Sailor Mars / Rei Hino

Sailor Mars / Rei Hino

Quando si parla di Sailor Moon, è impossibile non pensare immediatamente a quel gruppo di ragazze in divisa da marinai che ha definito un’intera generazione di appassionati di anime. E tra tutte le Sailor Guardians, c’è un personaggio che ha sempre avuto qualcosa di diverso, quasi magnetico: Rei Hino, meglio conosciuta come Sailor Mars. Quella con i lunghi capelli neri corvini, gli occhi viola intensi e un carattere che potremmo definire… beh, incendiario.

La nascita di una guerriera dal temperamento di fuoco

Naoko Takeuchi, la creatrice del fenomeno Sailor Moon, ha dato vita a Rei nel 1992, facendola comparire nel terzo capitolo del manga originale. La particolarità di questo personaggio? Takeuchi si è ispirata direttamente alla propria esperienza personale. Già, perché l’autrice ha lavorato come miko (sacerdotessa shintoista) al tempio Shiba Daijingu durante gli anni dell’università, e quella sensazione di essere continuamente approcciata dai visitatori del tempio (cosa che, a quanto pare, trovava piuttosto fastidiosa) è confluita dritta nel carattere di Rei e nella sua generale diffidenza verso gli uomini.

Il cognome Hino contiene l’ideogramma del fuoco (火), e il nome Rei, scritto in katakana, può avere molteplici significati: spirito, compagno, freddo, zero… o semplicemente essere un nome occidentale. Ma se lo leggi tutto insieme in giapponese, Hino Rei suona come “spirito del fuoco” o “raggio di fuoco”. Un gioco di parole perfetto per una guerriera che manipola le fiamme. Non è un caso che il suo pianeta sia Marte, chiamato Kasei (火星) in giapponese: letteralmente “pianeta del fuoco”. Anche i suoi due corvi, Phobos e Deimos, portano i nomi delle lune di Marte. Tutto torna, no?

Sailor Mars - Figura intera
Sailor Mars – Figura intera

L’arrivo nell’anime: quando Rea divenne una delle nostre

Nell’anime degli anni ’90, quello che praticamente tutti abbiamo visto in Italia, Rei compare nell’episodio 10, intitolato “Il misterioso autobus della dimensione 6” (nell’originale giapponese era “The Cursed Bus: Enter Mars, the Guardian of Fire”). La scena del suo primo incontro con Usagi è rimasta nella memoria collettiva: Usagi cade a faccia in giù dopo che Rei le ha lanciato addosso un ofuda (una striscia di carta sacra) pensando che fosse posseduta da uno spirito maligno. Un inizio di amicizia decisamente particolare.

In Italia la chiamavano Rea (almeno nel primo doppiaggio), e Mediaset l’ha resa famosa con la sua celebre frase di trasformazione: “Potere di Marte, vieni a me!” e il suo attacco iconico “Pergamena, azione!” per l’Akuryo Taisan. Quella pergamena che lanciava contro i nemici non era solo un gadget cool: era un vero strumento rituale shintoista, usato per esorcizzare gli spiriti maligni. Rei poteva usarlo anche da civile, cosa che la rendeva unica tra le guerriere.

Due personalità molto diverse: manga contro anime

Sailor Mars - ritratto in primo piano
Sailor Mars – ritratto in primo piano

Qui le cose si fanno interessanti, perché Rei è praticamente un personaggio diverso a seconda della versione che guardi o leggi. Nel manga originale di Takeuchi, Rei è fredda, seria, composta, quasi aristocratica. Ha un portamento elegante, è disciplinata, studia scrittura antica e disprezza la società moderna. Luna, all’inizio, la scambia addirittura per la principessa che stanno cercando, tanto è raffinata. È una ragazza che ha fatto voto di castità alla Principessa Serenity in una vita passata e che sogna di diventare la sacerdotessa capo del tempio Hikawa. Non ha tempo per gli uomini e nemmeno per le sciocchezze di Usagi (anche se la prende in giro con una certa eleganza).

Nell’anime, invece, Kunihiko Ikuhara (che aveva un ruolo importante nella direzione della serie) ha completamente ribaltato il personaggio. La Rei dell’anime è testarda, impulsiva, sempre pronta a litigare con Usagi per qualsiasi motivo. È ossessionata dalla cultura pop, compone canzoni, vuole diventare una cantante, una modella, una doppiatrice… e alla fine sposarsi con un uomo ricco (lo dice lei stessa nell’episodio 152!). Ha persino una specie di relazione con Mamoru nella prima stagione (che nella sua testa è più seria di quanto Mamoru stesso non pensi). E poi c’è Yuichiro, l’apprendista del nonno che è palesemente innamorato di lei, e con cui ha momenti davvero dolci, soprattutto quando nell’episodio dove combatte contro Koan ammette che avrebbe dovuto baciarlo.

