Peppa Pig – la serie animata per bambini

Peppa Pig – la serie animata per bambini

Peppa Pig è una serie animata rivolta ai bambini di età prescolare realizzata da Astley Baker Davies per la televisione. Lo spettacolo racconta la vita di Peppa, una maialina antropomorfa , e la sua famiglia, così come i suoi amici ritratti come altri animali: pecore, conigli, cavalli e altri. La serie animata è andata in onda per la prima volta il 31 maggio 2004. La settima stagione è iniziata il 5 marzo 2021. Peppa Pig è stata trasmessa in oltre 180 paesi.

Il 31 dicembre 2019, Hasbro ha acquisito Entertainment One, incluso il franchise di Peppa Pig , per un affare da 3,8 miliardi di dollari. Il 16 marzo 2021, è stato annunciato che la serie è stata rinnovata fino al 2027, con i creatori e lo studio originali (Astley Baker Davies) sostituiti da Karrot Animation (produttori di Sarah & Duck ).

Il 17 novembre 2022, Hasbro ha annunciato che avrebbe venduto Entertainment One, tuttavia il franchise di Peppa Pig sarebbe rimasto con Hasbro.

La storia

La famiglia di Peppa Pig

Ambientato in un mondo in cui quasi tutti i personaggi sono animali, la serie di Peppa Pig racconta la vita quotidiana della maialina protagonista, della sua famiglia e dei suoi amici. Ogni episodio dura circa cinque minuti. Ognuno dei suoi amici è una diversa specie di animale. Gli amici di Peppa hanno la sua stessa età e gli amici del fratello George, hanno la sua stessa età. Gli episodi tendono a caratterizzare attività quotidiane come frequentare un gruppo di gioco , andare a nuotare, visitare i nonni , i cugini e gli amici, andare al parco giochi o andare in bicicletta .

I personaggi indossano abiti, vivono in case e guidano auto, ma mostrano ancora alcune caratteristiche degli animali su cui si basano. Peppa e la sua famiglia sbuffano come maiali durante le conversazioni in cui parlano inglese, e gli altri animali fanno i rispettivi versi quando parlano, con alcuni che esibiscono altre caratteristiche, come i suoni striduli della famiglia Coniglio e la passione per le carote. La famiglia Coniglio è l’eccezione alla regola dell’abitazione umana, poiché vive in una tana in collina, anche se ha finestre ed è arredata come le altre case. I personaggi arrossiscono quando sono imbarazzati e le loro bocche esprimono altre emozioni come tristezza, felicità, irritazione, smarrimento e confusione. Sebbene i personaggi principali, per lo più mammiferi, siano antropomorfi, altri personaggi animali non lo sono, come Tiddles la tartaruga, Polly il pappagallo e le anatre.

Personaggi

Peppa Pig

Peppa Pig – Peppa è una maialina curiosa e vivace, figlia di mamma e papà Pig, sorella di George, nipote di nonna e nonno Pig, nipote di zio e zia Pig, sorella cugina di Alexander e Chloe e protagonista principale della serie. Peppa Pig ha 4 anni. I suoi hobby includono saltare nelle pozzanghere fangose, giocare con il suo orsacchiotto, Teddy, andare al gruppo di gioco, giocare al gioco per computer “Happy Mrs. Chicken” e giocare a travestirsi. Indossa un vestito rosso caratteristico e scarpe nere. Quando salta nelle pozzanghere, indossa i suoi stivali dorati . È l’unico personaggio ad apparire in ogni episodio. La sua migliore amica è Suzy Pecora, ma una volta ha smesso di essere amica per un po’. Tutti i maiali sono rosa. Un’altra grande amica di Peppa è Rebecca Coniglio.

George Pig

George Pig – George è il fratello minore di Peppa, il figlio di mamma e papà Pig, nipote di nonna e nonno Pig. Viene spesso visto in possesso del suo dinosauro giocattolo, chiamato “Signor Dinosauro”, ma a causa del vocabolario limitato di George, lo pronuncia come “dino-sauro”, che gli è stato regalato da Nonno e Nonna Pig quando è nato. Piange in diversi episodi con le sue tipiche piogge di lacrime. Spesso quando piange ha a che fare con Peppa che lo prende in giro o con lui che ha paura di qualcosa. È l’unico nel gruppo di gioco di Peppa il cui nome non inizia con la stessa lettera della sua specie. Inoltre, nella serie, viene chiamato semplicemente “George”. Ora è un membro della classe di Peppa nonostante abbia solo due anni (presumibilmente 3 dalla stagione 7). Indossa una maglietta blu e scarpe nere. Condivide molte somiglianze con suo padre come bere latte caldo e fare torte o biscotti al cioccolato. Il suo migliore amico è Richard Coniglio, ma è anche molto amico di Pedro Pony.

