Basil
l'investigatopo
Basil, Topson e Olivia - Basil l'investigatopo
Titolo
originale: The Great Mouse Detective
Personaggi: Basil, Dottor Topson, Olivia Flaversham,
Hiram Flaversham, Professor Padraic Rattigan, Vampirello,
Regina Maustarda, Sig.ra Placidia
Regia: Ron Clements, John Musker, Burny Mattinson,
David Michener
Produzione: Walt Disney Feature Animation
Nazione: Stati Uniti
|
Anno:
1986
Trasmesso in italia: 1986
Genere: animazione, avventura, giallo
Episodi: 1
Durata: 72 minuti
Età consigliata: Ragazzi dai 6 ai
12 anni
|
Basil
l'investigatopo (The Great Mouse Detective nell'originale
americano) è il 33° lungometraggio animato e il 26° "Classico
Disney" della produzione cinematografica, uscito nel 1986.
È ispirato alla serie di romanzi gialli Basil di Baker Street
di Eve Titus e Paul Galdone pubblicati tra il 1958 e il
1982, a loro volta ispirati al personaggio di Sherlock Holmes
creato da Sir Arthur Conan Doyle nel 1887..
La
storia
A Londra,
nel giugno 1897, una giovane topolina di nome Olivia Flaversham
festeggia il compleanno con suo padre, lesperto giocattolaio
Hiram Flaversham. All'improvviso Vampirello, un sinistro
pipistrello con un'ala spezzata e una gamba di legno, irrompe
nell'officina di Flaversham rapendo Hiram. Olivia vorrebbe
rivolgersi al famoso detective Basil l'investigatopo di
Baker Street, ma finisce per perdersi. Un medico di nome
Dr. David Q. Topson (una sorta di Watson di Sherlock Holmes),
appena tornato da un lungo servizio nel 66° reggimento
della Regina dei topi in Afghanistan, incontra Olivia e
la accompagna alla dimora di Basil. Al loro arrivo, Basil
appare inizialmente indifferente; tuttavia, quando Olivia
descrive il rapitore del padre, Basil comprende che la piccola
ha visto Vampirello, principale complice del Professor Rattigan,
un criminale che Basil tenta di catturare da anni. Viene
poi rivelato che il Professor Rattigan ha rapito Hiram per
costruire un automa a orologeria che imiti la regnante;
Hiram inizialmente rifiuta il progetto, ma cede quando Rattigan
minaccia di colpire Olivia. Rattigan annuncia quindi ai
suoi scagnozzi il piano per detronizzare la Regina e diventare
"sorano supremo di ogni libertà".
Intanto
Vampirello, lo sgherro di Rattigan, viene avvistato presso
una finestra; scatta quindi linseguimento da parte
di Basil, Topson, Olivia e Toby, il fido bassotto di Sherlock
Holmes, per rintracciare l'odore del pipistrello. Riescono
a scovarlo in un negozio di giocattoli mentre sottrae meccanismi
a orologeria e uniformi di soldatini. Vampirello però
rapisce Olivia con un inganno. Basil e Topson inseguono
il fuggitivo, ma restano intrappolati e non riescono a prenderlo.
Ispezionando il negozio, Topson trova la lista delle commissioni
di Vampirello: Basil esegue dei test chimici e deduce che
il covo di Rattigan si trova sulla riva del Tamigi. Basil
e Topson si travestono da marinai recandosi in una taverna
chiamata "Trappola per topi". Individuano Vampirello
e lo seguono nel quartier generale del Professor Rattigan,
ma vengono catturati in un'imboscata. Rattigan li lega a
una trappola a molla collegata a un macchinario progettato
per ucciderli. Il cattivo parte per Buckingham Palace, dove
i suoi complici sequestrano la Regina. Basil, grazie al
suo ingegno, intuisce i difetti del meccanismo e fugge con
Topson e Olivia appena in tempo.
