Jared e Jerusha Hess discutono della realizzazione del cortometraggio “Ninety-Five Senses” nominato all’Humanitas

Jared e Jerusha Hess discutono della realizzazione del cortometraggio “Ninety-Five Senses” nominato all’Humanitas



Gli amanti del cinema conosceranno sicuramente il dinamico duo di registi Jared e Jerusha Hess, famosi per le loro esilaranti commedie live-action come Dinamite di Napoleone e Nacho Libre. Tuttavia, quest’anno il duo ha sorpreso tutti con il loro nuovo cortometraggio animato intitolato “Novantacinque sensi”, che rende omaggio ai cinque sensi di un condannato a morte con un tempo limitato per vivere appieno la vita. Abbiamo avuto il privilegio di intervistare gli Hess riguardo a questo straordinario progetto animato, che è già stato considerato come possibile contendente agli Oscar animati.

Jared e Jerusha Hess ci hanno raccontato che “Novantacinque sensi” è un ritratto della vita di un uomo il cui tempo è ormai scaduto. Il cortometraggio inizia con una serie di ricordi sensoriali attraverso i cinque sensi, ma poi prende una svolta inaspettata. L’intero progetto è nato da un concorso in collaborazione con MAST, un programma no-profit della Salt Lake Film Society che sostiene animatori emergenti. Dopo aver selezionato sei animatori per il progetto, gli Hess hanno coinvolto gli sceneggiatori Chris Bowman e Hubbel Palmer per creare una sceneggiatura che mettesse in risalto le diverse visioni degli artisti.

Il cortometraggio, sottolineano, è stato concepito fin dall’inizio per essere animato. Era la tipologia di storia che poteva essere raccontata soltanto attraverso l’animazione, con la necessità di utilizzare una varietà di stili diversi per trasmettere le emozioni del protagonista. Il processo di realizzazione ha richiesto circa tre anni e ha coinvolto circa 35 persone, tra produttori, ingegneri del suono e animatori. L’animazione è stata prodotta da remoto, coinvolgendo talentuosi artisti provenienti da diverse parti del mondo, come Brasile, Regno Unito, Russia, Messico e Stati Uniti.

Lavorare con questo gruppo di animatori internazionali, commentano gli Hess, è stata un’esperienza stimolante. Sono artisti incredibilmente talentuosi e dedicati, e il loro lavoro ha ricevuto molti riconoscimenti nei festival. La collaborazione con Tim Blake Nelson come voce del personaggio principale, Coy, ha contribuito in modo significativo al successo del cortometraggio.

Nonostante le sfide logistiche e creative incontrate durante la produzione, “Novantacinque sensi” ha ottenuto un successo inaspettato nei festival internazionali, ricevendo una risposta emotiva ed entusiasta dal pubblico. La notizia di essere considerati per la corsa agli Oscar animati è stata una sorpresa per tutti, considerando che il progetto è stato finanziato da una piccola organizzazione no-profit che dipende da donazioni e volontari locali.

In conclusione, gli Hess sottolineano che il cortometraggio è stato un’opportunità straordinaria per mettere in mostra il talento degli animatori emergenti e che sono tremendamente orgogliosi del risultato finale.



Fonte: https://www.animationmagazine.net

Gianluigi Piludu

Autore di articoli, illustratore e grafico del sito www.cartonionline.com

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