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Raton Mickey
Raton Mickey

Topolino

TopolinoLa storia di Topolino inizia nel 1928, quando Walter Elias Disney (in arte Walt Disney), dopo avere fondato insieme a suo fratello Roy, uno studio per la produzione di cartoni animati, ideò il suo primo personaggio che inizialmente chiamò Mortimer Mouse, ma in seguito, dietro suggerimento di sua moglie, ribattezzò con il nome di Mickey Mouse (in Italia venne chiamato Topolino). Questi è un topo (un topolino per l'appunto) che inizialmente fu caratterizzato con delle grosse orecchie tonde e con delle braccia e gambe molto sottili. Indossava dei pantaloncini rossi con due bottoni gialli, delle scarpe e dei guanti gialli. Il primo cartone animato della loro produzione, realizzato grazie anche alla collaborazione dell'amico disegnatore Ub Iwerks, si intitolava "Streamboat Willie" e aveva come protagonisti Topolino e la sua fidanzata Minnie. Fu presentato in un cinema di New York e si avvaleva di un bel commento musicale in ottima sincronia con le scene animate. E pensare che dopo questa anteprima, il produttore Louis B. Mayer (non certo un talent-scout), non volle mettere sotto contratto Disney, in quanto pensava che Mickey Mouse, visto come un grosso topo sullo schermo, avrebbe terrorizzato la gente! In seguito, lo studio Disney continuò a produrre cartoni animati e grazie alla serie delle "Silly Symphonies" ("Sinfonie allegre"), dove comparvero Lupo Ezechiele e i tre porcellini, nel 1933 vinse il primo dei 31 premi Oscar che avrebbe ricevuto in tutta la carriera.

Topolino nel mondo dei fumetti
Topolino fece la sua prima comparsa nel mondo dei fumetti, nel 1930. Fu rappresentato subito come un personaggio intelligente, ottimista e coraggioso. Grazie alle sue intuizioni Topolino è uno straordinario detective, ma anche un personaggio di avventura capace con il solo uso della ragione (e non della forza) di sopraffare nemici, fisicamente molto più forti di lui (ad esempio, Gambadilegno). Topolino non svolge un mestiere ben preciso, collabora come investigatore privato con la polizia di Topolinia, ma spesso e volentieri si arrangia con altri lavori. Vive in una casa in stile americano, circondata da un bel giardino, nella città di Topolinia. Le prime pubblicazioni di Topolino furono veramente dei capolavori fumettistici e si avvalsero del grande disegnatore Floyd Gottfredson. Da ricordare le storie:"Topolino e il mistero di Macchia Nera", "Topolino sosia di re Sorcio", "Topolino e la banda dei piombatori", "Topolino giornalista", "Topolino e il mistero dell'uomo nuvola", "Topolino e il gorilla Spettro", "Topolino all'età della pietra". Col tempo Topolino si è evoluto graficamente. Ora indossa pantaloni lunghi rossi, una maglietta blu con le maniche corte, scarpe gialle abbinate ai guanti dello stesso colore. Topolino apprendista stregoneNel 1940 Topolino fu uno dei protagonisti di quello che i critici cinematografici hanno definito il migliore cartone animato di tutti i tempi: Fantasia. Ma al suo esordio nelle sale cinematografiche, questo film di animazione non fu accolto da molti consensi, infatti il tentativo di visualizzare la musica classica (colta) con l'uso dei cartoni animati (arte povera) fu visto come un vero e proprio delitto culturale. Topolino apprendista stregone è qui l'aiutante di un potente mago che impossessatosi del suo capello magico, riesce ad animare delle scope, ma perde il controllo della sua magia e combina un "mare" di guai.