Nel
frattempo a palazzo, Rattigan costringe Flaversham a usare
la sosia-robot per farsi eleggere Re, mentre la vera Regina
sta per essere data in pasto a Lucrezia, la feroce gatta
di Rattigan. Basil e i suoi compagni arrivano puntuali e
salvano la sovrana, mentre Lucrezia è scacciata da
Ugo e, fuggendo, entra per errore nel recinto dei cani reali,
venendo sbranata. Basil sconfigge gli scagnozzi di Rattigan
e lo smaschera dopo aver liberato Hiram, che riabbraccia
la figlioletta. Tuttavia, Rattigan fugge in dirigibile tra
la folla inferocita con Vampirello, portando con sé
Olivia, rapita nella confusione. Basil, Topson e Hiram costruiscono
una mongolfiera con una scatola di fiammiferi e dei palloncini
gonfiati a elio, uniti dall'Union Jack. Rattigan getta Vampirello
in mare per alleggerire il peso e tenta di pilotare il mezzo.
Basil balza sul dirigibile per affrontare Rattigan, facendolo
precipitare fatalmente nella torre dell'orologio del Big
Ben
Video
di Basil l'investigatopo
Recensione
di Basil l'investigatopo
Basil,
Topson e Olivia - Basil l'investigatopo
Immaginate
gli ingranaggi colossali del Big Ben che macinano l'aria
in una danza meccanica di morte, mentre due figure minuscoleun
detective topo e il suo nemico mortalesi affrontano
tra le lancette che scandiscono inesorabili il tempo. È
il 1986, e la Walt Disney Feature Animation sta letteralmente
combattendo per la propria sopravvivenza. Basil l'investigatopo
non è semplicemente un film: è un manifesto
di resistenza artistica, il grido di un reparto d'animazione
che rifiuta di arrendersi dopo il disastro finanziario di
Taron e la pentola magica.
Questo
ventiseiesimo Classico Disney emerge da un'epoca di profonda
incertezza creativa. Gli Studios si trovavano in bilico
tra la dissoluzione e la rinascita, con dirigenti che contemplavano
seriamente la chiusura dell'intero dipartimento di animazione
tradizionale. In questo contesto drammatico, il film di
Burny Mattison, David Michener, Ron Clements e John Musker
diventa qualcosa di più grande della somma delle
sue parti: rappresenta il ponte audace tra l'eredità
dei "Nine Old Men"l'ultima consultazione
di Eric Larson prima del ritiroe quella che sarebbe
divenuta la stagione aurea del Rinascimento Disney.
L'opera
attinge dalla tradizione letteraria vittoriana attraverso
i romanzi di Eve Titus, ma soprattutto dall'archetipo immortale
di Sherlock Holmes ideato da Arthur Conan Doyle. La scelta
di ambientare l'avventura nel mondo dei roditori non è
semplice espediente narrativo: è una dichiarazione
di poetica. Disney ha sempre saputo che ridurre la scala
significa amplificare l'emozione, trasformare il quotidiano
in epico. Ogni oggetto umano diventa scenografia monumentale,
ogni angolo della Londra vittoriana si trasforma in labirinto
di possibilità narrative.
La
produzione di Basil l'investigatopo
La genesi
di Basil l'investigatopo affonda le radici in un'idea
germogliata durante la produzione de Le avventure di
Bianca e Bernie. Il layout artist veterano Joe Hale
aveva suggerito di adattare la serie di Eve Titus, ma il
progetto languì per anni a causa delle similitudini
tematiche con il precedente film sui roditori. Fu Ron Clements,
nel 1982, a resuscitare l'idea, proponendola con rinnovato
vigore al presidente della Disney Ron Miller insieme all'artista
Pete Young. La sua visione era chiara: creare un'avventura
investigativa che potesse competere con la tradizione noir
cinematografica, pur mantenendo l'accessibilità del
linguaggio Disney.
La produzione
si svolse in circostanze drammatiche. Quando Michael Eisner
e Jeffrey Katzenberg assunsero la guida degli Studios nel
1984, dopo la partenza di Miller, imposero una revisione
radicale del progetto. Il budget previsto di ventiquattro
milioni di dollari venne dimezzato, la data di uscita anticipata
di un anno interodal Natale 1987 al luglio 1986e
il titolo stesso mutato da Basil of Baker Street
a The Great Mouse Detective, ritenuto più
commerciale. Questa pressione temporale ed economica, che
avrebbe potuto soffocare la creatività, paradossalmente
la liberò: il team di animatori, frustrato dalla
direzione che aveva preso Taron e la pentola magica, accolse
il progetto come un'opportunità di redenzione artistica.