Questa differenza ha creato due fanbase completamente diverse nel corso degli anni. C’è chi preferisce la Rei manga, matura e spirituale, e chi adora la Rei anime, con tutti i suoi difetti e la sua energia esplosiva.

Il tempio, la famiglia e quel rapporto complicato con il padre

Rei vive al tempio Hikawa (nome che sostituisce l’ideogramma del “ghiaccio” con quello del “fuoco” rispetto ai veri templi Hikawa di Tokyo) insieme al nonno, che nell’anime è un vecchietto simpatico ma decisamente… diciamo focoso con le ragazze giovani. Rei passa il tempo a sgridarlo per questo. Sua madre è morta quando lei era piccola, e il padre è un politico famoso che praticamente la ignora, troppo concentrato sulla carriera. Visita Rei solo per il suo compleanno, e questo ha lasciato cicatrici profonde nella ragazza.

Nel manga esiste una storia breve bellissima, “Casablanca Memories”, che racconta del suo rapporto con Kaidou, il giovane segretario di suo padre. Rei si era convinta di essere innamorata di lui, l’unico uomo gentile della sua vita, ma quando lui annuncia il fidanzamento con un’altra e la decisione di diventare politico, lei reagisce male. C’è una scena potente dove Rei cerca di baciarlo, chiedendogli perché non sposi lei se tanto vuole entrare nella politica attraverso un matrimonio. È un momento che mostra tutta la fragilità nascosta dietro la sua corazza.

I poteri: non solo fiamme

Come Sailor Mars, Rei ha un arsenale piuttosto vario. Il suo attacco base nell’anime è “Fire Soul”, quella palla di fuoco che spara dalle dita unite, che poi si evolve in “Fire Soul Bird” nella seconda serie (un uccello di fiamme, ovviamente più scenografico). Il “Burning Mandala” arriva dopo, con quei cerchi di fuoco che ricordano i mandala buddhisti e che usa per neutralizzare persino il fuoco oscuro di Koan, una delle sorelle Ayakashi.

Ma il suo attacco definitivo è il “Mars Flame Sniper”, che ottiene quando diventa Super Sailor Mars. Qui entra in gioco il suo legame con il tiro con l’arco (Rei fa parte del club di arceria a scuola, anche se nell’anime non lo vedete quasi mai): evoca un arco di fuoco e scocca una freccia infuocata. È potente, è scenografico, ed è perfetto per il personaggio. Nel manga, questo attacco è legato al Mars Crystal, la sua Sailor Crystal personale, che riceve dalle sue servitoriali Phobos e Deimos (che sì, sono anche delle ragazze in forma umana provenienti dal pianeta Coronis, ma questa è un’altra storia).

La cosa interessante è che Rei mantiene alcuni poteri anche da civile. La lettura del fuoco, le premonizioni (anche se spesso imprecise), la capacità di percepire il male… e naturalmente l’Akuryo Taisan, quell’esorcismo shintoista che consiste nel recitare nove parole di potere facendo gesti specifici con le mani, per poi lanciare l’ofuda gridando “Spirito maligno, sparisci!” (o “Pergamena, azione!” se preferite la versione Mediaset, che comunque aveva una formula più lunga e drammatica all’inizio).

Le trasformazioni e l’evoluzione del costume

La divisa di Sailor Mars è un concentrato di rosso e viola, con quei tacchi alti che sono sempre stati il suo marchio distintivo. Nel manga originale, Takeuchi aveva pensato costumi completamente diversi per ogni guerriera: Mars aveva un’armatura, una maschera, gioielli elaborati… poi ha deciso di standardizzare le uniformi, ma i tacchi di Rei sono sopravvissuti come unico elemento unico.

Quando diventa Super Sailor Mars (intorno agli episodi 143-152 nell’anime), il costume si aggiorna: il gioiello sul petto diventa a forma di cuore, compaiono gli spalline traslucide, il fiocco dietro si allunga… il classico upgrade estetico che accompagna l’aumento di potere. Nel manga c’è anche una forma finale, simile a Eternal Sailor Moon ma senza ali, che nell’artbook ufficiale è stata chiamata “Eternal Sailor Mars”.