Mamma Pig

Mamma Pig – Mamma Pig è la moglie di Papà Pig, la figlia di nonno e nonna Pig, la cognata di zia Pig e zio Pig, la madre di Peppa e George e la cugina Chloe e la zia di Alexander. Lavora da casa al computer. Lavora anche come vigile del fuoco volontario con le mamme vigili del fuoco. Indossa un vestito arancione.

Papà Pig

Papà Pig – Papà Pig è il marito di Mamma Pig, il genero di Nonna e Nonno Pig, il fratello di zio Pig, il cognato di zia Pig, lo zio di Alexander e Chloe e il padre di Peppa e George. Porta gli occhiali a causa della sua scarsa vista. A differenza dei genitori di Mamma Pig, Nonno Pig e Nonna Pig, i genitori di Papà Pig non sono mai stati mostrati o sentiti nominare nella serie. Papà Pig a volte si dimostra goffo e imbranato e ha anche problemi con la lettura delle mappe. Nonostante ciò, rimane allegro e non si lascia mai abbattere da nulla, anche quando il Signor Potata lo schernisce pubblicamente nel suo programma televisivo, per il suo sovrappeso. Papà Pig ha anche dimostrato di avere paura delle altezze e dei ragni. Lavora come ingegnere strutturale e tecnico del calcestruzzo. Indossa una maglietta turchese.

Nonno Pig – Nonno Pig è il padre di mamma e zia Pig, il marito di nonna Pig, il suocero di papà e zio Pig e Peppa, George, Alexander e Chloe nonno. Anche se i due litigano in alcuni episodi, è il migliore amico di Nonno Cane. Ha un treno senza binari chiamato Gertrude che definisce “Gertrude non è un giocattolo, è una locomotiva in miniatura!”. Ama la vela e il giardinaggio. Alcune caratteristiche del giardino, tuttavia, come le galline che mangiano la sua lattuga, i cespugli di more che lo guardano, gli gnomi da giardino e i pozzi di plastica tendono a farlo arrabbiare. Lo si vede spesso indossare un berretto da vela bianco con un’ancora blu sul davanti. Indossa sempre una camicia indaco.

Nonna Pig – Nonna Pig è la moglie di Nonno Pig, la madre di Mummy & Auntie Pig, la suocera di Daddy & Uncle Pig, Peppa, George, la nonna di Alexander e Chloe . Lei è una fan del profumo. Coltiva mele in un frutteto vicino a casa sua insieme a verdure nel suo orto accanto a casa sua. Ha anche quattro galline da compagnia che spesso infastidiscono Nonno Pig.

Peppa Pig: Il Fenomeno Globale che ha Conquistato Intere Generazioni

Il Primo Contatto: Perché è diventato un’Icona

La prima volta che ho visto Peppa Pig in televisione, ero seduto sul divano di casa con le mie figlie, avevano tra i 3 e i 6 anni, e stavamo guardando Rai YoYo in una di quelle mattine pigre del weekend. Ricordo che inizialmente non capivo l’entusiasmo: un maialino rosa disegnato in modo elementare che saltava nelle pozzanghere di fango. Eppure, episodio dopo episodio, mi sono ritrovato a ridere insieme a loro. Ancora oggi, a distanza di anni, capita che citiamo alcune scene (“Tutti amano saltare su e giù nelle pozzanghere di fango!”) o che citano Papà Pig quando faccio qualche gaffe.

Peppa Pig non è semplicemente un cartone animato per bambini. È un fenomeno culturale che ha attraversato confini geografici e generazionali, trasformandosi in qualcosa di molto più grande della somma dei suoi episodi da cinque minuti. Con oltre 400 episodi trasmessi in più di 180 paesi, questa piccola maialina antropomorfa è diventata un’icona riconoscibile quanto Mickey Mouse o Snoopy. Ma cosa rende Peppa così speciale? Forse è la semplicità disarmante del suo design, o la capacità di raccontare storie quotidiane con cui ogni bambino (e ogni genitore) può identificarsi. O forse è proprio quella combinazione di innocenza infantile e humor sottilmente adulto che funziona su più livelli contemporaneamente.