La squadra
creativa fece scelte coraggiose nella caratterizzazione
visiva. Basil venne inizialmente modellato su Bing Crosby,
ma gli animatori si orientarono verso la figura più
eterea e aristocratica di Leslie Howard. Il villain
Professor Rattigan rappresenta un capolavoro di design evolutivo:
inizialmente concepito come magro e sciatto, la caratterizzazione
subì una metamorfosi radicale dopo il casting di
Vincent Price. Glen Keane, il supervising animator del personaggio,
intuì che la voce espressiva e l'attitudine regale
di Price richiedevano una rilettura fisica totale. Keane
prese ispirazione da una fotografia d'epoca raffigurante
un signore londinese dell'Ottocento che fumava il sigaroun
"ratto di fogna vestito come un re"e dalla
statura imponente del CEO Ron Miller stesso, ex giocatore
di football americano alto quasi due metri.
La realizzazione
tecnica del film segna uno spartiacque nella storia dell'animazione
Disney. La sequenza del confronto finale all'interno del
Big Ben rappresenta la prima integrazione massiccia di computer-generated
imagery in un lungometraggio animato dello studio. Il layout
artist Mike Peraza propose di trasformare il duello originariamente
ambientato sulle lancette esterne dell'orologio in una battaglia
tra gli ingranaggi interni, creando un labirinto meccanico
di minaccia crescente. La sua ispirazione dichiarata fu
Il castello di Cagliostro di Hayao Miyazaki,
film d'animazione giapponese del 1979 che conteneva una
sequenza climax analoga. Questo riconoscimento esplicito
di influenze nipponiche in un film Disney costituisce un
precedente storico di apertura culturale.
Gli
animatori Phil Nibbelink e Tad Gielow trascorsero mesi a
progettare l'interno del Big Ben come strutture wire-frame
generate al computer, che venivano poi stampate e ricalcate
su cel d'animazione tradizionali. Il processo richiedeva
una sincronizzazione millimetrica tra elementi digitali
e disegnati a mano. Per ottenere riferimenti video accurati,
il team venne inviato a Londra con accesso senza precedenti
ai meccanismi dell'orologio reale. Poiché le campane
suonavano ogni quarto d'ora, i ricercatori completarono
il loro studio in una sola ora frenetica, catturando ogni
dettaglio necessario prima che il fragore rendesse impossibile
qualsiasi comunicazione.
I
Personaggi di Basil l'investigatopo
Basil
e Olivia - Basil l'investigatopo
Basil
di Baker Street incarna l'archetipo dell'eroe intellettuale,
una figura che risolve i conflitti attraverso la deduzione
piuttosto che la forza bruta. Vivendo letteralmente nell'ombra
di Sherlock Holmesla sua dimora si trova sotto l'appartamento
del celebre detective umanoBasil rappresenta la versione
miniaturizzata ma non diminuita dell'investigatore ideale.
Il suo nome stesso costituisce un omaggio stratificato:
tributo a Basil Rathbone, l'attore che incarnò Holmes
cinematograficamente, la cui voce campionata da una registrazione
del 1966 della storia "La lega dei capelli rossi"
compare nel film, diciannove anni dopo la sua morte.
La caratterizzazione
di Basil naviga abilmente tra brillantezza e vulnerabilità.
È tuttofarechimico, matematico, maestro del
travestimentoma anche pungente ed egocentrico. La
sua iniziale riluttanza ad accettare il caso di Olivia rivela
un personaggio ossessionato dalla propria reputazione, interessato
solo a sfide degne del suo calibro intellettuale. Solo quando
la bambina menziona Vampirello, il lacchè di Rattigan,
il detective intuisce l'opportunità di raggiungere
il suo nemico mortale. Questo momento di svolta narrativa
espone la vera natura di Basil: non è mosso primariamente
dalla compassione, ma dall'ambizione di sconfiggere il proprio
Moriarty personale.