Gli amici di Topolino
Pippo
Pippo
Il successo di Topolino lo si deve senza dubbio anche a tutti i personaggi che lo hanno accompagnato nelle sue storie, primo fra tutti Pippo, il suo migliore e inseparabile amico. Nell' originale americano Pippo venne chiamato Goofy, che significa "sciocco, buffo" e sicuramente questo nomignolo è molto azzeccato vista la sua personalità. Infatti Pippo, contrariamente a Topolino è perennemente distratto, pronto a combinare qualche guaio. Nonostante tutto, più di una volta è riuscito a risolvere delle situazioni intricate che lo hanno visto protagonista. Pippo è un personaggio buono, sensibile e poetico. In una storia che lo vedeva divertirsi nel fare delle bolle di sapone, mentre Topolino si disperava per problemi più pratici, si faceva notare come Pippo avesse sviluppato maggiormente l'emisfero celebrale destro (quello della creatività e dell'arte), mentre Topolino, essendo più pragmatico, doveva aver sviluppato maggiormente l'emisfero celebrale sinistro (quello della razionalità, dell'intuito e del senso pratico), questo ci fa capire come questi personaggi si completino a vicenda. Pippo fu ideato nel 1932 con il cartone animato Mickey's Revue. La caratterizzazione del personaggio la si deve all'animatore Art Babbitt, ma è nel 1936 che Bill Walsh e Floyd Gottfredson, lo fece diventare il Pippo che tutti conosciamo. Grazie al filone supereroistico americano, che andava forte soprattutto nel dopoguerra, Pippo diede origine ad un suo alter ego: Super Pippo. L'idea fu dello sceneggiatore americano Del Connell che nel 1965, in una storia contro "Macchia Nera", bevve accidentalmente uno strano carburante inventato da Archimede Pitagorico per un apparecchio di sua invenzione, in grado di individuare i banditi. In quella storia, però Pippo fu soltanto convinto di avere ricevuto dei super poteri. Fu in seguito al successo di quella storia, che si decise di inventare Pippo come un vero e proprio Supereroe e trasformarlo in Super Goof (da noi chiamato appunto Super Pippo). Vestito con una calzamaglia rossa, simile a un pigiama e con una mantellina blu. Nelle pubblicazioni americane ha una "G" sul petto mentre in quelle italiane ha una "S". Pippo si trasforma i Super Pippo dopo aver mangiato delle arachidi speciali (buccia compresa), che coltiva nel suo giardino e che nasconde nel suo inseparabile cappellino. Ha i poteri simili a quelli di Superman, come la forza sovrumana, la velocità stratosferica, lo sguardo a raggi X e tanto altro ancora a seconda delle difficoltà che incontra.
Minnie
Minnie

Come abbiamo accennato all'inizio, Topolino sin dalla sua prima apparizione, viene accompagnato dalla dolce fidanzata Minnie. Questo personaggio ha incarnato da sempre la figura femminile della nostra società e pur cambiando come atteggiamenti con il passare delle mode, Minnie è rimasta sempre dolce, sensibile, combattiva e dal temperamento forte, nonostante nella sua prima apparizione reciti il ruolo della donna indifesa, come veniva stereotipata la figura femminile in quel periodo. La sua caratterizzazione grafica e psicologica la si deve al fumettista, Floyd Gottfredson che è riuscito a creare un personaggio complementare a Topolino e non subordinato alla sua grande personalità. Minnie compare nelle storie di Topolino, nella maggior parte dei casi mentre cucina qualche torta, mentre prende il tè insieme alla sua amica Clarabella (una mucca antropomorfa) oppure mentre è intenta ad organizzare qualche iniziativa (feste, vendite per beneficenza, ecc...). Da sempre la coppia di Topolino e Minnie rappresenta quella degli eterni fidanzati.

Pur non avendo figli, nelle storie di Topolino, molto spesso compaiono due topolini gemelli; sono Tip e Tap, i suoi nipoti . Comparvero per la prima volta nel 1932, all'interno del fumetto Mickey's Nephews, disegnato da Floyd Gottfredson, mentre nel mondo dei cartoni animati esordirono nel 1934 con “Topolino e la schiacciasassi” (Mickey's Steamroller). Tip e Tap, graficamente assomigliano allo zio Topolino e indossano dei vestitini alla "marinara" con in testa un cappellino. Sono intelligenti, vivaci, curiosi e soprattutto nelle prime storie, sottolineano l'incapacità di Topolino nel tenerli a bada, (un poco come tutti gli adulti nei confronti dei bambini). A Tip e Tap si contrappone la nipotina di Minnie, Melody, con la quale nascono spesso e volentieri delle profonde antipatie.

Pluto

Pluto

La gioia di Tip e Tap nasce quando incontrano Pluto, il cane di Topolino. E' un cane molto affettuoso, fedele, sensibile, curioso e molto spesso combina guai, ma in molte storie ha aiutato Topolino a catturare il ladro di turno, grazie anche al suo infallibile fiuto. Fa il suo esordio nel 1930 all'interno della serie Mickey Mouse Cartoon. Pluto riflette anche una contraddizione stilistica dei personaggi, infatti è un cane che si comporta come un cane (anziché parlare abbaia), mentre Pippo, Topolino e tutti gli altri sono degli animali antropomorfi, che parlano e si comportano come fanno normalmente gli esseri umani.