Autori, Studio di Produzione e Genesi della serie animata

Peppa Pig nasce dalla mente creativa di due animatori britannici, Neville Astley e Mark Baker, che nel 2004 decisero di creare qualcosa di diverso nel panorama dell’animazione prescolare. La loro idea era rivoluzionaria nella sua semplicità: personaggi disegnati in modo elementare, quasi infantile, che vivono avventure quotidiane senza effetti speciali o colpi di scena drammatici. Lo studio Astley Baker Davies (che prende proprio il nome dai due creatori e da Phil Davies, produttore) ha curato le prime otto serie prima che il testimone passasse a Karrot Animation.

La scelta stilistica di mantenere i disegni volutamente semplici non era casuale. Astley e Baker volevano che i bambini vedessero in Peppa qualcosa di familiare, quasi come se potessero loro stessi disegnare quei personaggi. E in effetti, chiunque abbia un figlio piccolo sa che Peppa è uno dei primi personaggi che i bambini imparano a riprodurre: un cerchio, due occhi, un naso rotondo e il gioco è fatto. Questa accessibilità visiva è stata una delle chiavi del successo globale della serie.

Cronologia in Italia e nel Mondo: La Prima Messa in Onda

Il debutto mondiale di Peppa Pig avvenne il 31 maggio 2004 su Channel 5, nel Regno Unito, all’interno del blocco prescolare Milkshake!. La prima stagione, composta da 52 episodi di circa cinque minuti ciascuno, conquistò immediatamente il pubblico britannico per la sua freschezza e originalità. In Italia, il cartone arrivò poco dopo: la prima stagione fu trasmessa nel giugno 2005 su Nickelodeon, mentre la seconda seguì nel 2007. Fu però con l’approdo su Rai YoYo (dalla terza stagione in poi, a partire dal 2010) che Peppa divenne un vero fenomeno di massa nel nostro Paese.

Il timing dell’arrivo in Italia fu perfetto: all’epoca, il panorama dei cartoni animati prescolare era dominato da produzioni americane spesso caotiche e ipercinetiche. Peppa offriva un’alternativa più tranquilla, più europea, se vogliamo. Episodi brevi, ritmi lenti, storie domestiche. I genitori italiani la accolsero con sollievo, stanchi di robot giganti e creature urlanti. E i bambini? Beh, si innamorarono perdutamente di quella famiglia di maialini che parlava con accento britannico (nella versione originale) e che faceva cose normalissime: andare al parco giochi, visitare i nonni, organizzare picnic.

Trama, Ambientazioni e l’Anima del Racconto

Chiamare Peppa Pig una serie con “trama” è forse eccessivo, e questo è parte del suo genio. Non ci sono archi narrativi complessi o cliffhanger mozzafiato. Ogni episodio è una piccola finestra sulla vita quotidiana di Peppa, una maialina di quattro anni che vive con la sua famiglia in una casa in cima a una collina (stranamente ripida, tanto che le auto sembrano sfidare le leggi della fisica per scalarla). Insieme a lei ci sono il fratellino George di tre anni, ossessionato dai dinosauri, Mamma Pig, casalinga che lavora da casa al computer, e Papà Pig, un ingegnere un po’ pasticcione che risolve equazioni e adora le torte al cioccolato (forse un po’ troppo, visto il suo fisico “robusto”).

Le storie seguono uno schema rassicurante: Peppa e la famiglia affrontano situazioni comuni – una gita allo zoo, la visita dal dentista, una giornata di neve, un pomeriggio dai nonni. Non ci sono cattivi, non ci sono pericoli reali. Il conflitto, quando c’è, è minimo: George che non vuole mangiare le verdure, Peppa che litiga con la sua migliore amica Suzy Pecora per qualche sciocchezza, Papà Pig che si perde perché non sa leggere le mappe (un running gag che mi ha sempre fatto sorridere, forse perché mi ci rivedo fin troppo).

La forza narrativa sta nella capacità di trasformare il banale in magico. Un episodio in cui la famiglia va a comprare nuove scarpe può sembrare noioso sulla carta, ma diventa un’avventura quando Peppa scopre il suo amore per gli stivali rossi. Un pomeriggio passato a saltare nelle pozzanghere di fango – attività ricorrente e quasi rituale nella serie – diventa un momento di pura gioia condivisa. E questa è la magia: Peppa insegna ai bambini (e ricorda agli adulti) che la felicità si trova nelle piccole cose quotidiane.

