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PAPERINO
Se
Topolino è comparso nel
mondo dei fumetti nel 1930, quattro anni dopo, nel 1934
nacque un personaggio destinato ad un altrettanto fortunatissimo
successo: Donald Duck, che in Italia fu ribattezzato
con il nome di Paolino Paperino o più semplicemente
Paperino. Si tratta di un papero, (un paperino
per l'appunto) ideato da Walt Disney e realizzato
graficamente da Ub Iwerks, ma è grazie al
bravissimo disegnatore Al Tagliaferro che Paperino
acquistò quel segno grafico, buffo e caratteristico
che contribuì a rendere le strip dell'epoca divertentissime
ed esilaranti. Paperino veste perennemente con un abito
blu alla marinara, con i bottoni dorati, e un cappellino
che gli caratterizza il viso. Inizialmente Paperino
fece da spalla a Topolino, ma
ben presto Walt Disney si rese conto che un personaggio
ti queste potenzialità, meritava una testata tutta
sua, con delle storie che dovevano vederlo come protagonista
indiscusso. Così avvenne e Paperino continua ancora
oggi a divertire grandi e bambini con le sue storie simpaticissime
e avventurose. Il
successo di Paperino è dovuto principalmente
al suo temperamento, diametralmente opposto a quello di
Topolino, che rappresenta un po' i difetti di ognuno di
noi, infatti è un pasticcione, combinaguai, dispettoso,
irascibile, testardo, pigro, fifone, ma si ingegna sempre
nel trovare una soluzione che gli eviti un po' di fatica,
a volte ci riesce, ma altre volte va' incontro ad un mare
di guai, complicandosi la vita per una sciocchezza, soprattutto
perché è perseguitato da una tremenda e proverbiale
sfortuna. Paperino è stato protagonista di numerosissimi
cortometraggi animati e il più delle volte, le storie
avevano la funzione di esaltare le caratteristiche della
sua personalità. Sono infatti divertentissime le
storie che vedono il collerico Paperino alle prese
con i suoi nemici di sempre: Cip e Ciop, due innocenti
scoiattoli che però rovinano puntualmente le scampagnate
organizzate da Paperino. Ma il film d'animazione
più importante che vede Paperino protagonista
insieme a Josè Carioca è senza dubbio
"I
tre Caballeros" un film del 1944 ambientato
in America latina.
Nel 1937 Paperino fu affiancato da tre personaggi
che aggiunsero alla comicità delle storie un pizzico
di avventura in più, fu circondato infatti dai tre
nipotini molto svegli e in gamba: Huey, Dewey
e Louie, che in Italia furono ribattezzati con i
nomi di Qui, Quo e Qua. Inizialmente questi nipotini,
un po come fecero Tip e Tap nei confronti di Topolino, si
divertivano a combinare scherzi e dispetti al loro povero
zio, che esasperato andava su tutte le furie e alla fine
combinava sempre tantissimi guai, più di tutti i
nipoti messi insieme. In seguito si rivelarono essere un
preziosissimo sostegno nei confronti di Paperino, capaci
di tirare fuori lo zio, da situazioni complicatissime, grazie
al loro ingegno e al loro intuito. I tre fanno anche parte
del corpo di volontari delle Giovani Marmotte (una
sorta di associazione Scout) dirette dal Gran Mogol e quando
si trovano in difficoltà, consultano il loro immancabile
"Manuale", fonte di ricchissimi spunti e di tante
risorse per risolvere situazioni tecniche complesse.Paperino
vive in una casettina con giardino nella città di
Paperopoli e si arrangia
a fare mille mestieri dal pompiere al gelataio, dall' incantatore
di serpenti al pescivendolo ecc...
Viaggia con una macchinetta rossa e blu in stile "Cabriolet"
targata 313, grazie alla quale si avventura in situazioni
e storie mozzafiato che entusiasmano e divertono i lettori.
Fu comunque dopo la seconda guerra mondiale che alla famiglia
dei paperi, si aggiunsero altri bellissimi personaggi, tutti
caratterizzati spendidamente da Walt Disney.
Nel 1947 grazie al nuovo e talentuoso disegnatore Carl Barks,
Walt Disney diede vita, a tantissimi personaggi fra i quali
primeggiò senza ombra di dubbio il ricchissimo e
avarissimo zio
di Paperino: Uncle Scrooge, che
in Italia venne chiamato Paperon de Paperoni (da Mario Gentilini,
il direttore di Topolino). Si
tratta di un riccone che vive in un rifugio-cassaforte chiamato
"Il deposito" contenete tanto denaro da doverlo
conteggiare con una unità di misura del tutto eccezzionale:
il fantastiliardo. Tutti questi soldi riempiono il 90% del
deposito e il passatempo preferito di zio Paperone (è
così che viene chiamato da Paperino
e i suoi nipoti) è quello di tuffarsi dentro a questo
mare di monete d'oro, grazie a un trampolino, ma soltanto
lui è in grado di tuffarsi in quel modo, infatti
qualsiasi altra persona rischierebbe di sbattere la testa
e farsi molto male. Durante le sue "nuotate" ama
ripetere "mi piace nuotare nel denaro, come un pesce-baleno,
scavarci delle gallerie come una talpa e gettarmelo in testa
come una doccia!". Zio Paperone è terribilmente
avaro e ama accumulare soldi senza spendere un centesimo,
nè per se nè tantomeno per Paperino
e Qui, Quo, Qua, anzi non perde occasione per sfruttarli
e coinvolgerli in situazioni e avventure che dovrebbero
andare a suo favore, illudendoli con la promessa di ottenere
delle laute ricompense una volta portata a termine la missione.
