LA
BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO
Il
lungometraggio animato "La bella addormentata nel bosco"
(Sleeping Beauty nell'originale americano) è stato
prodotto da Walt Disney nel 1959 e si aggiunge alla vasta
lista di capolavori, realizzati fino a quel momento. La storia
è tratta dalla celebre fiaba di Charles Perrault, ma
come in tutti i suoi film, Walt Disney ne ha modificato alcuni
aspetti della trama al fine di renderla più emozionante
e divertente. Dopo Biancaneve
e sette nani e Cenerentola
si decise di apportare delle novità allo stile del
film, al fine di discostarlo da queste fiabe molto simili.
Si optò quindi per un genere grafico innovativo, che
per gli sfondi riprendesse la sontuosità e la cura
dei dettagli tipica degli arazzi medioevali, mentre per i
personaggi si ricercò uno stile moderno ed essenziale,
tipico del disegno animato di quel periodo. La realizzazione
dei paesaggi e degli sfondi venne affidata a Eyvind Earle,
un genio dell'illustrazione che ha caratterizzato fortemente
tutto l'impatto grafico del film; ogni singolo fotogramma
è come se fosse un quadro d'autore. Grazie alla collaborazione
del suo staff prodigioso, Walt Disney riuscì anche
in questa straordinaria impresa, anche se i costi di produzione
salirono alle stelle oltre ogni più rosea aspettativa,
tanto che pur registrando un enorme successo di pubblicò
(secondo al botteghino dopo "Ben Hur"), non riuscì
a ricoprire le spese. Il film è innovativo anche dal
punto di vista tecnico, in quanto è stato proiettato
con il processo Super Technirama 70 widescreen, dotato di
6 piste audio stereofoniche che hanno fatto apprezzare maggiormente
anche i brani musicali di Ciajkovskij.
La storia della bella addormentata nel bosco racconta che
tanto tempo fa in una terra lontana, vivevano un re e la sua
bella regina. A lungo avevano desiderato la nascita di un
erede, finché un giorno nacque una figlia a cui dettero
il nome di Aurora. La chiamarono così perché
da quel giorno, la loro vita sembrò rischiarata dalla
luce del sole. Il re proclamò in tutto il suo regno
una grande festività, perché tutti potessero
rendere omaggio alla piccola principessa. Così in questo
grande giorno di festa tutto il regno celebrava la nascita
reale e il buon re Stefano con la sua regina, dettero il benvenuto
ai loro più cari amici. Re Stefano tenne particolarmente
a cuore la visita di re Roberto e del suo giovane figlio Filippo,
in quanto avevano già in mente un domani, di celebrare
le nozze fra Aurora e Filippo, allo scopo di unificare i loro
regni. Portandole il dono nella culla, Filippo non sapeva
ancora di mirare la sua futura sposa. Arrivarono anche le
tre fate buone: Flora, Fauna e Serenella. La fata Flora diede
in dono alla piccola la bellezza, la fata Fauna le regalò
la voce melodiosa del canto. Nel momento in cui la fata Serenella
stava per pronunciare il dono per la principessa Aurora, irruppe
nel castello la terribile strega Malefica. Offesa per non
essere stata invitata lanciò una maledizione. Prima
che Aurora compia il 16° anno di età, si pungerà
il dito con il fuso di un arcolaio e morrà. Dopo aver
pronunciato queste parole la strega svanì. Per rimediare
a questa maledizione la fata Serenella, gli fa dono di un
incantesimo che limita quello di Malefica. Se verrà
punta dal fuso non morrà, ma cadrà in un lunghissimo
sonno e potrà essere risvegliata soltanto dal bacio
del vero amore.
Re Stefano preoccupato per la vita di sua figlia, ordinò
che ogni arcolaio del suo regno venisse immediatamente bruciato,
tuttavia le tre fatine, ben consapevoli del potere della strega
Malefica, ritennero vano quel tentativo. Così pensarono
di assumere le vesti di tre contadinelle e di allevare la
piccola Aurora, in una sperduta casetta nel bosco per sedici
anni. E così il re e la regina dovettero a malincuore,
lasciare la loro unica figlia, per affidarla alle tre fatine,
che per non destare sospetti, rinunciarono alla loro magia.
Trascorsero molti anni tristi e solitari per re Stefano e
per il suo popolo, ma con l'avvicinarsi del 16° compleanno
della principessa, l'intero regno cominciò a rallegrarsi
perché tutti sapevano, che finché dal castello
delle tenebre, nella montagna incantata dove risiedeva la
strega Malefica, fossero echeggiati la sua rabbia e il suo
disappunto, la triste profezia non si sarebbe avverata. In
tutti questi anni le ricerche degli scalcinati sgherri di
Malefica, non hanno prodotto alcun risultato, così
la regina delle tenebre si affida al suo corvo, affinché
possa trovare una fanciulla bionda dalle labbra rosa.
Nascosta nella foresta le tre fate avevano allevato nel migliore
dei modi la principessa Aurora, che ora è diventata
bellissima e l'hanno chiamata Rosaspina. Il giorno del suo
16° compleanno le tre fatine vogliono festeggiare le principessa
con una torta e un vestito nuovo, ma non essendo molto pratiche
di cucina e di sartoria, in quanto si sono sempre avvalse
della magia, trovano non poche difficoltà nel realizzare
i loro regali e così combinano una serie di guai. Intanto
Rosaspina si inoltra nel bosco alla ricerca di bacche e così,
con la complicità degli animali della foresta, incontra
per caso il principe Filippo con il quale fa la conoscenza
pur non sapendo il suo nome, ma poi fugge ricordandosi le
raccomandazioni delle tre fate. All'interno della casetta,
dietro suggerimento della fata Serenella, le tre fatine decidono
di riprendere in mano le bacchette magiche per preparare la
festa di compleanno di Rosaspina, che al suo arrivo trova
un bellissimo vestito e una splendida torta. Rosaspina confida
alle fate dell'incontro con il principe, ma questo le spaventa
e alla fine le rivelano che lei è la principessa Aurora,
che è già stata promessa sposa al principe Filippo
e pertanto le vietano di incontrare nuovamente il ragazzo.
Intanto il corvo della strega Malefica, che ha notato lo scintillio
della magia delle tre fate, ha scoperto il rifugio della principessa
Aurora e vola a dare la notizia alla sua padrona. Anche il
principe Filippo, felice e innamorato di Aurora annuncia a
suo padre di aver incontrato la ragazza che dovrà sposare,
che lui scambia per una contadina, non sapendo che si tratta
della sua promessa sposa. Le tre fatine portano la principessa
Aurora al castello e la rinchiudono in una stanza, in attesa
dello scoccare della mezzanotte. Ma a loro insaputa arriva
la strega Malefica che fa pungere Aurora con il fuso di un
arcolaio, facendola cadere in un sonno profondo. Il sole è
ormai tramontato e il re Stefano aspetta con ansia di poter
riabbracciare sua figlia, ma le tre fatine per non darle un
dispiacere e per fare un ultimo tentativo, fanno cadere tutti
gli abitanti del regno in un sonno profondo e vanno alla ricerca
del principe Filippo, che intanto è stato rapito dalla
strega Malefica. Grazie all'aiuto di Flora, Fauna e Serenella
il coraggioso principe Filippo riuscirà a liberarsi
e a sconfiggere, in uno spettacolare duello la strega Malefica
che si è trasformata in un mostruoso drago. Così
con il suo bacio nutrito dal sentimento del vero amore, il
principe Filippo riuscirà a svegliare la principessa
Aurora e a sciogliere l'incantesimo.
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