WONDER
WOMAN
Il
personaggio di Wonder Woman comparve per la prima
volta nel dicembre del 1941, nel numero 8 della serie "All
Star comics" della DC comics. Wonder
Woman (che in lingua italiana significa "La
donna meraviglia") è un personaggio dei
fumetti, creato dopo un attenta indagine di mercato sui
gusti e le tendenze del momento. La Dc Comics si
rivolse al famoso psicologo americano Charles Moulton,
per individuare un personaggio che potesse far fronte alla
concorrenza dei supereroi Marvel. Visto l'incalzare delle
correnti femministe
e dell'importanza dei ruoli sociali che assumeva la donna
in quegli anni, si decise di ideare un personaggio femminile
che seguisse l'onda di questa tendenza. A dire il vero tutti
i fumetti con personaggi femminili, prodotti in quegli anni,
non ebbero il successo sperato, ma l'accurata miscela di
particolari ingredienti narrativi, dette al fumetto supereroistico
di Wonder Woman, un successo immediato.
Avvalendosi
del tratto dinamico del giovane disegnatore Harry G.
Peters, che mette in evidenza la straordinaria bellezza
del personaggio, Wonder Woman viene caratterizzata
da un costume rosso, giallo e blu, nei quali sono stilizzati
un'aquila americana (sul petto) e le stelle della bandiera
americana (nel pantaloncini). Ha dei lunghi capelli neri
e una corona dorata sulla fronte con una stella rossa al
centro. Possiede dei bracciali ai polsi che usa soprattutto
per deviare le pallottole dei nemici. La storia di Wonder
Woman inizia quando un aereo con a bordo un capitano
del Servizio Segreto americano precipita su un isola misteriosa
chiamata Paradiso, dove regna la popolazione delle
Amazzoni, le mitiche donne guerriere dell'antica Grecia.
Viene salvato, dalla principessa Diana, figlia di
Ippolita,
la regina delle Amazzoni, che dietro suggerimento delle
divinità Venere dea della bellezza e Minerva,
dea della saggezza, decide di riaccompagnarlo in patria,
al fine di controllare le stupidità degli uomini
che portano il mondo alla guerra e alle catastrofi. Wonder
Woman capisce che soltanto il buon senso femminile può
evitare e scongiurare lo spirito bellico dell'uomo, ma tutto
questo ha un prezzo, e infatti deve rinunciare alla propria
immortalità divina per entrare a far parte del mondo
degli uomini. Per riuscire nel suo intento Wonder Woman
si avvale dei suoi straordinari superpoteri: possiede la
forza di Ercole che gli permette di scaraventare uomini
e automobili a incredibili distanze, ha la velocità
di Mercurio che le permette di essere più veloce
di qualsiasi mezzo di trasporto terrestre, è saggia
come Minerva, è bella come Venere, può compiere
dei salti incredibili da un grattacielo all'altro e ha una
prontezza di riflessi tale da deviare le pallottole con
l'uso dei suoi bracciali . Per
catturare i nemici si avvale di un "lazo"
magico e per spostarsi indisturbata, pilota un aereo invisibile.
Così come Superman e wonder
woman, anche Wonder Woman ha una identità
segreta, infatti quando deve mimetizzarsi con la gente comune,
assume l'identità di Diana Prince, una ausiliaria
dell'esercito americano, anche lei timida e impacciata,
e con dei grossi occhiali come Clark Kent. I nemici di Wonder
Woman sono il più delle volte spie, ladri e criminali
di sesso maschile, ai quali deve puntualmente dare una lezione,
dalla quale trapelano il suo astio verso la psicologia maschile,
la cui indole è una costante minaccia per l'umanità.
Dopo
la morte del suo autore Charles Moulton avvenuta
nel 1947, Wonder Woman ha perso tutto il carisma
tipico della sua "Golden Age" e un po'
alla volta le sue storie hanno perso il classico taglio
supereroistico, divenendo quindi un classico fumetto di
avventura e di spionaggio. Fra questi autori ricordiamo
Mike Sekowsky, Andru ed Esposito. Ma
è nel 1975 che Wonder Woman riacquista popolarità
grazie soprattutto a una serie di telefilms americani, interpretati
dall'affascinante Linda Carter, nei panni della celebre
super-eroina.
Wonder
Woman è Copyright © DC Comics/ National Periodical
Publications, Inc. e vengono qui utilizzati esclusivamente
a scopi conoscitivi e divulgativi.
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