Nonostante sappiano benissimo che questo non accadrà
e diffidino enormemente delle promesse dello zio, Paperino
e i suoi nipoti hanno il cuore tenero e spesso e volentieri
vengono catapultati nelle situazioni senza neanche rendersene
conto. Spesso zio Paperone ama raccontare ai suoi nipotini
le sue avventure nel Klondike, quando era ancora un povero
cercatore d'oro e doveva difendersi da ladri e lestofanti
della peggior specie. Ama tutte le monetine del suo deposito
dalla prima all'ultima, come se si trattasse delle sue figlie
che chiama "sangue del mio sangue", ma quella
alla quale tiene di più è sicuramente "la
numero uno", cioè la sua prima monetina portafortuna,
grazie alla quale sono arrivate in seguito tutte le altre.
Questa monetina è presa di mira da una strega che
ne ha individuato il suo grande potere magico, si tratta
di Amelia la strega che amalia
(Magica De Spell nell'originale americano),
una papera vestita di nero, con i capelli lunghi e neri
che vola a bordo di una scopa e possiede dei poteri ipnotici.
Zio Paperone però sà come difendersi da queste
arti magiche e spesso quando vede la strega svolazzare sopra
il suo deposito, la prende a cannonate con un vecchio archibugio
siutato nel terrazzo. Zio Paperone è sempre stato
contraddistinto da un paio di favoriti che gli incorniciano
il viso e da un paio di occhialini sopra il becco, veste
sempre in redingote, ghette, cilindro e bastone da passeggio.
Grazie a Carl Barks, che oltre alla realizzazione grafica
di molti personaggi, ha scritto anche divertentissime storie,
sono stati realizzati diversi capolavori fumettistici come:
"Paperino
e il gorilla", "Paperino
e il mistero degli incas",
"Paperino
e il tempo che fu", "Zio
Paperone e la gemma anatema". Se
Paperino incarna vizi e virtù
dell'uomo medio, zio Paperone rappresenta il tipico capitalista,
pronto a sfruttare il lavoro degli altri senza pagarli adeguatamente,
anche se bisogna riconoscerli un'innato senso degli affari
e quando sa di poter ricavare il doppio, non esita a spendere.Divertono
molto i suoi ragionamenti da taccagno, come la sua massima
per eccellenza: "il tempo è moneta". Nonostante
tutto, Paperone lo zio di Paperino è simpaticissimo
proprio perchè è sincero e schietto nei suoi
difetti che non nasconde dietro a un dito. Uno dei suoi
più acerrimi nemici è Rockerduck, un riccone
secondo solo a lui nel quantitativo di denaro. E' il suo
rivale in affari e i due entrano spesso in competizione
quando si tratta di raggiungere per primi un determinato
businnes. Spesso nelle loro avventure
zio Paperone e Paperino per difendere
il tesoro del deposito ricorrono alle invenzioni di un loro
parente inventore: Gyro Gearloose che in Italia fu inizialmente
chiamato con il nome di Giro Ruotalibera,
ma che in seguito fù ribattezzato come
Archimede Pitagorico, una specie di gufo alto e longilineo,
caratterizzato da dei capelli biondi, un cappellino verde
e un paio di occhialini sopra i becco. Questo straordinario
inventore, cugino di Paperino,
riesce a stupirci con le sue ingegnose e fantascientifiche
macchine che talvolta sfidano le leggi della fisica e della
matematica, riuscendo a catapultare i personaggi persino
a ritroso nel tempo oppure nello spazio. E' sempre accomapagnato
da un piccolo robot con una testa di lampadina che si chiama
Edy. Il più delle volte, però
Archimede deve inventare dei marchingegni in grado di scoraggiare
le iniziative della Banda Bassotti (in americano Beagle
Boys), una banda di ladri irriducibili che tentano in mille
modi di entrare nel deposito per rubare il denaro di zio
Paperone, spesso e volentieri capeggiati dal leader del
gruppo: nonno Bassotto, identico agli altri bassotti, con
la sola eccezzione di una barbetta bianca e una pipa. I
bassotti vengono rappresentati graficamente come dei banditi
mascherati e provvisti di numero carcerario identificativo
(176-176, 176-671, 176-761 e 176-617), ricamato sui loro
maglioni rossi.