Eta BetaFra questi personaggi, non compaiono soltanto animali umanizzati, ma anche uomini provenienti dal futuro come Eta Beta (Eaga Beeva) creato da Bill Walsh e Floyd Gottfredson nel 1947. La sua prima storia si intitolava "Eta Beta, l'uomo del 2000" . E' una stranissima creatura dal corpo sottile e dallo strano testone triangolare, con mani a piedi provvisti di un unico dito e un naso improbabile. Precede ogni parola con lettera "p", si nutre di naftalina (che lui chiama p-naftalina) ed è capace di prevedere il futuro e di leggere nel pensiero. Ma la cosa più assurda di questo personaggio è che dal suo minuscolo gonnellino nero, riesce a tirare fuori oggetti di tutti i tipi: armadi, lavatrici, martelli, assi da stiro, quadri ecc..., inoltre dorme comodamente, in perfetta posizione orizzontale , sopra il pomolo di un letto. Eta Beta è accompagnato nelle sue storie da un cagnolino altrettanto strano, chiamato Flip. Ha la proprietà di capire se le persone stanno dicendo la verità o se stanno mentendo e può costringerle a non dire le bugie.

I nemici di Topolino
Ma chi sono i nemici di Topolino? Innanzitutto Pietro GambadilegnoGambadilegno, il suo nemico numero uno. Più che un ladro di professione fa' il "cattivo", visto che nelle sue avventure ha interpretato vari ruoli, dal classico rubagalline, al gangster, al falsario, all'accalappiacani, o addirittura al capo della polizia (vedi il cartoon del 1936, Moving Day).
Gambadilegno
Fan art di Gambadilegno disegnata da GilP
Gambadilegno © Walt Disney

Con la sua statura imponente, la sua mole massiccia e la sua arroganza, Gambadilegno ha una personalità che incute paura a tutti, tranne a Topolino, sempre pronto a ridicolizzarlo cogliendolo con "le mani nel sacco" in qualche sua losca impresa. Al suo esordio Gambadilegno aveva effettivamente una gamba di legno, ma in una storia del 1942 "Topolino e il Boscaiolo" dichiara di averla sostituita con una protesi. Adesso cammina e corre come se nulla fosse. Dal 1960 Gambadilegno è accompagnato da una figura femminile chiamata Trudy, simile a lui nelle dimensioni e affine nel animo truffaldino. La contraddistingue una forte gelosia nei confronti del suo compagno.

Un altro character molto misterioso è intrigante che conferisce alle storie di Topolino la catteristica del genere giallo - poliziesco è Macchia Nera, un geniale malvivente che indossa un lenzuolo nero e firma i suoi messaggi con una macchia di inchiostro nero. Fa la sua prima apparizione nel 1939 con la storia capolavoro " Topolino e il mistero di Macchia Nera". E' una specie di Diabolik, in grado di inventare apparecchiature geniali allo scopo di rubare oggetti preziosi. Contrariamente a Gambadilegno ha una mente finissima che mette a dura prova l'intuito di Topolino.

Altri compagni di avventure
Vanno ricordati altri personaggi tutti molto importanti, come il capo della polizia di Topolinia, il commissario Basettoni e il suo fedele aiutante Manetta, che confida ciecamente su Topolino quando si tratta di risolvere dei casi molto intricati.

GancioC'è poi Gancio, il dritto una gazza parlante amica di Topolino, molto furba e intelligente, protagonista di bellissime storie scritte da Romano Scarpa dagli anni '60 in poi (a Gancio si è poi unito il suo amico Bruto).

Il successo di Topolino e i suoi amici è dato anche dal fatto che in tutti questi anni molti dei personaggi disneyani si sono modernizzati nel modo di vestire e le loro avventure si sono adeguate ai tempi. Questo segreto lo fa essere ancora oggi uno dei fumetti più letti in tutto il mondo.

