Creato nel febbraio del 1936 dal soggettista Lee Falk
(lo stesso autore di Mandrake)
e dal disegnatore Ray Moore, Phantom
(che in Italia venne chiamato l'Uomo Mascherato)
è entrato nella storia del fumetto
sia per merito del suo lunghissimo successo e delle bellissime
storie avventurose, sia per il fatto che dopo di lui tantissimi
altri autori si sono ispirati a questo fantomatico personaggio.
La
storia di Phantom, l'uomo mascherato ha inizio nell'anno
1530. Un Veliero che si apprestava a sbarcare in Africa
fu assalito da una nave pirata e naufragò nel golfo del
Bengala. Un uomo chiamato Walker, riuscì a
scampare al pericolo e a raggiungere a nuoto la spiaggia,
salvandosi. Trovato un teschio nella spiaggia e riconosciutolo
come appartenente al capo dei pirati che avevano distrutto
la nave, una notte davanti ad un gran fuoco fece una promessa solenne: "Su
questo teschio giuro di dedicare tutta la mia vita alla
distruzione di tutte le forme di pirateria e di crudeltà.
l miei figli discendenti seguiranno il mio esempio!".
fu così che nacque Phantom, l'uomo mascherato,
infatti Walker indossò un costume in calzamaglia
viola (che in Italia è stato cambiato in rosso), con un
paio di calzoncini corti a righe trasversali nere e blu
e degli stivaletti. Ha gli occhi coperti da una mascherina
nera ed è caratterizzato da un cinturone con una
fibbia raffigurante il simbolo del teschio, solitamente
è armato di un pugnale o di una pistola. Walker assunse
il nome di Phantom (che tradotto in italiano significa
Fantasma) e iniziò quindi a combattere i pirati
che affliggevano le coste e le tribù africane con
le loro razzie e violenze, perseguita i malfattori che penetrano
nelle foreste per cacciare animali e per svaligiare le proprietà
degli indigeni e si oppone alle lotte tra le tribù locali
per salvaguardare la pace nel territorio. Phantom, l'uomo
mascherato è agilissimo, forte e nella lotta possiede numerose tecniche
di combattimento, al dito ha un anello contrassegnato da
un teschio, che gli serve per marchiare in modo indelebile
i suoi avversari, quando vengono colpiti alla mascella da
un suo potentissimo pugno. L'Uomo Mascherato viene aiutato
nelle sue avventure da un magnifico cane lupo chiamato Diavolo
e da uno splendido cavallo bianco, chiamato Eroe.
In segno di riconoscenza per il suo operato di giustizia,
le tribù dei pigmei della tribù dei Bandar, gli hanno
costruito un trono e da loro viene chiamato anche con l'appellativo
de "L'Ombra che Cammina", in quanto su
di lui sono sorte parecchie leggende. Infatti ciò
che avvolge nel mistero la figura di questo personaggio
è il fatto che nonostante la sua figura ha origine
nel 1530, le sue avventure sono ambientate nei giorni nostri.
Questo ha fatto credere, alle tribù degli indigeni
che Phantom, l'uomo mascherato sia in realtà una
divinità immortale. Ma questa sua longevità
la si spiega con il fatto che il primo Phantom, Uomo
Mascherato, non più giovane, ha passato il suo
costume e la sua eredità al figlio che è diventato
il secondo Uomo Mascherato e cosi è avvenuto per
tutte le generazioni seguenti. Vive nella grotta dove ha raccolto i cimeli delle
sue imprese e quelle dei diciannove Uomini Mascherati che
lo hanno preceduto. L'unico a conoscere il segreto di Phantom
è Guran, il capo della tribù dei Bandar. Come in
ogni eroe di avventura che si rispetti, esiste una fidanzata
e nel caso dell'Uomo Mascherato questa è Diana
Palmer (Diana Palmesi, nell'edizione italiana)
una ricca esploratrice americana della quale Phantom
si è innamorato e desidera sposare per farne la madre
del suo successore. Phantom molto spesso parte per gli Stati
Uniti per andare a trovare Diana. Un fatto curioso è
quello che neanche in questa circostanza si toglie il suo
costume ed è quindi costretto a nasconderlo con un
cappotto, un cappello e una grande sciarpa. Nonostante il
loro fidanzamento sia contrastato dalla madre di Diana e
dello zio Dave, i due sembrano destinati al matrimonio anche
se fino a questo momento continuano a rimanere gli eterni
fidanzati tipici del mondo dei fumetti. Quando Diana va
a trovare Phantom avventurandosi nella foresta del Bengala,
viene sempre coinvolta in una delle mirabolanti avventure
dell'uomo mascherato nella quale il più delle volte
svolge il ruolo della donna da salvare. Le
avventure di Phantom, l'uomo mascherato sono state ambientate
oltre che in Africa, anche in diversi paesi e situazioni
come ad esempio la seconda guerra mondiale, contro
le organizzazioni spionistiche internazionali. Fra i disegnatori
che in tutti questi anni hanno realizzato graficamente le
tavole di Phantom, l'Uomo Mascherato ricordiamo oltre
a Ray
Moore, anche
Wilson MacCoy e nel 1961 Sy Barry.
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