Il suo
arco di trasformazione raggiunge il nadir quando cade nella
trappola elaborata da Rattigan. La scena in cui il detective
giace legato al meccanismo mortale, deriso dai tirapiedi
del professore, rappresenta il momento di massima fragilità
psicologica. Basil non è minacciato solo fisicamente:
subisce l'umiliazione di essere stato previsto, superato
intellettualmente dal suo antagonista. È significativo
che la sua redenzione arrivi attraverso una "strigliata"
di Topsonil compagno apparentemente meno brillanteche
gli ricorda come il vero coraggio non risieda nell'infallibilità,
ma nella capacità di rialzarsi dopo la sconfitta.
Questa dinamica rovescia gentilmente la gerarchia intellettuale
stabilita, suggerendo che l'intelligenza emotiva di Topson
vale quanto la genialità deduttiva di Basil.
Il
Dottor David Q. Topson (Dawson nella versione originale)
emerge come una delle spalle narrative più riuscite
del canone Disney. Veterano militare tornato dall'Afghanistandettaglio
che echeggia fedelmente il Dr. Watson di Conan DoyleTopson
rappresenta la bussola morale del film. La sua scelta di
aiutare Olivia non deriva da calcolo strategico, ma da immediata
empatia umana. È paffuto, educato, dal cuore d'oro,
e soprattutto non cerca gloria personale. Val Bettin, che
prestò la voce al personaggio nell'edizione originale,
riuscì a trasmettere quella particolare combinazione
di competenza professionale e gentilezza paterna che rende
Topson immediatamente credibile e amabile.
La funzione
di Topson trascende il semplice sidekick: è il narratore
della storia, esattamente come Watson lo era per le avventure
di Holmes. Questa scelta meta-narrativa posiziona lo spettatore
nella prospettiva di chi osserva la genialità dall'esterno,
potendola ammirare senza sentirsi escluso. Topson scopre
"qualità che non sapeva di avere", diventando
investigatore non per talento innato ma per crescita esperienziale.
Il suo affetto immediato per Olivia e il legame che sviluppa
con il cane Ugo dimostrano come la connessione emotiva genuina
costituisca una forma di intelligenza parallela e complementare
a quella analitica di Basil.
Olivia
Flaversham rappresenta il catalizzatore emotivo dell'intera
vicenda. Orfana di madre, legata al padre vedovo Hiram da
un rapporto di tenerezza pura, la piccola topolina incarna
la vulnerabilità che richiede protezione. Disney
eccelle tradizionalmente nel ritrarre bambini che mantengono
coraggio e determinazione nonostante circostanze terrificanti.
Olivia non si arrende dopo il rapimento del padre: intraprende
attivamente la ricerca di un detective capace di aiutarla.
La sua persistenzacontinua a credere in Basil anche
quando questi sbaglia ripetutamente a pronunciarne il cognomediventa
lezione di fedeltà incondizionata. Susanne Pollatschek,
selezionata tra centinaia di candidate per doppiare il personaggio,
riuscì a bilanciare fragilità infantile e
determinazione risoluta.
I nemici
Rattigan
il nemico di Basil l'investigatopo
Professor
Rattigan costituisce uno dei villain più stratificati
del canone classico Disney. È un ratto che pretende
ostinatamente di essere considerato un toponegazione
della propria natura che rivela profonde insicurezze psicologiche
mascherate da megalomani ambizioni. Vincent Price accettò
di sostenere un'audizionegesto straordinario per un
attore veterano di cinquantadue anni di carrieracommentando:
"Se chiunque altro che Disney me l'avesse chiesto,
mi sarei offeso." La sua interpretazione vocale definisce
il personaggio: intelligente, carismatico, calmo, calcolatore,
ma simultaneamente subdolo, crudele ed egoista.