Ecco la sinossi di alcuni cartoni animati di Topolino dal 1928 al 1940

Steamboat Willie
Proiettato la prima volta nel novembre 1928, Steamboat Willie è il terzo cartone animato prodotto dalla Walt Disney ed è stato quello che ha reso noto al grande pubblico il personaggio di Mickey Mouse. Nel cortometraggio compaiono, non per la prima volta, i personaggi di Minnie e di Gambadilegno, in una storia creata come parodia del film "Steamboat Bill Jr." di Buster Keaton. Ecco la trama: Topolino è alla guida di un battello, il cui comandante è Gambadilegno. Mentra sta guidando, Topolino è inviato direttamente nella stiva del battello da un calcio del comandante perché deve prepararsi a far salire sulla nave una mucca. Minnie, che è rimasta a terra perché il suo fidanzato Topolino ha dimenticato di farla salire insieme a lui, insegue il battello sul quale riuscirà a salire grazie ad una gru. Intanto, una capra, dopo aver mangiato uno spartito musicale, viene utilizzata dalla coppia come un organo che produce una melodia sulla quale i due improvviseranno un ballo insieme. Preso dalla musica, Mickey Mouse diventa il direttore di un'orchestra un po' particolare, fatta di animali che cantano con i loro versi a ritmo di musica. Gambadilegno, accortosi che Topolino sta ballando con Minnie, decide di allontanarlo e lo manda nella stiva, dove finisce a pelare patate deriso da un pappagallo. La scena conclusiva vede Topolino lanciare una patata al pappagallo che lo sta prendendo in giro. La produzione del cortometraggio costò alla Walt Disney Productions 4.986 dollari ed il tempo impiegato per la sua realizzazione fu di tre mesi. Il cortometraggio Steamboat Willi fu il primo ad essere realizzato con la tecnica del sonoro sincronizzato, tecnica che contribuì al suo successo, ottenuto fin dalla prima visione che avvenne al termine della proiezione del film Gang War, nel cinema newyorkese Colony Theater. In Italia, invece, il cortometraggio fu trasmesso la prima volta nel 1980. Attualmente, fin dal 1998, la pellicola è conservata a Washington Dc presso la Biblioteca del Congresso, nel National Film Registry. Nel corso del tempo, l'ambientazione di Steamboat Willie è stata più volte riproposta dalla Disney in diversi cartoni animati e fumetti di Topolino.

Il treno di Topolino
Il treno di Topolino, titolo originale "Mickey's Choo-Choo", è il decimo cortometraggio della Disney sul piccolo Mickey Mouse, uscito il 26 giugno 1929, della durata di quasi 7 minuti. I personaggi del cortometraggio sono Topolino e Minnie. Topolino è l'autista di un treno, disegnato in modo buffo e tale da risultare molto simpatico ai bambini. Mentre lui guida la locomotiva, Minnie inizia a suonare il violino e Topolino, trascinato dalla dolce musica, inizia a ballare sui binari nella stazione. Sempre ballando, il nostro protagonista torna sul vagone del treno che si anima ed inizia a ballare con lui. La danza gli fa perdere il controllo del treno, il vagone su cui si trova Minnie si stacca dal resto del treno ed inizia a correre all'impazzata. Topolino, accortosi del problema, smette immediatamente di ballare e parte all'inseguimento del vagone staccato per ricomporre il treno e salvare la sua fidanzata. La conclusione, dopo varie peripezie, è la migliore: Minnie è salva. Il cortometraggio, realizzato con la tecnica del sonoro mono ed in bianco e nero, vede la regia di Ub Iwerks e di Walt Disney, che è anche il doppiatore del suo personaggio principale, Topolino; Minnie è invece doppiata da Marcellite Garner. Le animazioni sono di Ben Sharpsteen e le musiche che accompagnano le peripezie dei personaggi sono di Carl Stalling, compositore americano che lavorò non solo per la Disney ma anche per la Warner Bros creando musica per i Looney Toones. Curiosità: la creazione del personaggio di Mickey Mouse, Topolino appunto, venne in mente a Walt Disney perché, mentre lavorava chino sulla sua scrivania, vide dei topolini salire e correre lungo di essa. Questo accese la sua creativa fantasia e nacque il fortunato personaggio che oggi fa parte dell'immaginario comune non solo dei bambini ma anche degli adulti, che sono cresciuti con cartoni animati e fumetti di Topolino. Non tutti sanno, però, che inizialmente il suo creatore voleva chiamare Topolino con il nome di Mortimer. Fu sua moglie a suggerire a Walt Disney di trovare un nome più simpatico, considerando Mortimer un nome un po' severo. Nacque così Mickey Mouse.

