3D Wire Fest seleziona 43 cortometraggi animati da 24 paesi

3D Wire Fest seleziona 43 cortometraggi animati da 24 paesi

3D Wire Fest ha annunciato la selezione ufficiale per la sua 12a edizione, composta da 43 cortometraggi in concorso. Un totale di 24 paesi delle Americhe, Asia, Europa e Oceania saranno rappresentati nei suoi due concorsi: quello spagnolo con 11 opere e quello internazionale con 32 titoli. Le produzioni riconosciute da eventi cinematografici di prestigio come gli Oscar oi festival di Locarno, Annecy o Malaga si contenderanno i premi della giuria e del pubblico.

Il 3D Wire Fest 2020 si svolgerà a Segovia, in Spagna, dal 28 settembre al 4 ottobre, insieme al mercato ibrido WEIRD di quest’anno. Come novità, le sessioni del concorso La Cárcel verranno riprodotte venerdì 2 ottobre e sabato 3 ottobre in un cinema drive-in all’aperto.

Da dove viene la pioggia

Il Concorso nazionale comprende nove produzioni spagnole e altre due coproduzioni (con Francia e Brasile). Tra i registi scelti ci sono nomi familiari come César Díaz Meléndez, che torna con Bellzebub dopo essere stato selezionato lo scorso anno con il suo corto candidato a Goya Muedra; un animatore che ha lavorato a produzioni importanti come quella di Tim Burton Frankenweenie, Charlie Kaufman’s Anomalisa e quello di Wes Anderson Isola dei cani. Juan Carlos Mostaza torna anche al festival con Reflection, dopo la sua partecipazione nel 2016 con Down to the Wire.

Uno dei grandi nomi del concorso è il famoso regista delle Canarie Elio Quiroga, con cui competerà Whence Comes the Rain (Da dove viene la pioggia). Più di cento riconoscimenti internazionali (comprese le nomination al Goya Award e la preselezione all’Oscar per due dei suoi cortometraggi) sostengono la carriera di questo artista poliedrico che è stato elogiato da stimati registi come Quentin Tarantino.

Sfinge urbana

Sfinge urbana

I film realizzati da donne guadagnano terreno quest’anno, con cinque registe donne rappresentate in questa edizione. Camila Kater (Brasile) sarà uno di loro, portando uno dei lavori di animazione più premiati dell’anno: Flesh (Carne), riconosciuto da numerosi festival all’interno e all’esterno della Spagna, tra cui Locarno, Annecy, Málaga e Huesca. Candidato Goya 2016 María Lorenzo sarà presente con Urban Sphinx (Sfinge urbana); mentre Begoña Arostegui presenterà la sua seconda opera, Me. Carmen Córdoba compete con il suo film d’esordio, Roberto, e Carla Pereira completa il quintetto con Metamorphosis (Metamorfosi), opera che ha diretto con Juanfran Jacinto che ha vinto la Biznaga d’argento all’ultimo Festival di Malaga.

Mad in Xpain

Mad in Xpain

Altri partecipanti importanti sono Abel Carbajal e David Orellana. Carbajal è stato selezionato con The Great Corelli (Il grande Corelli), il suo film di laurea all’ESCAC che ha attirato l’attenzione dei suoi nuovi datori di lavoro: lo studio americano LAIKA (nominato all’Oscar) (Coraline, Kubo e le due corde). Orellana presenterà la sua seconda opera, The Terrible Girls (Le ragazze terribili), una storia fantastica che segue il suo film d’esordio: Secret Seekers (Cercatori segreti).

La lista del concorso spagnolo è completata da Mad in Xpain di Coke Riobóo, un lavoro in cui l’animatore ritorna allo stile e alla tecnica del suo lavoro precedente, Prodotto in Spagna -2017-, che è stato nominato per il Premio Goya. Ha vinto il Goya nel 2007 per El viaje de Said.

Perché Slug non ha gambe

Perché Slug non ha gambe

Il Concorso internazionale mostrerà film di registi in Corea del Sud, Australia, Finlandia, India o Portogallo, tra gli altri. Un totale di 32 opere offrono un’istantanea dell’attuale panorama dell’animazione, immergendo lo spettatore in tutti i tipi di tecniche e strutture narrative. La selezione include produzioni pluripremiate come il candidato all’Oscar Daughter (Figlia) di Daria Kashcheeva (Repubblica Ceca), Why Slugs Have No Legs (Perché le lumache non hanno gambe) di Aline Höchli (Svizzera) o Apfelmus di Alexander Gratzer (Austria).

Crema da sogno

Crema da sogno

L’elenco di registi internazionali di quest’anno mescola figure affermate e nomi emergenti. All’interno del primo gruppo ci sono Riho Unt (Estonia), che opera nel settore da più di quattro decenni e con cui competerà Le ali; il Patrick Smith (Stati Uniti) con Oltre Noh; e Niki Lindroth von Bahr (Sween) con Something to Remember (Qualcosa da ricordare), che è già stato proiettato a Berlino, Toronto e SXSW. Tra i talenti emergenti c’è Noam Sussman (Canada), che ha lavorato per Disney TV e Google, con il suo secondo cortometraggio Dream Cream (Crema da sogno); e Gísli Darri Halldórsson (Islanda) con il suo debutto alla regia selezionato ad Annecy, Yes-People. Halldórsson faceva parte della squadra dietro al cortometraggio nominato all’Oscar La bella addormentata di Granny O’Grimm.

La sezione competitiva di 3D Wire sarà giurata dalla produttrice Edwina Liard (Francia), fondatrice di IKKI Films; Melissa Vega (Francia / Colombia), partner di Dandelooo; Paula Taborda dos Guaranys (Brasile), Direttore dei contenuti per Planeta Junior; e Jorge Sanz (Spagna), Direttore del Festival Internazionale del Cortometraggio Aguilar de Campoo.

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