Toy Story 5 – Il film di animazione del 2026

Toy Story 5 – Il film di animazione del 2026

Toy Story 5: quando i giocattoli incontrano la tecnologia (e non è una bella notizia)

Dopo Toy Story 4, nessuno si aspettava davvero un quinto capitolo. Il finale del 2019 aveva chiuso il cerchio in modo così perfetto, così emotivo, che sembrava impossibile aggiungere altro senza rovinare tutto. Woody che saluta Buzz per l’ultima volta, la sensazione di aver assistito a qualcosa di definitivo… e invece eccoci qui, a parlare di Toy Story 5, in arrivo nelle sale italiane il 17 giugno 2026 (il 19 negli Stati Uniti). La Pixar, evidentemente, non ha resistito alla tentazione di riaprire quella scatola di giocattoli ancora una volta.

Il progetto è nato quasi per caso, o almeno così sembra. Tim Allen, che presta la voce a Buzz Lightyear fin dal 1995, aveva dichiarato nel febbraio 2019 di essere più che disposto a fare un quinto film: “Una volta arrivati a quattro, hai già superato il limite della trilogia, quindi perché no?”. Tom Hanks, invece, era stato categorico: il quarto film sarebbe stato l’ultimo. Eppure, nel febbraio 2023, Bob Iger (CEO della Disney) ha confermato che Toy Story 5 era in lavorazione attiva. E qui inizia la cosa interessante: per la prima volta nella storia della saga, John Lasseter – co-creatore dell’intero universo – non è coinvolto nel progetto. Lasseter aveva lasciato la Pixar nel 2018, e questo quinto capitolo segna davvero un cambio di era.

Alla regia troviamo Andrew Stanton, nome che non ha bisogno di presentazioni per chi segue l’animazione Pixar. Stanton ha co-scritto i primi quattro Toy Story, ha diretto capolavori come WALL-E (2008) e Alla ricerca di Nemo (2003), e ora si ritrova a guidare il quinto episodio di una saga che ha praticamente definito cosa significa fare animazione per adulti travestita da film per bambini. Accanto a lui, come co-regista, c’è McKenna Harris, mentre la produzione è affidata a Lindsey Collins (già produttrice di Turning Red e WALL-E) e Jessica Choi.

La storia di Toy Story 5

Toy Story 5 - Jessy e Bullseye spaventati per il nuovo giocattolo
Toy Story 5 – Jessy e Bullseye spaventati per il nuovo giocattolo

La trama, almeno sulla carta, promette qualcosa di diverso rispetto ai capitoli precedenti. Dopo che Woody ha lasciato Bonnie per dedicarsi ad aiutare i giocattoli abbandonati a trovare nuovi proprietari (come abbiamo visto nel finale di Toy Story 4), Jessie ha preso il comando nella stanza di Bonnie, con Buzz Lightyear al suo fianco come secondo in comando. Ma c’è un problema: Bonnie, ormai otto anni, si è innamorata di un nuovo “giocattolo”. Solo che non è un giocattolo tradizionale. Si chiama Lilypad, è un tablet a forma di rana (sì, avete capito bene), ed è praticamente l’incarnazione della tecnologia che sta sostituendo i giocattoli fisici nella vita dei bambini moderni. Pete Docter, chief creative officer della Pixar, ha riassunto il concept del film in tre parole: “Toy meets Tech” – il giocattolo incontra la tecnologia.

Ed è qui che la cosa si fa interessante (o preoccupante, dipende dai punti di vista). Lilypad non è solo un antagonista nel senso classico del termine: è una minaccia esistenziale. Rappresenta un mondo in cui i giocattoli tradizionali diventano obsoleti, sostituiti da schermi luminosi, notifiche e app. È la paura più grande di ogni giocattolo: non essere più desiderato. E questa volta non perché il bambino è cresciuto, ma perché la tecnologia ha preso il suo posto. Greta Lee (che abbiamo visto in Past Lives) presta la voce a Lilypad, e dalle prime immagini si capisce che il personaggio sarà un mix di antagonismo giocoso, umorismo e – forse – un pizzico di cuore nascosto sotto quella superficie digitale.

Il cast vocale del doppiaggio

Toy Story 5 – Lilypad il nuovo giocattolo

Il cast vocale è praticamente una reunion: Tom Hanks torna come Woody (anche se inizialmente il fratello Jim aveva confermato al posto suo, prima che Tom stesso dicesse sì), Tim Allen riprende il ruolo di Buzz, Joan Cusack è di nuovo Jessie, Tony Hale riporta Forky (il giocattolo fatto a mano introdotto nel quarto film), e ci sono anche Blake Clark come Slinky e John Ratzenberger come Hamm. Tra le new entry, oltre a Greta Lee, c’è Conan O’Brien che dà voce a Smarty Pants, un giocattolo tecnologico per l’addestramento al vasino (sì, la Pixar ha pensato anche a quello), Ernie Hudson che prende il posto del compianto Carl Weathers nel ruolo di Combat Carl, Anna Faris in un ruolo ancora non svelato, e Melissa Villaseñor come Karen Beverly.

La produzione

Toy Story 5 – Buzz Lightyear e Woody spaventati per il nuovo giocattolo

Il teaser trailer è uscito il 12 novembre 2025 e ha fatto numeri impressionanti: 140 milioni di visualizzazioni nelle prime 24 ore, il secondo debutto più visto per un trailer Pixar dopo quello di Inside Out 2. E guardandolo, si capisce subito il tono: c’è tensione, c’è ironia, e c’è quella sensazione di “cosa diavolo sta succedendo” che la Pixar sa orchestrare benissimo. Vedere Woody, Buzz e Jessie fronteggiare un tablet parlante è surreale quanto basta per incuriosire anche i più scettici.

Dal punto di vista visivo, ci si aspetta il solito standard altissimo della Pixar: colori vibranti, dettagli maniacali (ogni graffio su Woody, ogni riflesso su Buzz), e probabilmente qualche sequenza che farà gridare “come hanno fatto?!” agli appassionati di animazione. Stanton ha sempre avuto un occhio attento per i dettagli emotivi, e con Harris al suo fianco, la direzione artistica dovrebbe essere solida.

Ma la domanda vera è: serve davvero un quinto film? La Pixar si trova in un momento delicato: dopo anni di sequel (Cars 3, Toy Story 4, Incredibles 2), aveva promesso di tornare a progetti originali. E invece eccoci qui, di nuovo con Woody e Buzz. C’è il rischio concreto di rovinare un finale perfetto, di tirare troppo la corda. Ma d’altra parte, l’idea di esplorare il conflitto tra giocattoli tradizionali e tecnologia è tremendamente attuale. Quanti bambini oggi preferiscono un iPad a un cowboy di plastica? È una domanda che fa male, ma è reale.

Vedremo se Stanton e il team riusciranno a trovare qualcosa di nuovo da dire, o se Toy Story 5 sarà solo un’operazione nostalgia (e commerciale). Di certo, il 17 giugno 2026 le sale italiane saranno piene di adulti trentacinquenni travestiti da accompagnatori dei propri figli, pronti a piangere di nuovo. Perché con Toy Story, alla fine, si piange sempre. È una garanzia.

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Gianluigi Piludu

Autore di articoli, illustratore e grafico del sito www.cartonionline.com