Recentemente, la serie ha introdotto una novità significativa: Evie, la sorellina neonata di Peppa e George, nata nella nona stagione. Un evento che ha scatenato entusiasmo tra i fan di tutto il mondo e che rappresenta un’evoluzione importante per una serie che, pur rimanendo fedele alla sua formula, cerca di rinnovarsi dolcemente.

I Temi Centrali e il Messaggio educativo

Sotto la superficie colorata e apparentemente semplice, Peppa Pig affronta temi educativi con una sottigliezza ammirevole. La famiglia è il nucleo centrale: i legami tra fratelli, il rispetto per i genitori e i nonni, l’importanza della collaborazione domestica. Peppa e George litigano, certo (come tutti i fratelli), ma alla fine si vogliono bene. I genitori non sono perfetti – Papà Pig è vanitoso e Mamma Pig può essere un po’ brusca – ma si amano e lavorano insieme come squadra.

L’amicizia è un altro pilastro fondamentale. Peppa ha un gruppo di amici variegato – Suzy Pecora, Danny Cane, Pedro Pony, Rebecca Coniglio – e gli episodi spesso esplorano le dinamiche di gruppo, la condivisione, la gelosia, il perdono. Non mancano insegnamenti pratici: l’importanza di lavarsi i denti, di mangiare verdure (anche se George non è d’accordo), di rispettare le regole della strada. Ma tutto viene presentato senza prediche, attraverso situazioni naturali che i bambini possono comprendere e riconoscere nella loro vita.

C’è anche un aspetto che alcuni critici hanno sottolineato con preoccupazione: il body-shaming verso Papà Pig. È vero, la sua pancia viene spesso menzionata, e lui viene preso in giro per il peso. Da genitore, ammetto di aver notato questo dettaglio e di essermi interrogato sulla sua appropriatezza. È un difetto della serie? Forse. O forse è un riflesso onesto di come, nel mondo reale, anche nelle famiglie amorevoli esistano dinamiche imperfette.

Stile Visivo, Tono e Atmosfere Uniche

Parliamoci chiaro: Peppa Pig non vincerà mai premi per l’eccellenza tecnica dell’animazione. I personaggi sono bidimensionali (letteralmente), i movimenti sono limitati, gli sfondi sono essenziali. Ma questa semplicità è una scelta stilistica deliberata, non un limite. L’animazione è realizzata con CelAction2D, un software che permette una produzione efficiente senza sacrificare la coerenza visiva.

I colori sono vivaci ma non aggressivi, perfetti per gli occhi giovani. Le colline verdi, le case colorate, i cieli azzurri creano un mondo che sembra quasi dipinto con i pastelli di un bambino. E poi c’è quella caratteristica unica: tutti i personaggi hanno la testa di profilo, ma gli occhi sono frontali. Una scelta bizzarra che inizialmente può disorientare, ma che diventa immediatamente iconica e riconoscibile.

Il tono è leggero, rassicurante, quasi ipnotico nella sua ripetitività. La voce narrante di John Sparkes accompagna ogni episodio con commenti gentili e ironici (“Oh, dear!” è la sua espressione preferita quando qualcosa va storto). Le musiche, composte da Julian Nott, sono semplici e orecchiabili – la sigla iniziale è talmente catchy che rimarrà nella testa di chiunque l’abbia ascoltata almeno una volta. E alla fine di quasi ogni episodio, tutti i personaggi scoppiano a ridere e cadono per terra, un momento di gioia collettiva che chiude perfettamente il cerchio narrativo.

Peppa Pig la Protagonista: Carattere, Sviluppo e Motivazioni

Peppa è una bambina maialina di quattro anni (presto cinque, come ci tiene a sottolineare in alcuni episodi) che indossa un vestito rosso, il suo colore preferito. È vivace, curiosa, socievole, e sì, un po’ prepotente. Ecco, diciamolo: Peppa non è sempre simpatica. Può essere insistente, competitiva, presuntuosa. Quando gioca con Suzy, vuole sempre avere ragione. Quando George vuole giocare con lei, spesso lo tratta con sufficienza perché “è troppo piccolo”. E quando perde in qualche gioco, non la prende bene.