Il picnic di Topolino
Cortometraggio realizzato nel 1930 ed uscito il 14 novembre dello stesso anno, Il Pic-nic di Topolino è la pellicola, dalla durata di poco meno di 7 minuti, in cui per la prima volta compare il personaggio di Pluto. Minnie e Topolino, disegnati in modo rudimentale e del tutto diversi da quelli moderni, partono per un pic-nic in collina sull'auto di Topolino in un allegro fischiettare, insieme al loro amato cane, Pluto appunto, da subito molto affettuoso. Questi combina non pochi guai inseguendo due piccoli scoiattoli mentre i suoi padroni si lanciano in un balletto di coppia dimenticando del tutto il cibo che hanno disposto su di una tovaglia sull'erba, in perfetto stile americano. Si approfittano della loro distrazione tanti piccoli animali che, un po' per volta, mangiano e rubano tutto. Minnie, Topolino e Pluto, impegnati nelle loro attività, non si accorgono di nulla ma, improvvisamente, un temporale costringe tutti a tornare a casa a stomaco vuoto. La regia del cortometraggio è di Burt Gillett, le musiche sono di Carl Stalling mentre gli animatori sono quattro: Johnny Cannon, Les Clark, Frenchy De Tremaudan e Norman Ferguson. Walt Disney presta, come già in altre occasioni, la sua voce a Topolino così come nuovamente la voce di Minnie è quella di Marcellite Garner. Originariamente, il cortometraggio fu realizzato in bianco e nero ma, successivamente, la pellicola fu colorata. Come accennato, qui la fa sua prima comparsa Pluto il cui nome era però Rover; non tutti sanno che, inizialmente, Pluto era il cane di Minnie e solo in seguito il suo padrone diviene, definitivamente, Mickey Mouse. Il personaggio di Pluto compare molto spesso al fianco del suo padrone e si dimostra sempre un cane fedele, che ama ed è amato da Topolino, anche se è un vero combina guai. La caratteristica di Pluto è che non ha voce, rimanendo il suo personaggio fedele al suo essere un animale che semplicemente abbaia, diversamente dagli altri personaggi Disney dotati di parola, come lo stesso Topolino. La stessa caratteristica è del gatto di Paperino, Malachia. Una curiosità: il nome Pluto fu scelto da Disney per il cane di Topolino in onore di una grande scoperta astronomica avvenuta proprio nel 1930, quella del pianeta Plutone (Pluto in inglese).

Topolino va a passeggio
"Topolino va a passeggio", titolo originale "Mickey Steps Out", esce il 22 giugno 1931 ed ha come protagonisti Topolino, la sua fidanzata Minnie ed il fedele cane combina-guai Pluto. Topolino esce di casa accompagnato dall'amico Pluto per andare a prendere Minnie, per un'uscita romantica. Arrivato sulla soglia di casa sua resta qualche secondo ad ascoltare la dolce voce di Minnie che canta, suonando contemporaneamente il pianoforte. Subito dopo, con lo sguardo innamorato, decide di entrare in casa della sua amata e comincia a ballare mentre lei continua a suonare. Intanto, Pluto resta fuori a litigare con un gatto fino a quando i due litiganti entrano in casa di Minnie e la lotta continua in ogni angolo della casa. Risultato: mobili e oggetti di Minnie sono distrutti, compreso il pianoforte che lei sta suonando e nel quale Pluto si intrufola per acciuffare il dispettoso gatto. Per concludere, dopo tutti i guai già combinati, Pluto andrà a sbattere contro la stufa, rompendola. La fuliggine sporcherà tutti propagandosi come una vera pioggia. Il cortometraggio "Topolino va a passeggio" vanta la regia di Burt Gillett, ha una durata di circa 7 minuti ed è realizzato in bianco e nero. Le musiche del cortometraggio sono curate, ancora una volta, da Carl Stalling. Walt Disney fa la sua parte nella realizzazione della pellicola come voce di Topolino, insieme a Marcellite Garner che presta la sua a Minnie. La coppia di doppiatori ha più volte recitato insieme nei cortometraggi di Mickey Mouse, interpretando i due personaggi tra i più amati del pubblico. Anche Pluto, nel suo abbaiare, ha un doppiatore, Pinto Colvig. L'animatore del cortometraggio è Ub Iwerk, che fu uno dei migliori amici di Walt Disney finché il successo li divise. Ub Iwerk, infatti, lavorò fianco a fianco con Walt Disney per dar vita, graficamente parlando, ai personaggi da lui ideati. Col tempo, però, l'amicizia si ruppe e la società fu sciolta. Circa dieci anni dopo Ub Iwerk tornò a lavorare alla Disney, occupandosi stavolta dello sviluppo delle novità tecnologiche in fatto di grafica per la realizzazione dei cartoni animati.

