SUI
MONTI CON ANNETTE
A
partire da mercoledì 25 novembre 2009, dal lunedì
al venerdì alle ore 7,20 su Italia 1,
verrà trasmesso "La' sui monti con Annette"
(Titolo Originale: Arupusu Monogatari Watashi no Annette),
il cartone animato prodotto dalla Nippon Animation nel 1983,
con la regia di Kouzou kusuba e disegnato da Kenji Yoshida.
Annette è una vivace bambina di nove anni dal temperamento
deciso, che vive in un tranquillo paesino della Svizzera,
Rossinière. Tutti gli abitanti del villaggio le vogliono
bene ed è sempre circondata da tanti amici. Tra questi c'è
il tenero e sbadato Lucien, con il quale la bambina stringe
una profonda amicizia. Il cartone animato è stato
trasmesso recentemente s ul canale digitale terrestre Boing,
il 17 settembre 2008 (lunedì,
mercoledì,
venerdì e
domenica) alle ore
23.30.
Insieme
ai suoi coetanei Annette trascorre il proprio tempo tra
la scuola e i giochi: uno dei suoi passatempi preferiti
è andare in slitta. Infatti è usanza a Rossinière, organizzare
annualmente una gara di slitta: Annette vi partecipa decisa
ad arrivare prima, anche del suo degno e abile rivale Lucien:
nonostante i buoni presupposti perderanno entrambi la gara
(in verità Annette avrebbe ottenuto la vittoria se non fosse
sbucata all'improvviso una piccola lepre spaurita, che la
bambina pur di non investire, evita cadendo dalla slitta).
Nel frattempo il signor Fernandel, amico di Pierre (padre
di Annette), lo sollecita a raggiungere prima possibile
sua moglie Francine (le cui condizioni di salute, già cagionevoli
a causa di un debole cuore, peggiorano in seguito alla gravidanza).
Così,
dopo aver dato alla luce Dany, uno splendido maschietto,
il cuore di Francine non resistendo alle fatiche del parto
cessa di battere… È la vigilia di Natale, una vigilia che
rimarrà impressa per sempre nel cuore della bambina. Prima
di morire Francine si fa promettere da Annette di prendersi
cura del suo fratellino e di non abbandonarlo mai. Infatti
sarà lei ad impedire al padre di affidarlo seppur per breve
tempo a degli estranei, assumendosi ogni responsabilità.
Per fare questo però decide con rammarico di abbandonare
la scuola e di continuare gli studi a casa con l'aiuto di
Lucien (che le avrebbe portato quotidianamente gli appunti
delle lezioni). Ma
il generoso maestro, consapevole della difficile situazione,
pur di non lasciare indietro un'allieva tanto diligente,
si offre di darle delle lezioni in privato; nonostante i
grossi sacrifici, la piccola accoglie di buon grado. Il
tempo scorre sempre più faticoso per Annette (che pure non
si lamenta mai di nulla), finché un giorno il padre scrive
una lettera ad una sua anziana prozia (zia Caude), invitandola
a stare con loro, così da assumere la cura di Dany e dei
lavori domestici. Da subito la decisione di Pierre si rivela
giusta e sensata: zia Claude accetta volentieri l'invito
e presto le sue premure conquistano tutta la famiglia. Annette
torna nuovamente a scuola e ai suoi giochi spensierati,
mentre il piccolo Dany cresce forte, sano e anche po' viziato
dalla sorella maggiore, che lo adora e per lui farebbe qualsiasi
cosa. Un
giorno però succede una disgrazia: a causa di Lucien, Dany
cade da un burrone; si salverà per miracolo, ma perderà
completamente l'uso delle gambe. Annette, accecata dal risentimento,
non perdona Lucien, che ritiene unico colpevole dell'accaduto
e con una risolutezza da far invidia a qualsiasi adulto
non gli rivolgerà più la parola. Lucien, afflitto da un
profondo senso di colpa e di perdita, non saprà darsi pace;
così promette a se stesso di trovare il modo per portare
Dany in città e farlo curare dai migliori specialisti, così
da fargli riacquistare l'uso delle gambe. Ma prima che ciò
possa accadere ci vorrà del tempo, intanto succederanno
altri eventi, alcuni dei quali spiacevoli ed ingiusti, altri
teneri e malinconici.
"Là
sui monti con Annette", tratto dal romanzo "Tesori tra la
neve" (1950), di Patricia St. John, è un intreccio di forti
e contrastanti sentimenti, che si traducono in una storia
tragica, spesso ingiusta, ma anche molto coinvolgente. Certe
volte la durezza di Annette può sembrare discutibile, quasi
a non credere che una ragazzina possa provare sentimenti
tanto accesi e fare scelte di natura irremovibile. Del resto
Dany rappresenta per la protagonista l'unico legame concreto
con la madre defunta. Il suo attaccamento verso il piccolo,
va ben oltre l'affetto fraterno: è un amore sofferto, materno.
Dany per Annette ha priorità assoluta su qualsiasi altro
legame e per lui darebbe la vita. Questo cartone animato
rende in modo impeccabile la profondità dell'animo umano,
le sensazioni contrastanti (spesso anche malvagie) che lo
invadono e che lo caratterizzano già a partire da una giovane
età. Complici anche i disegni e le animazioni, che sono
molto belli (soprattutto i paesaggi) e ben condotti.
di
Helga Corpino
La
sui monti con Annette è copyright ©
Nippon Animation Patricia St. John e degli aventi diritto
e vengono qui utilizzati esclusivamente a scopi conoscitivi
e divulgativi.
|