Questa imperfezione è ciò che rende Peppa reale. Non è una santarella perfetta come molti protagonisti di cartoni educativi. È una bambina vera, con pregi e difetti. E questo, paradossalmente, la rende più educativa: i bambini vedono in lei un riflesso autentico di se stessi, non un modello irraggiungibile. Certo, alcuni genitori si preoccupano che i figli possano imitare i suoi comportamenti meno desiderabili (l’ho notato anch’io con le mie figlie, in certi periodi). Ma la serie bilancia queste tendenze mostrando spesso le conseguenze delle sue azioni e il modo in cui impara dalle esperienze.

Peppa ama saltare nelle pozzanghere di fango (chi non lo ama?), giocare con i suoi amici, visitare i nonni, e soprattutto parlare. È chiacchierona, e questo la rende perfetta per guidare i piccoli spettatori attraverso le storie. Il suo entusiasmo è contagioso, e quando ride – quel grugnito distintivo “snort snort” – è impossibile non sorridere.

I Co-protagonisti: Ruolo e Dinamiche Interpersonali

George Pig, il fratellino di tre anni, è in molti modi l’opposto di Peppa. Timido, insicuro, parla pochissimo (le sue frasi preferite sono “Dinosauro!” e pianti fragorosi quando è triste). Ma questa semplicità nasconde un personaggio sorprendentemente profondo. George ha passioni intense: adora i dinosauri (ha un pupazzo di Signor Dinosauro che porta ovunque) e ama il suo razzo spaziale. E nonostante la sua apparente goffaggine, rivela talenti inaspettati: sa fischiare, suona il corno antico, ed è un eccellente pattinatore sul ghiaccio.

Il rapporto tra Peppa e George è uno degli elementi più toccanti della serie. Lei può essere una sorella maggiore irritante, ma quando qualcuno fa piangere George, Peppa è la prima a difenderlo. E George, dal canto suo, idolatra la sorella nonostante tutto. È una dinamica fraterna autentica, con tutti i suoi alti e bassi.

Mamma Pig e Papà Pig rappresentano due archetipi genitoriali complementari. Mamma Pig è organizzata, competente, paziente (quasi sempre). Lavora da casa al computer, cucina, sistema tutto. È brava a ballare, a guidare, a risolvere problemi. Papà Pig, invece, è l’incarnazione del padre pasticcione ma adorabile. Si vanta di saper fare tutto, ma puntualmente si ritrova in situazioni imbarazzanti. Non sa leggere le mappe, si perde facilmente, è un po’ sovrappeso (e questo viene costantemente sottolineato, forse troppo). Eppure è un padre amorevole, giocoso, che adora i suoi figli e non ha paura di essere sciocco.

I nonni Pig meritano una menzione speciale. Nonno Pig, con la sua barba bianca e il cappello da marinaio, è un tuttofare: astronomo, giardiniere, meccanico, capitano della sua barca. Ha un pappagallo di nome Polly e un trenino a vapore funzionante chiamato Geltrude. Nonna Pig è dolce, ama cucinare e ha tre galline (Sara, Gemaima e Vanessa) più un gallo di nome Neville (un omaggio a Neville Astley, co-creatore della serie). La loro casa è un rifugio sicuro dove Peppa e George vanno a vivere piccole avventure.

E poi ci sono gli amici: Suzy Pecora, migliore amica di Peppa, con cui condivide tutto (inclusi litigi memorabili); Danny Cane, sportivo e sempre allegro; Pedro Pony, un po’ imbranato ma di buon cuore; Rebecca Coniglio, con la sua numerosa famiglia che vive in una tana scavata nella collina. Ogni personaggio ha una personalità distinta, e il fatto che siano animali diversi permette ai bambini di identificarsi con quello che sentono più vicino.

Qui sta un’altra peculiarità di Peppa Pig: non ci sono antagonisti. Non esiste un cattivo ricorrente, nessun villain con piani malvagi. Il conflitto, quando emerge, nasce da incomprensioni, piccole gelosie, paure infantili. Questo approccio riflette il mondo reale dei bambini piccoli, dove il “male” non è una forza esterna da sconfiggere, ma spesso un’emozione interna da comprendere e gestire.

Certo, ci sono personaggi che causano frustrazione – il Signor Patato, con le sue apparizioni improvvise, può essere un po’ irritante; Madame Gazzella, la maestra, è esigente a modo suo – ma nessuno è veramente negativo. Questo crea un’atmosfera sicura, dove i bambini possono esplorare emozioni complesse senza la paura di minacce reali. È un mondo protetto, forse eccessivamente protetto secondo alcuni, ma perfetto per i più piccoli che stanno ancora imparando a navigare le relazioni sociali.