Buon Natale Topolino
Risalente al 17 dicembre 1932, il cortometraggio "Buon Natale Topolino" (Mickey's Good Deed) ha una durata di 6 minuti ed è realizzato in bianco e nero, anche se in seguito fu restaurato divenendo a colori. La storia è ambientata, come lo stesso titolo suggerisce, nel periodo di Natale e ruota intorno al tema della solidarietà e dell'altruismo. Topolino, infatti, con l'avvicinarsi della festa si sente molto triste nel vedere la numerosa famiglia di Pietro Gambadilegno, troppo povera per poter trascorrere un Natale pieno di delizie da mangiare e regali da scartare. Topolino vuole aiutare la famiglia a trascorrere un Natale più felice facendole dei doni. Il problema è che lui non ha soldi: deve trovare un modo per guadagnarli velocemente. Incontra un bambino, piuttosto viziato, che vede Pluto e che vuole a tutti i costi ottenere quel cane e portarlo con sé. Pur di aiutare i membri della famiglia Gambadilegno, Topolino decide di vendere il suo amato cane a quel bambino in cambio del denaro necessario alla famiglia per godere delle feste natalizie al meglio. Il bambino prende con sé Pluto e Topolino lo guarda allontanarsi a malincuore ma con la felicità nel cuore perché può aiutare la famiglia: entra in casa sua travestito da Babbo Natale e riempie le calze di regali. Ma, si sa, i bambini viziati si stufano ben presto dei nuovi giocattoli ed il nuovo piccolo proprietario di Pluto decide che ne ha abbastanza di avere un cane e lo manda via. Pluto non aspettava altro: felicissimo, corre all'impazzata per raggiungere Mickey Mouse, che lo accoglie a braccia aperte, estremamente lieto di poter riavere con sé il suo amico a quattro zampe che non aveva mai dimenticato il suo padrone mentre il bimbo viziato giocava con lui. Una storia all'insegna dei buoni sentimenti che mostra come la bontà venga premiata. L'animatore che ha realizzato i disegni del cortometraggio è Ub Iwerks, mentre il suo regista è Burt Gillett. La voce di Topolino è di Walt Disney e quella di Pluto è di Pinto Colving, famoso anche per aver doppiato un altro fortunato personaggio Disney, Pippo.

Topolino nella terra dei giganti
"Topolino nella terra dei giganti", titolo originale "Giantland", è un cortometraggio uscito nel novembre dell'anno 1933, inizialmente in bianco e nero, per poi essere colorato. La sua durata è di poco più di 7 minuti, la regia è di Burt Gillet e le animazioni di Dick Huemer. Come in altri casi, la voce di Topolino è quella di Walt Disney. Ecco la trama: Topolino è a casa con tutti i suoi nipotini che gli chiedono a gran voce di raccontar loro una storia. Zio Topolino, allora, decide di narrare una sua avventura. Una volta, mentre era a passeggio, si imbatté in una pianta di fagioli così alta da non vederne la fine. Decide così di arrampicarsi su di essa e, giunto in cima, si trova nella Terra dei Giganti. Una farfalla gigante lo prende in groppa e lo conduce dinanzi ad una gigantesca porta. Mentre guarda all'interno dalla fessura della serratura, arriva il re dei giganti di ritorno da lavoro, abitante della casa; Topolino, spaventato, si tuffa all'interno attraverso la serratura e si nasconde nella zuccheriera. Ma non è al sicuro, il gigante lo prende con un cucchiaino e lo butta nel suo caffè! Topolino riesce a scappare dalla tazza e si nasconde in un bel pezzo di formaggio ma, così facendo, finisce in un panino e viene mangiato dal gigante. Lotta con piselli, singhiozzo ed acqua per rimanere nella bocca e non essere inghiottito, ma non è finita. Il gigante decide di fumare la pipa. Poche boccate e si accorge che qualcosa non va: Mickey Mouse è scoperto ed inizia la caccia al topo per tutta la casa. Topolino è quasi in trappola ma, con astuzia, crea una catapulta di pepe, che finisce dritto in faccia al gigante. La spezia, respirata dal padrone di casa, gli provoca uno starnuto così forte da distruggere la casa. Topolino è ora libero di fuggire ma il gigante, furibondo, lo insegue giù per la pianta di fagioli. Grazie ad un fiammifero, Topolino incendia la pianta dei fagioli ed il giante precipita creando una vera voragine. Topolino è salvo. Il racconto è finito ed i nipoti topolini ridono felici.