Il rapporto con Usagi: amore e odio (ma più amore)

Il cuore pulsante del personaggio di Rei, almeno nell’anime, è la sua relazione turbolenta con Usagi. Si prendono in giro costantemente, litigano per tutto, Rei la chiama “piagnucolona” e mette in dubbio la sua leadership. All’inizio della serie, Rei pensa addirittura di essere più adatta di Usagi a guidare le Sailor Guardians.

Ma sotto quella superficie burrascosa c’è un affetto profondo. Rei è spesso la più vicina emotivamente a Usagi, quella che capisce meglio le sue sofferenze. Nella serie Sailor Stars, quando Usagi confida a qualcuno che Mamoru non l’ha più contattata, quella persona è Rei. E Rei è devastata nel vedere Usagi soffrire così tanto. La loro è un’amicizia vera, quella dove puoi dire all’altro anche le cose più dure perché sai che dall’altra parte c’è qualcuno che ti vuole bene comunque.

Nel manga questo aspetto è molto più smorzato: Rei è comunque critica verso Usagi, ma in modo più sottile, quasi superiore. Senza quell’energia caotica e adolescenziale dell’anime.

Il live-action e le altre versioni

Nel 2003 è arrivato “Pretty Guardian Sailor Moon”, il live-action giapponese, dove Rei è interpretata da Keiko Kitagawa. Qui il personaggio ha una sua sfumatura particolare: ha problemi di fiducia verso tutti, anche le altre Guardians, e tende a fare tutto da sola. Viene persino trasformata in un’idol con il nome di “Mars Reiko”, in una sottotrama abbastanza bizzarra dove compete e collabora con Minako. Il loro rapporto è complesso: si ammirano e si scontrano allo stesso tempo, e Rei viene scelta come seconda leader delle Guardians.

In Sailor Moon Crystal, il reboot anime del 2014, Rei torna più fedele al manga: seria, composta, meno urlante. Rina Satō le presta la voce, sostituendo la storica Michie Tomizawa dell’anime originale (che aveva detto che lavorare a Sailor Moon era stato “magico” per lei).

Quello che Rei rappresenta (secondo me)

Rei Hino è un personaggio che parla di tradizione e modernità in conflitto. È una miko, vive in un tempio, pratica rituali antichi, ma frequenta una scuola cattolica privata e vive nell’epoca contemporanea. Ha rifiutato suo padre e il mondo della politica, ma porta dentro di sé la rabbia per quell’abbandono. Nell’anime, oscilla tra il voler essere una pop star e il suo ruolo spirituale.

È anche una delle poche rappresentazioni popolari di una miko negli anime mainstream, e questo ha fatto conoscere aspetti della cultura shintoista a milioni di spettatori occidentali. Quante persone hanno scoperto cosa fossero gli ofuda grazie a Sailor Mars? (E quanti hanno provato a urlare “Pergamena, azione!” da bambini? Non mentite.)

La cosa che mi ha sempre colpito è che Rei, nonostante il carattere forte e la sicurezza apparente, ha le sue fragilità ben nascoste. La paura dell’abbandono, il bisogno di approvazione, la difficoltà nelle relazioni affettive… sono tutti elementi che la rendono umana, non solo una macchina da guerra con il potere del fuoco.

Un’eredità che brucia ancora

Sailor Mars ha ispirato generazioni di cosplayer (quella divisa rossa è ancora popolarissima alle convention), è stata omaggiata in altri anime (Rei Ayanami di Evangelion prende il nome proprio da lei, per ammissione dello stesso Hideaki Anno), ed è diventata un’icona del carattere “tsundere” prima ancora che il termine diventasse mainstream.

Che la preferiate nella versione manga, più eterea e spirituale, o in quella anime, tutta fuoco e passione, Rei Hino rimane uno dei personaggi più memorabili dell’intero universo di Sailor Moon. Non è solo una guerriera col potere delle fiamme: è una ragazza che cerca il suo posto nel mondo, combattendo contro nemici esterni ma anche contro i suoi demoni interni. E alla fine, nonostante tutto il caratteraccio, scopre che la sua forza più grande non sta nei suoi attacchi infuocati, ma nelle amicizie che ha costruito.

Anche se continuava a dire che Usagi era una piagnucolona. Alcune cose non cambiano mai.

Altre risorse su Sailor Moon
La storia di Sailor Moon
Sailor Moon Crystal
Immagini di Sailor Moon
Disegni da colorare delle Sailor Moon
Dvd di Sailor Moon
Fumetti di Sailor Moon
Giocattoli di Sailor Moon
Abbigliamento di Sailor Moon
Video di Sailor Moon

Gianluigi Piludu

Autore di articoli, illustratore e grafico del sito www.cartonionline.com