L’Impatto Culturale in Italia: Sigle, Censure e Polemiche

In Italia, Peppa Pig ha generato un fenomeno culturale che va ben oltre gli ascolti televisivi. Il doppiaggio italiano è eccellente: Tatiana Dessi (poi sostituita da Valentina Pallavicino) ha dato a Peppa una voce riconoscibile e amata. Paolo Marchese come Papà Pig ha creato un personaggio indimenticabile, così come Monica Gravina nei panni di Mamma Pig. La sigla italiana è rimasta fedele all’originale, mantenendo quella semplicità orecchiabile che piace tanto ai bambini.

Ma non tutto è stato rose e fiori. Nel 2022, la serie è finita al centro di una polemica politica quando l’episodio “Famiglie” della nona stagione, che mostrava un personaggio con due mamme, ha scatenato reazioni furiose da parte di alcuni esponenti del centro-destra italiano. Federico Mollicone di Fratelli d’Italia, Simone Pillon della Lega e persino Silvio Berlusconi si sono opposti alla trasmissione dell’episodio sulla Rai. Carlo Giovanardi e Luisa Santolini hanno presentato un esposto per impedirne la messa in onda, sostenendo che non fosse appropriato per i bambini. La polemica ha rivelato quanto Peppa Pig sia ormai parte del tessuto culturale italiano, al punto da diventare terreno di scontro ideologico.

Al di là delle controversie, l’eredità di Peppa in Italia è innegabile. I prodotti di merchandising invadono i negozi di giocattoli, i parchi a tema dedicati alla serie attraggono famiglie da tutto il paese (come quello al Gardaland), e intere generazioni di bambini italiani sono cresciute con Peppa come compagna quotidiana. Il “Peppa effect” – il fenomeno per cui bambini americani hanno acquisito accento e vocabolario britannico guardando la serie – si è manifestato anche in Italia, con bambini che usano espressioni come “oh dear” nella versione inglese o che imitano i grugniti della famiglia Pig.

Il mio modesto parere sulla serie animata di Peppa Pig

Guardando indietro alla mia esperienza personale con Peppa Pig – ore e ore passate sul divano con le mie figlie, decine di episodi ripetuti all’infinito, citazioni che sono entrate nel linguaggio familiare – posso dire che è stato un viaggio ambivalente. Da un lato, ho apprezzato la semplicità, la dolcezza, i messaggi positivi nascosti tra le pieghe delle storie quotidiane. Dall’altro, non posso negare che alcuni aspetti mi hanno infastidito: il body-shaming verso Papà Pig, l’atteggiamento a volte eccessivamente presuntuoso di Peppa, la rappresentazione stereotipata di alcune dinamiche familiari.

Ma forse questo è il punto: Peppa Pig non è perfetta, e non pretende di esserlo. È uno specchio imperfetto della vita reale, dove le famiglie sono complicate, i bambini sono egoisti e gli adulti fanno errori. Ed è proprio in questa imperfezione che risiede la sua forza educativa. I miei ricordi legati a Peppa non sono tanto degli episodi singoli quanto dei momenti condivisi: mia figlia che rideva quando Papà Pig cadeva nella pozzanghera, l’altra che imitava il pianto disperato di George, noi genitori che ci scambiavamo sguardi complici quando Peppa diceva qualcosa di particolarmente sfacciato.

La serie ha i suoi difetti, certamente. Può essere ripetitiva, alcuni episodi sono più deboli di altri, e le controversie culturali che ha generato dimostrano quanto sia difficile creare contenuti per bambini in un mondo sempre più polarizzato. Ma guardando il quadro d’insieme – oltre 400 episodi, nove stagioni, 180 paesi, milioni di bambini felici – è difficile non riconoscere che Astley e Baker abbiano creato qualcosa di speciale.

Peppa Pig rimarrà probabilmente uno dei cartoni animati più influenti del XXI secolo, non per rivoluzionarie innovazioni tecniche o narrative complesse, ma per aver saputo parlare direttamente al cuore dei bambini (e, inaspettatamente, dei loro genitori). È una serie che divide le opinioni, ma che nessuno può ignorare. Se volete approfondire il mondo di Peppa, vi consiglio di esplorare la storia dei personaggi secondari come Suzy Pecora, la migliore amica fedele, o di scoprire le avventure di George e il suo amato Signor Dinosauro. E per chi vuole allargare lo sguardo, vale la pena confrontare Peppa con altre serie britanniche dello stesso periodo, che hanno contribuito a ridefinire l’animazione prescolare europea.