Topolino eroe del West
"Topolino eroe del West" è un cortometraggio Disney con protagonista Topolino, realizzato prima in bianco e nero e poi trasformato per renderlo a colori, uscito nel dicembre 1934, il cui titolo originale è "Two-Gun Mickey". Minnie è sulla sua carrozza, trainata da due cavalli, in viaggio in una strada accidentata e deserta. Giunge dinanzi ad un piccolo laghetto e i suoi cavalli hanno delle perplessità: non vogliono assolutamente attraversare l'acqua. Uno dei due fa un timido tentativo mettendo uno zoccolo nel laghetto ma niente da fare, dopo essersi guardati i due animali decidono di immobilizzarsi. Minnie, allora, scende dalla carrozza per spronarli ma un loro spintone la fa cadere in acqua. Arriva a cavallo Topolino che prende in giro Minnie, la bella straniera, perché caduta in acqua. Subito dopo, però, le offre il suo aiuto e, nonostante il no indispettito della bella Minnie, il cavallo di Topolino beve tutta l'acqua del laghetto per lasciare libero il passaggio. La scena si sposta in una cittadina del vecchio West, dove Minnie arriva in una banca per prelevare del denaro. Qui fa un brutto incontro: Pietro Gambadilegno, furfante ricercato sul quale c'è una taglia di 1000 dollari. Il bandito vuole rubare i soldi di Minnie e parte al suo inseguimento chiamando a raccolta tutti i suoi amici ladri. Il cowboy Topolino, dall'alto di un promontorio sul quale sta fantasticando pensando alla bella signorina poco prima incontrata e di cui sembra già essersi innamorato, la vede correre sul suo carro in eguita dai banditi e parte in suo aiuto in sella al cavallo. Ostacoli sul tragitto distruggono il carro di Minnie che viene raggiunta e acciuffata da Gambadilengo. Topolino, intanto, ha raggiunto gli altri banditi ed è partita una battaglia a colpi di pistola che lo vede vincitore. Raggiunge subito Gambadilegno che ha Minnie come ostaggio; inizia una lotta tra i due e, proprio quando sembra che Gambadilegno stia per avere la meglio, la situazione si ribalta e Mickey Mouse riesce a salvare Minnie, che ora lo guarda con occhi dolci. Una durata di circa 9 minuti per la regia di David Hand. Les Clark, Hamilton Luske e Wolfgang Reitherman sono i tre animatori del cortometraggio, le cui musiche sono a cura di Leigh Harline. Walt Disney e Marcellite Garner sono i doppiatori di Topolino e Minnie.

I pompieri di Topolino
"Mickey's Fire Brigade" è il titolo originale del cortometraggio di Topolino, chiamato in Italia "I Pompieri di Topolino", che ha per protagonisti tre pompieri veramente pasticcioni: Topolino, doppiato come sempre da Walt disney, Paperino, la cui voce è di Clarence Nash e Pippo, che ha lo stesso doppiatore di Pluto ovvero Pinto Colvig. L'incendio scoppiato in un palazzo sta seminando il panico, la gente corre di qua e di là ma niente paura: arrivano tre pompieri d'eccezione. Topolino è alla guida del camion, Paperino è trasportato sulla scala e Pippo è agganciato all'autocarro, anche se con qualche difficoltà, con la sua bicicletta mono-ruota. Arrivano a destinazione e nasce già un problema: prendono il tubo per l'acqua da attaccare alla fontana e, dopo aver arrotolato in esso Pippo ed un infuriato Paperino, Topolino attacca alla fontana il piede di Pippo invece dell'estremità del tubo, suscitando la sua stessa risata. Paperino si fionda nel palazzo ma le fiamme hanno la meglio su di lui, così come il fumo stende Pippo al tappeto prendendolo a pugni. Topolino resta da solo a lottare con il tubo dell'acqua. Risultato? Improvvisamente l'acqua esce con tutta la sua forza scaraventando a destra e a manca Mickey Mouse, che mentre vola in aria fa di tutto per spegnere le fiamme; queste, però, si prendono gioco di lui. I tre protagonisti affronteranno non poche peripezie nella loro avventura di pompieri, tra fiamme che suonano il pianoforte ed impugnano l'ascia, mobili che volano apparecchiando il tavolo per la colazione e scale dispettose che impediscono a Topolino di fare il suo dovere di Pompiere. Fa qui la sua comparsa anche Clarabella, come inquilina che sta facendo il bagno in casa sua; i pompieri vogliono salvarla ma l'impresa non è facile, lei crede siano dei ladri. La scena finale vede Clarabella che lotta, nel prato, con i tre sventurati. Cinque sono gli animatori della pellicola: Paul Allen, Myron Natwick, Fred Spencer, Bill Tytla e Cy Young. La regia è di Ben Sharpsteen e le musiche che accompagnano le disavventure dei tre eroi sono di Bert Lewis. Il cortometraggio "I Pompieri di Topolino", il 78° cortometraggio della Disney su Topolino, risale al 1935 ed è uscito a colori.

