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SOR
PAMPURIO
Sor
Pampurio è uno dei personaggi storici del fumetto
italiano, pubblicato a cadenza settimanale nelle pagine
del Corriere dei Piccoli dal 1929 al 1941 ad opera dell'illustratore
Carlo Bisi.
Come per altri personaggi anche le storie di Sor Pampurio
sono prive dei classici baloon e le scritte sono inserite
nei riquadri sotto l'illustrazione, in perfetta rima baciata
con strofe di due versi.
La filastrocca inizia sempre con la frase di rito Sor
Pampurio è arcicontento del suo nuovo appartamento...
e infatti la caratteristica di questo bizzarro personaggio
è quella di cambiare continuamente abitazione, perché
sempre insoddisfatto. Dopo una serie di vicissitudini insopportabili
che coinvolgono a turno sua moglie Pampuria, suo figlio,
il gatto, il canarino e la domestica, alla fine di ogni
storia il Sor Pampurio è sempre costretto a traslocare,
con la speranza di trovare quella pace domestica che non
arriva mai. La storia si conclude quindi con la classica
frase ...e decide arciscontento di cambiare appartamento.
Sor Pampurio è un personaggio caratterizzato in modo
inconfondibile con un pizzetto sul mento e un cappello a
cilindro, che nasconde la sua testa calva, incorniciata
da due tonde matasse di capelli. Inoltre indossa un enorme
papillon rosso, una palandrana blu e un paio di scarpe con
le punte ricurve verso l'alto. Sor Pampurio rappresenta
il piccolo borghese degli anni venti, quando nella nostra
società iniziavano ad affacciarsi le piccole manie
e nevrosi dettate dal consumismo. In realtà non si
conosce la professione che esercitava il Sor Pampurio, ma
è chiaro che si trattava di un tipo alquanto esigente,
che mal sopportava ogni minimo problema che riguardava la
sua sfera abitativa.
Le cause potevano essere le più svariate come i rumori
dei vicini di casa, lo smog delle auto, l'arrivo della suocera
o qualche problema di condominio, fatto sta che dall'entusiasmo
per la sua nuova dimora passava all'ira furibonda, in men
che non si dica.
Nella
tavola pubblicata il 22 novembre del 1931, troviamo Sor
Pampurio arcicontento per la sua nuova dimora, che promette
di non dover più traslocare. Poco distante dalla
sua abitazione vi è un cinema che reclamizza i film
degli attori del momento: Greta Garbo, Charlie Chaplin,
John Gilbert e tanti altri. Questo distrae la domestica,
che tutte le mattine passa li vicino per fare la spesa.
I suoi continui ritardi, mandano su tutte le furie la signora
Pampuria, che quindi costringe suo marito a cambiare casa,
possibilmente non in prossimità di un cinema.
Stesso problema legato al cinematografo lo affronta quando
si reca con suo figlio a vedere un film di Tarzan. Quando
ritorna casa, lo scatenato bambino vuole rivivere le gesta
del suo eroe preferito e così, mette a soqquadro
la casa arrampicandosi dappertutto. Anche stavolta a Sor
Pampurio non resta che cercare un nuovo appartamento.
In
un altra vicenda troviamo il Sor Pampurio e la sua famiglia,
felici per essersi trasferiti in un condominio dotato di
ascensore. Questa novità giunge alle orecchie di
suo zio Calcagna, che viene dalla campagna e vuole sperimentare
queste novità cittadine. Purtroppo mentre salgono,
l'ascensore si blocca e dopo essere stati liberati dai tecnici,
sono costretti a salire a piedi per ben 106 gradini.
Zio Calcagna non perde occasione per ironizzare sulle case
di città e per questo motivo, Sor Pampurio decide
di cambiare appartamento, per averne uno possibilmente senza
ascensore.
Dopo
aver conferito il diploma presso l'Accademia delle Belle
Arti di Parma, Carlo Bisi aderì alla corrente artistica
del Futurismo. Distintosi anche come ottimo caricaturista,
il suo disegno si rifà allo stile decò tipico
degli anni venti. Come illustratore ha lavorato per le più
importanti case editrici come Utet, Garzanti e Sonzogno,
cimentandosi nei classici della letteratura per ragazzi
come David Copperfield e Pinocchio.
Sor
Pampurio e tutti i nomi, immagini e marchi registrati sono
Copyright © Corriere dei Piccoli e Carlo Bisi e vengono
qui utilizzati esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.
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