Alcuni episodi

Un’allegra famigliola che vive in una casa su una collina saluta dalla soglia il babbo che deve andare al lavoro. I due bambini e in particolare Peppa, la maggiore, vorrebbero che oggi papà potesse fare vacanza perché è il suo compleanno, ma non è possibile, però lui promette di arrivare presto.
Nell’attesa del suo ritorno, la mamma invita sia il piccolo George che Peppa ad assisterla mentre prepara una squisita torta al cioccolato per papà. I due bambini si divertono a mescolare l’impasto, e una volta infornato il dolce, ottengono dalla mamma il permesso di ripulire il cucchiaio e la terrina.
Peppa non vede l’ora che il babbo torni dal lavoro, intanto però gli telefona in ufficio per fargli i suoi auguri e i colleghi che ascoltano la conversazione si uniscono alla bambina per dirgli “Buon compleanno”.
A casa intanto fervono i preparativi per festeggiare. La mamma vuole preparare una sorpresa per papà, addobba di palloncini colorati gli alberi del giardino e poi prepara anche due secchi d’acqua. A cosa serviranno?
Finalmente papà torna dal lavoro e i suoi cari gli presentano orgogliosi la bella torta al cioccolato con tante, tante candeline da spegnere con un solo soffio, poi la mamma gli consegna il suo regalo. Nel pacchetto colorato c’è un bel paio di stivali rossi adattissimi per il fango e mentre il babbo li indossa tutti si affrettano a indossare i loro e a correre in giardino.
C’è una piccola pozzanghera e papà vi entra, ma è veramente di dimensioni minime, per lui, ci vorrebbe molta più acqua e a questo ci pensa mamma versando a terra i due secchi che aveva preparato in precedenza. Ora sì che c’è una grande pozzanghera e tutta la famigliola può saltare felice nel fango.

Fin quasi alla fine di questo racconto la vicenda raccontata poteva accadere in una normalissima famiglia, ma il fatto che alla conclusione tutti saltino felici nel fango può lasciare stupiti, ma non bisogna meravigliarsi perché la trama narrata si riferisce a un episodio del cartone animato “Peppa Pig” che ha per protagonista una maialina e i suoi familiari.

La famiglia Pig è composta da suini antropomorfi che vivono in una casa, lavorano, giocano come fanno gli umani, ma ogni tanto parlando emettono dei grugniti e soprattutto non dimenticano quanto sia piacevole saltare nel fango.
Peppa è la figlia maggiore di un’età approssimativa di 5/6 anni, c’è poi il fratellino George che articola solo poche parole e che non lesina capricci quando accade qualcosa che a lui non piace. I genitori, Mamma Pig e Papà Pig, adempiono gli stessi compiti dei genitori umani, lavorano, cucinano e quando è il caso sgridano i loro figli; non mancano poi i nonni e neppure gli amichetti.
Lo strano mondo di Peppa però non è abitato solo da maiali, si trovano un po’ tutti gli animali, infatti tra i colleghi di papà vi sono un coniglio e un cane e la bambina vanta tra i suoi compagni di giochi elefanti, volpi, gatti, zebre, insomma un vero e proprio zoo.

Il cartone animato, disegnato con tratti lineari e con sfondi piuttosto spogli, è destinato ai bimbi più piccoli, al disotto dei 6 anni, sia per la brevità egli episodi (circa quattro minuti), sia per i temi trattati che riguardano solitamente piccoli eventi della vita quotidiana, come un pomeriggio trascorso al parco giochi, un invito a pranzo dai nonni, un piccolo guasto al computer di mamma.
Pur con tanta semplicità vengono introdotte alcune facili nozioni che hanno uno scopo educativo.