Molto spesso vengono dissuasi nelle loro iniziative dai
mille antifurti elettronici del deposito o dalle cannonate
di zio Paperone e la conclusione delle loro avventure, destinate
quasi sempre al fallimento è quella di essere rinchiusi
in prigione e piangere come bambini. Ma se da una parte
zio Paperone rappresenta l'avarizia, Qui, Quo, Qua l'arguzia,
Archimede l'ingegno e Paperino
la sfortuna esiste un'altro Papero che rappresenta in tutto
e per tutto la fortuna, stiamo parlando naturalmente di
Gastone (Gladstone nell'originale americano) il cugino fortunatissimo
di Paperino, che non perde occasione
per ostentare i privilegi che gode da parte della dea bendata,
cosa che manda su tutte le furie lo sfortunatissimo Paperino.
Gastone è bello, ricco ed elegante e potrebbe anche
non lavorare in quanto gli capita spesso di trovare qualche
portafoglio per strada o di vincere a qualche ricca lotteria.
Così
come per Topolino esiste Minnie,
anche per Paperino esiste l'eterna
fidanzata e questa è Paperina (Daisy Duck), una papera
contraddistinta da un grosso fiocco sulla testa e da delle
ciglia lunghe e folte. E' molto dolce, ma sa essere anche
molto irascibile sopratutto quando Paperino
ne combina una delle sue, è dotata di un grande senso
pratico e come tutte le donne, riesce a ottenere sempre
quello che vuole, quando si mette d'impegno. Cosi come Paperino,
ha tre nipotine che sono l'alter ego di Qui, Quo e Qua,
con i quali entrano spesso e volentieri in competizione,
si chiamano Emy, Evy ed Ely. Come
in molte famiglie, anche in quella dei paperi c'è
una nonna, questa è Nonna Papera (Grandma Duck),
contraddistinta da una folta crocchia e da un paio di occhiali
rettangolari che tiene sopra il becco è famosa per
le sue torte prelibate e per i suoi pranzi sopraffini, che
cucina nella sua casa di campagna dove amministra una fattoria. C'è
poi Paperoga, un cugino pigro, distratto e sempre con la
testa fra le nuvole, che indossa un maglione e una cuffia
rossa e porta dei capelli lunghi e malcurati.
Ma così come Pippo può trasformarsi in Super-Pippo
anche Paperino possiede un alter
ego mascherato, la cui missione è quella del giustiziere
mascherato, che ruba ai ricchi per dare ai poveri, stiamo
naturalmente parlando di Paperinik, nato nel 1969 dalla
fantasia di Elisa Penna. Non tutti però sanno che
Paperinik è quindi un personaggio italiano, non è
stato perciò ideato da Disney e Carl Barks. Elisa
Penna prese spunto dalle tante parodie su Diabolik che imperversavano
negli anni '60 ("Totò Diabolicus", "Dorellik"
ecc...). Nonostante la sua ispirazione sia stata Diabolik,
Paperinik è un mix di tanti personaggi quali Batman,
Zorro, Arsenio Lupin ecc...Tutto ha inizio quando Paperino,
vince erroneamente Villa Rose, il covo dell'ex ladro gentiluomo
Fantomius (chiaramente ispirato al celebre ladro dai mille
travestimenti Fantomas), venendo a conoscenza, tramite un
diario, di tutti i segreti e i trucchi del ladro. Chiede
aiuto ad Archimede, che ignaro di tutto, contribuisce a
realizzare il rifugio sotterraneo, sotto casa di Paperino
e tante piccole invenzioni utili all'eroe mascherato, comprese
le varie maschere per i tanti travestimenti (proprio come
Diabolik). Vestito con una tuta, il mantello e la maschera
nera, indossa un paio di stivali con le molle che gli consentono
di compiere dei balzi prodigiosi, usa diverse pistole con
delle proprietà differenti (raggi parallizzanti,
ipnotici ecc....) e possiede tantissimi marchingegni che
gli consentono di arrampicarsi, volare, telecomandare ecc...,
la stessa macchina 313 può diventare un fantastico
bolide volante. Le avventure di Paperinik lo vedono protagonista
di una testata tutta sua chiamata PK, le cui avventure e
le trame, si discostano molto da quelle originarie del personaggio.
Altri personaggi che fanno parte del mondo dei paperi sono:
Pico de Paperis, un parente scienziato, Ciccio l'aiutante
di Nonna Papera, Brigitta l'innamorata pazza di Paperon
de Paperoni, Paperetta YeYe la simpaticissima teen agers,
Moby Duck il marinaio e il delfino Porpi, Filo gigante e
tantissimi altri che sarebbe impossibile elencarli tutti.
Fra i tanti autori e disegnatori che hanno contribuito al
successo italiano di Paperino
ricordiamo Giovan Battista Carpi, Romano Scarpa, Claudio
Cavazzano, Bruno Pezzin e tantissimi altri.
Paperino
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