesto per parlare di temi reali molto scottanti come l'emarginazione, il razzismo, la droga, la vivisezione, l'alcolismo tanto da essere utilizzato come testimonial di parecchie campagne pubblicitarie patrocinate dal governo, contro l'uso di droghe e contro il razzismo. Il fumetto di Dylan Dog è comunque rivoluzionario sotto tanti punti di vista, ad esempio la narrazione per immagini, con l'uso a volte di zombivignette triangolari, sempre subordinate alla narrazione e mai fini a se stesse, oppure le storie, con il grottesco che sembra spesso stridere con storie drammatiche e tragiche, ma che contribuisce a smontare i luoghi comuni e a cercare di trasformare l'orrore dandogli un altro aspetto, quasi una spiegazione metafisica. Da ricordare la bellissima la sequenza di vignette che su "Storia di nessuno" racconta senza dialoghi, la vita dell'uomo qualùnque. Non a caso questo fumetto è stato preso in considerazione da intellettuali del calibro di Umberto Eco e da altri scrittori e giornalisti di tutto rispetto. Di questo enorme successo lo stesso Tiziano Sclavi, rimane sempre sorpreso. Ma non è un caso se questo autore venga considerato da molti, una sorta di Stephen King italiano, infatti la sua produzione letteraria vanta anche una decina di romanzi dei quali uno in particolare "Dellamorte Dellamore" è stato trasformatola morte in un film horror, diretto dal regista Michele Soavi, ed ha avuto parecchi apprezzamenti anche negli Stati Uniti da registi come Martin Scorsese e Tarantino. Prima di inventare il personaggio di Dylan Dog, Tiziano sclavi ha sceneggiato parecchie storie di personaggi bonelliani e non, ricordiamo Zagor, Mister No, Martyn Myster e Ken Parker. Ma al successo del personaggio noir di Dylan Dog hanno contribuito dei veri e propri maestri del chiaroscuro e del disegno a china quali: Angelo Stano (che ha anche partecipato come attore disegnato nell'episodio "Morgana") dal tratto che ricorda il grande pittore Schiele è autore anche delle copertine dopo Claudio Villa, il suo creatore grafico, Corrado Roi , splendido nei chiariscuri sfumati con l'uso della spugnetta che ricordano i disegni di Dino Battaglia, ma che riescono a essere del tutto originali e perfettamente funzionali alle atmosfere drammatiche e oniriche del mondo dylandoghiano, Giampiero Casertano da tratto vellutato e dal nero vigoroso, Bruno Brindisi dai volti dolci e dal segno elegante, ma anche Carlo Ambrosini, Luigi Piccato, Andrea Venturi, Piero Dall'Agnol e Gustavo Trigo disegnatori dal segno istintivo e veloce, o anche Nicola Mari sicuramente più a suo agio con queste atmosfere rispetto a quelle di Nathan Never (anche se con quest'ultimo personaggio ha realizzato dei capolavori grafici), da ricordare anche il duo Montanari & Grassani velocissimi autori di gran parte delle storie. Per le sceneggiature a Tiziano Sclavi si sono affiancati: Claudio Chiaverotti, Gianfranco Manfredi, Mauro Marcheselli, Pasquale Ruju e tanti altri grandi autori di casa Bonelli.

2

<<precedente

Tutti i nomi, immagini e marchi registrati sono copyright © Sergio Bonelli Editore e vengono qui utilizzati esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.

Discuti di questo fumetto sul Forum >>

www.cartonionline.com non è responsabile dei contenuti, delle spedizioni e dei servizi offerti dai negozi su questo sito. Cartoni online non è un sito commerciale, ma si limita a suggerire con dei links esterni, articoli e servizi di altri siti web.

La riproduzione totale o parziale dei contenuti testuali o grafici in qualsiasi forma e su qualsiasi media senza previa autorizzazione scritta, č vietata. CartoniOnline®, č un marchio esclusivo.Tutti i personaggi, i materiali e le immagini nominati o mostrati nel sito CartoniOnline sono © Copyright degli aventi diritto ed utilizzate solo a scopo di recensione. Se č stato violato qualche diritto vi preghiamo di segnalarcelo a info@cartonionline.com

www.cartonionline.com non è responsabile dei contenuti e dei servizi offerti dai link esterni al sito. Cartoni online non è un sito commerciale.

© CARTONIONLINE 2001 All rights reserved