Nell’episodio “Un pranzo di verdure” ad esempio, Peppa con il fratellino, mamma e papà
viene invitata a pranzo dai nonni. Nell’attesa di sedersi a tavola i due bambini vengono mandati nell’orto dove il nonno sta raccogliendo alcune delle verdure che coltiva per preparare un bella insalata mista. Mostra a Peppa e George i pomodori, il bambino però non li ama e lo stesso avviene per la lattuga e i cetrioli, in verità il piccolo Pig afferma di apprezzare solo la torta al cioccolato. Il nonno è dispiaciuto che non mangi la verdura, ma spera che una volta preparata l’insalata, George si decida assaggiare. Purtroppo però quando il pranzo viene servito il bambino divora la sua fetta di pizza, ma nel suo piatto rimane tutta la verdura.
Nonostante venga pregato dagli adulti di provare almeno a assaggiare lui rifiuta.
Poi il nonno ha un’idea.
Tagliuzza un po’ le verdure nel piatto di George e le sistema in modo che prendano la forma di dinosauro, sa che il bambino è appassionato di questi lucertoloni e il suo pupazzo preferito è appunto un dinosauro. Il viso del piccolo si Illumina e inizia a mangiare con gusto le verdure travestite da rettile preistorico. Se ne abbuffa proprio e dice ripetutamente di essere sazio, ma quando arriva in tavola la torta al cioccolato ecco che George la divora in un attimo tra le risate dei familiari.

“Peppa Pig” prova anche a fornire ai più piccoli delle semplicissime nozioni sul mondo che li circonda.

In “Lavori in corso” la famiglia Pig decide di recarsi al parco giochi in auto, ma il traffico viene fermato e si forma una lunga coda perché ci sono dei lavori in corso sulla strada.
Tra gli strepiti di George che vuole assolutamente arrivare dai suoi amichetti, si avvicina il capocantiere, che spiega che si è verificata un perdita d’acqua nei tubi che passano nel sottosuolo. Gli operai dovranno praticare un un buco nell’asfalto per sostituire la tubatura danneggiata e una scavatrice si mette subito al lavoro mentre arriva anche una gru che trasporta la tubatura nuova. Il piccolo Pig, entusiasmato da quei possenti mezzi da lavoro, segue tutte le fasi con attenzione e quando giunge al parco ripete gli stessi gesti visti al cantiere stradale con i suoi giocattoli.

Qualche volta il cartone animato invece mantiene un aspetto giocoso per far divertire il suo pubblico di giovanissimi. In un episodio, ad esempio, si assiste ai tentativi di Peppa e di George di far parlare il pappagallo Polly che appartiene a degli amici. E’ noto che questi pennuti tendono a ripetere tutto ciò che sentono e così la bambina dopo avergli fatto dire alcune frasi banali si diverte a grugnire ridendo di come Polly la imiti bene.
Quando giunge la proprietaria dell’animale, orgogliosa vorrebbe far sentire a tutti come la sua Polly sia brava a parlare, peccato che lei invece continui a ripetere i grugniti sentiti da Peppa e l’episodio si conclude fra le risate generali.

Produzione

Nel Regno Unito, la prima serie di 52 episodi di cinque minuti è iniziata su Channel 5 il 31 maggio 2004. La seconda serie di 52 episodi è iniziata su Channel 5 il 4 settembre 2006, con Cecily Bloom che ha sostituito Lily Snowden-Fine nei panni di Peppa, tra altri cambi di cast. La terza serie ha iniziato la trasmissione televisiva sul blocco di Channel 5 destinato alla scuola materna Milkshake! il 4 maggio 2009 con Harley Bird che sostituisce Cecily Bloom e Lily Snowden-Fine come Peppa.

Dati tecnici

Lingua originale inglese
Paese Regno Unito
Autore Phil Davies, Antonio Boccia
Regia Neville Astley, Mark Baker, Phillip Hall (2011-2012), Joris van Hulzen (2011-2012)
Produttore esecutivo Joan Lofts, Laura Clunie
Produttore Phil Davies
Soggetto Neville Astley, Philip Hall
Studio Entertainment One
Rete Channel 5, Nick Jr.
Data 1ª TV 31 maggio 2004 – in corso
Episodi 368 (in corso) (in 9 stagioni)
Durata episodio 5-15 min
Rete italiana Nickelodeon, Rai YoYo, Disney Junior, Playhouse Disney
Data 1ª TV italiana giugno 2005 – in corso
Episodi italiani 355 / 368 Completa al 96% (in 9 stagioni)
Dialoghi italiani Paola Valentini, Evita Zappadu, Nora Manca (2ª stagione, 1º doppiaggio)
Studio doppiaggio italiano LaBibi.it, Videodelta (2ª stagione, 1º doppiaggio), IYUNO Italy
Direzione doppiaggio Paola Majano, Germana Pasquero (2ª stagione, 1º doppiaggio)

Immagini di Peppa Pig

Peppa Pig la protagonista
George Pig di Peppa Pig

Papà Pig di Peppa Pig

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Gianluigi Piludu

Autore di articoli, illustratore e grafico del sito www.cartonionline.com