MAFALDA
Tutti
conoscerete Mafalda, curiosa bambina dai folti capelli nero corvino, che
fu creata nel 1964 dal disegnatore argentino Joaquin Salvador Lavado, in
arte Quino. Ebbene, quest'anno gli appassionati festeggiano il suo quarantesimo
compleanno. In Italia Mafalda approdò nel 1969 (in piena contestazione politica
e sociale), ad opera della Bompiani che pubblicò il libro "Mafalda la contestataria",
con un'introduzione di Umberto Eco (niente poco di meno!). Quino
nasce nel 1932 a Mendoza; negl'anni della sua infanzia, dopo aver visto alcune
tavole dello zio Joaquin Tejon (noto disegnatore e grafico), scoprì di
voler diventare un disegnatore. In seguito frequenterà l'Accademia delle Belle
Arti, senza però concluderla. Intorno agli anni 50 Joaquin si trasferirà a Buenos
Aires per tentare la fortuna come disegnatore di fumetti satirici e umoristici,
ma per qualche anno rimarrà nell'anonimato. Soltanto
nel 1954 egli incontrerà il consenso del pubblico con alcuni lavori pubblicati
nella rivista settimanale "Esto es". Ma sarà la piccola Mafalda
a conferirgli fama e successo internazionale. Mafalda fu ideata come sponsor
per il lancio di una linea di elettrodomestici, chiamati Mansfield (pertanto il
nome del personaggio doveva mettere in risalto le iniziali MA). La campagna pubblicitaria,
commissionata dalla Agens Pubblicidas non fu portata a termine. Ugualmente Quino,
ispirato dalla sua creazione, lavorò a definirne il carattere: subito il suo personaggio
prese ad avere un'anima che di lì a poco avrebbe conquistato milioni di lettori.
Infatti le storie di Mafalda esordiscono nel settimanale "Primera Plam",
per poi passare ad un prestigioso quotidiano, "El Mundo". Ma nel 1973 Quino,
nonostante il confermato successo, decise di mettere la parola fine sugli episodi
della nostra piccola amica; la quale tuttavia continuerà a vivere mediante numerose
ristampe e campagne sociali (ad esempio per l'Unicef). Sarà nel 1993 che
la società iberica D.G
Producciones S.A, in collaborazione con Televisiones Espaniolas, rielaborerà
le strisce di Mafalda, realizzando 104 episodi in cartone animato (della
durata di un minuto diretti da Juan Padron); gli stessi in Italia verranno
trasmessi su Raidue. Mafalda è una pestifera bambina di circa sei, sette anni
che vive a Buenos Aires, ha un fratellino Guille, che le fa spesso da complice.
Il papà lavora come impiegato e ha la passione del giardinaggio, mentre la mamma
fa la casalinga. Con la madre Mafalda intrattiene complicate conversazioni, perché
proprio non riesce a mandar giù la minestra (e quante altre cose!). La stessa
pur essendo molto critica e contestataria (mette spesso a disagio gli adulti con
le sue domande acute e intelligenti, così come le sue considerazioni, per quanto
confuse, sono così stringenti che inevitabilmente mettono a nudo la verità, seppure
con un certo umorismo) incuriosisce, fa riflettere e conquista i suoi lettori,
con la sua acuta capacità di osservare la realtà. Mafalda avversa profondamente
la banalità degli adulti, il loro modo superficiale di affrontare i problemi (
per non parlare poi del fatto che non prendono quasi mai in seria considerazione
i pensieri e le riflessioni dei bambini!);
inoltre ama ascoltare il notiziario alla radio e sente molto i problemi che affliggono
il mondo, come la guerra (che odia e trova del tutto ingiustificata), la fame
nel mondo, il razzismo e qualsiasi altra forma di ingiustizia e ineguaglianza
sociale. Per questo lei si prende cura con devozione di un mappamondo, convinta
in tal modo di guarire i mali del mondo e infondergli un po' di buon senso. Tra
i suoi desideri una sana democrazia, l'uguaglianza e la parità di diritti fra
tutti gli uomini. Mafalda da grande vorrebbe andare all'Università e diventare
un interprete, così da lavorare per l'Onu come diplomatica e intermediaria… Non
stupisce il fatto che questa simpatica bambina sui generis abbia conquistato il
mondo e sia divenuta un simbolo per quanti sono stati impegnati (e tutt'ora si
impegnano) per ottenere la parità dei diritti; per riscattare i bambini mal trattati
e sfruttati, risollevandoli
alla giusta dignità. Non dimentichiamo gli amici e coetanei di Mafalda: Manolito,
figlio di un ricco negoziante del quartiere, che è ossessionato dal denaro e dalla
ricchezza. Il suo modello è il padre (che infila in ogni suo discorso). Felipe
invece è un bambino timido e tranquillo. Colui che ascolta i complessi discorsi
di Mafalda. Felipe, essendo un piccolo sognatore (è molto affascinato dalle
scoperte scientifiche), sta sempre fra le nuvole, perciò la nostra amica di tanto
in tanto lo riporta con i piedi per terra. Infine
non può mancare all'appello Susanita, con la quale Mafalda è spesso in
contrasto, poiché secondo il suo parere l'amica ha una vocazione al matrimonio
e alla maternità, così tradizionale da sminuire le potenzialità sociali di una
donna. In occasione del compleanno di Mafalda è stata promossa una mostra itinerante
"Mafalda in viaggio", curata da Ivan Giovannucci, che si concluderà
al Festivaletteratura, in programma a settembre a Mantova. Questo evento non fa
che sottolineare l'importanza culturale che ha permeato i fumetti della nostra
affezionatissima Mafalda.
di
Helga Corpino <<
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