Rattigan
vive in una dicotomia costante tra raffinatezza civilizzata
e natura selvaggia. Per la maggior parte del film indossa
completi eleganti, beve champagne rosé, parla con
linguaggio forbito e mostra educazione impeccabile. Ama
essere adulato dai suoi scagnozzi e mantiene un rapporto
stranamente affettuoso con la sua gatta persiana Lucrezia,
chiamandola "honey bunny". Questa facciata di
gentleman criminale nasconde però un'aggressività
primordiale che esplode durante lo scontro finale nel Big
Ben. Quando il piano fallisce e Basil lo umilia pubblicamente,
Rattigan abbandona ogni pretesa di civiltà e regredisce
alla sua vera essenza di ratto feroceocchi iniettati
di sangue, movimenti bestiali, violenza pura.
Il personaggio
rappresenta una parodia brillante del Professor Moriarty,
la nemesi di Holmes. Come Moriarty precipita dalle cascate
Reichenbach in "L'ultima avventura di Sherlock Holmes",
Rattigan cade dal Big Ben al rintocco delle dieci di sera.
Ma la morte del villain Disney acquisisce una dimensione
tragica assente nell'originale letterario: Rattigan viene
"frastornato dai forti rintocchi" prima di precipitare,
suggerendo che le sue stesse ambizioni grandiosecontrollare
il tempo stesso attraverso il Big Bensi rivoltano
contro di lui. È la hybris che lo distrugge, non
semplicemente l'eroismo del protagonista.
La
Musica e lo stile grafico
Basil
e Olivia - Basil l'investigatopo
La colonna
sonora di Basil l'investigatopo segna una transizione
cruciale nella tradizione musicale Disney. Henry Mancini,
al suo debutto nella composizione per un lungometraggio
d'animazione dello studio, portò l'esperienza maturata
con la Pantera Rosa e una sensibilità jazz sofisticata.
Inusualmente per un film Disney di quell'epoca, non venne
pubblicato un album della colonna sonora al momento dell'uscita
cinematograficaapparve solo nel 1992, in concomitanza
con la riedizione teatrale.
Il film
include tre canzoni originali che riflettono tensioni creative
interne alla produzione. Mancini compose inizialmente "Are
You the One Who Loves Me?", concepita come parodia
delle music hall vittoriane britanniche e già in
fase di rough animation con la voce di Shani Wallis. Tuttavia,
Katzenberg e la nuova gestione richiesero qualcosa di più
contemporaneo e commercialmente appetibile. Michael Jackson
venne persino considerato da Eisner per interpretare un
personaggio che avrebbe cantato nella taverna, ma l'idea
fu accolta da silenzio imbarazzato e rapidamente ritirata.
Anche Madonna venne proposta come possibile interprete.
Alla fine Melissa Manchester scrisse ed eseguì "Let
Me Be Good to You", obbligando gli animatori a ri-sincronizzare
e spesso ri-animare sequenze già completate.
"The
World's Greatest Criminal Mind" e "Goodbye So
Soon"entrambe interpretate magistralmente da
Vincent Pricerappresentano momenti di puro villain
song, tradizione che Disney avrebbe perfezionato nel Rinascimento
con pezzi come "Poveri sfortunati" o "Preparatevi".
La prima celebra sarcasticamente la genialità criminale
di Rattigan attraverso gli occhi adoranti dei suoi tirapiedi,
mentre la seconda costituisce un addio beffardo a Basil
intrappolato nella macchina mortale. Price portò
alle canzoni quella teatralità camp che le rende
memorabili: non canta semplicemente, recita con la voce,
trasformando ogni verso in dichiarazione drammatica.
La direzione
artistica del film abbraccia consapevolmente l'estetica
noir. La Londra vittoriana viene ritratta attraverso una
palette cromatica dominata da marroni caldi, grigi industriali
e l'onnipresente nebbia del Tamigi che soffoca la luce.
I contrasti tra zone illuminate e ombre profonde creano
un'atmosfera di mistero permanente. Particolarmente efficace
risulta l'uso delle ombre come strumento narrativo: quando
Vampirello rapisce Hiram Flaversham all'inizio del film,
la colluttazione viene mostrata attraverso le loro sagome
proiettate sul nascondiglio di Olivia, amplificando la tensione
attraverso ciò che non viene mostrato direttamente.
Gli
interni domesticila casa di Basil, il negozio di Flavershampresentano
quella calda densità visiva tipica della tradizione
Disney: ogni superficie è riempita di dettagli, oggetti
accumulati nel tempo, texture che suggeriscono storie vissute.
Al contrario, il covo di Rattigan nelle fogne possiede un'opulenza
decadente, con tendaggi di velluto rosso e candelabri che
contrastano grotescamente con l'ambiente sotterraneo. Buckingham
Palace, persino nella sua versione in miniatura per topi,
mantiene la magnificenza architettonica necessaria a rendere
credibile l'ambizione di Rattigan di usurpare il trono.
Le
voci del doppiaggio italiano
La
regina dei topi d'Inghilterra
L'edizione
italiana di Basil l'investigatopo, curata dalla Royfilm
con adattamento dialogico di Andrea De Leonardis e direzione
del doppiaggio di Renato Izzo, rappresenta un esempio della
tradizione d'eccellenza del doppiaggio Disney nel nostro
paese. Eseguito dalla International Recording con le voci
del Gruppo Trenta, l'adattamento italiano dovette confrontarsi
con sfide linguistiche e culturali significative, trasformando
riferimenti vittoriani britannici in qualcosa di comprensibile
al pubblico italiano senza perdere il sapore d'epoca.
Una
curiosità avvolge il doppiaggio di due personaggi
chiave. Nei titoli di coda delle edizioni VHS e DVD venne
erroneamente indicato Mario Bardella come voce di Topson
e Gigi Angelillo come voce di Hiram Flaversham. In realtà
Angelillo prestò la voce a entrambi i personaggi,
ma per ragioni mai completamente chiarite Bardella è
sempre stato menzionato nei credits nonostante non abbia
doppiato alcun personaggio del film. Bardella doppiò
effettivamente Rattigan, ma solo nell'audiolibro successivo.
Questo errore persistente testimonia come anche nelle produzioni
più curate possano annidarsi misteri che sopravvivono
decenni.
La resa
italiana delle canzoni, con testi di Ermavilo e direzione
musicale di Pietro Carapellucci, dovette bilanciare fedeltà
melodica e comprensibilità linguistica. L'italiano
tende a essere più prolisso dell'inglese, rendendo
complesso mantenere le rime e il ritmo originali. Particolarmente
delicata risultò la trasposizione di "The World's
Greatest Criminal Mind", che nell'originale gioca su
assonanze e giochi di parole tipicamente anglosassoni. La
versione italiana optò per una maggiore libertà
interpretativa, privilegiando la scorrevolezza del canto
rispetto alla traduzione letterale.
L'Impronta
nel Tempo
Il
cane Toby - Basil l'investigatopo
Basil
l'investigatopo sopravvive oggi come testimonianza di
resilienza creativa. Generò trentacinque milioni
di dollari contro un budget di quattordici milionisuccesso
modesto in termini assoluti, ma sufficiente a convincere
la dirigenza Disney che l'animazione tradizionale possedeva
ancora vitalità commerciale. Senza questo successo
non avremmo avuto La sirenetta, La bella e la bestia,
l'intero Rinascimento che seguì. Il film costituisce
letteralmente il ponte che salvò un'arte dalla dissoluzione.
La sua
eredità tecnica persiste nelle sequenze del Big Ben,
pionieristiche nell'integrazione tra animazione tradizionale
e CGI, che ispirarono generazioni successive di animatori
a esplorare le possibilità del digitale senza abbandonare
l'artigianalità del disegno a mano. La sua eredità
narrativa risiede nella dimostrazione che Disney poteva
affrontare toni più oscuri, atmosfere noir, senza
tradire la propria essenza di intrattenimento familiare
di qualità.
Basil
continua a sussurrare dalle ombre del Big Ben che il coraggio
più grande non appartiene a chi non cade mai, ma
a chi si rialza dopo la caduta. E nel suo ticchettio inesorabile,
l'orologio londinese scandisce una verità immortale:
le storie che salvano altre storie meritano di essere raccontate
ancora.
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