Topolino direttore d'orchestra
Topolino, vestito in frac, è dietro il sipario di un teatro colmo di gente e Pluto lo disturba; mandato via da Topolino, va dietro le quinte per schiacciare un pisolino ma viene disturbato da un coniglietto che si trova in un cappello. Quel cappello è in realtà un cilindro magico e Pluto inizia a battibeccare con il coniglio, poi trasformatosi in due conigli, e con le colombe che improvvisamente volano fuori da esso: inizia una vera e propria battaglia tra il cane e la magia. Intanto, il direttore d'orchestra Topolino da il via allo spettacolo. Un suono di trombe e violino accompagna in scena Clara, una gallina soprano, che inizia a cantare finché è raggiunta dal suo spasimante, Paperino, che entra in scena facendo un capitombolo. Nel corso dello spettacolo, il cappello magico conduce Pluto direttamente sulla scena, suscitando l'ira di Topolino e dei musicisti che lo cacciano via a gran voce; ma non basta. Pur di seguire il magico cilindro, Pluto torna in scena ed accade l'irreparabile: il cappello inizia a combinare guai e Pluto con lui. Colombe e conigli escono fuori dal trombone, una ranocchia, inseguita da Pluto, insegue Paperino che finisce per colpire la gallina canterina con la sua spada di legno: dall'alto della scena la gallina salta in aria, ricadendo sull'impalcatura di cartone e facendo crollare l'intera scenografia. Lo spettacolo si conclude, su di un palcoscenico distrutto, con un acuto della gallina, accompagnata da Paperino e Pluto, tra le risate del pubblico. Il cortometraggio "Topolino direttore d'orchestra", titolo originale "Mickey's Grand opera", esce il 7 marzo 1936 ed è il cortometraggio su Topolino numero 83. Una durata di poco più di 7 minuti per una pellicola a colori realizzata da due animatori, Les Clark e Dick Lundy. La regia è di David Hand mente le musiche su cui si basa l'intero cortometraggio sono di Leigh Harline; quest'ultimo iniziò a comporre colonne sonore per il cinema proprio perché spronato da Walt Disney. Tra i film che hanno come sottofondo le sue musiche si annoverano quelli di "Pinocchio" e di "Biancaneve e i sette nani". Le voci dei protagonisti del cortometraggio sono di Walt Diney (Topolino), Clarence Nash (Paperino), Pinto Colvig (Pluto) e Florence Gill (Clara).

Caccia all'alce
"Caccia all'alce", titolo originale "Moose Hunters", è il novantaduesimo cortometraggio realizzato dalla Disney su Topolino ed ha come protagonisti, insieme allo stesso Topolino, Paperino e Pippo. L'intero cortometraggio, circa 8 minuti, ruota intorno alle disavventure dei tre amici che decidono di recarsi a caccia di alci, pur non essendo degli abili cacciatori. Il primo ad avvistare un alce è proprio Topolino, il quale, per acciuffarlo, decide di mimetizzarsi con la natura, travestendosi da un cespuglio. L'alce, però, si accorge subito del suo stratagemma e l'operazione non va buon fine. Altra tecnica è adottata da Paperino e Pippo che, nel frattempo, hanno adocchiato un altro alce: decidono di travestirsi da alce femmina per attirare l'animale. Il loro stratagemma funziona talmente bene da attirare due alci, entrambi innamorati dell'alce femmina impersonata da Paperino, Pippo e Topolino, che si è unito a loro dopo il suo tentativo fallimentare. I due animali innamorati si scontrano e lottano tra loro, a colpi di corna, per la conquista della femmina ma qualcosa va storto: il travestimento è smascherato. Pippo, Paperino e Topolino non hanno scelta, devono fuggire. L'unico modo per farlo è risalire velocemente in barca e scappare ma gli animali li raggiungono distruggendo tutta la barca, pezzo dopo pezzo. I tre riescono a scappare rimanendo sullo scheletro di legno della barca e remando a più non posso. Il cortometraggio "Caccia all'alce" è a colori ed è uscito negli Stati Uniti d'America il giorno 20 febbraio del 1937. La sua regia fu affidata a Ben Sharpsteen. I disegni per la realizzazione della pellicola non sono nati dalla mano di un unico animatore ma di ben 5 disegnatori: Gerry Geronimi (in altre occasioni regista per Disney), Frenchy De Tremaudan, Jack Kinney (anche lui lavorò poi come regista per alcuni cortometraggi), Norman Ferguson e Art Babbitt (i cui disegni furono utlizzati anche per la realizzazione di "Fantasia", celebre film d'animazione firmato Disney del 1940). I doppiatori sono Walt Disney (Topolino), Clarence Charles Nash (Paperino) e Pinto Colvig (Pippo); quest'ultimo è stato anche la voce di Pluto in altre occasioni mentre Clarence Nash è divenuto celebre per la splendida voce data a Paperino tanto da essere soprannominato Clarence Charles "Ducky" Nash.

Il pappagallo di Topolino
"Il pappagallo di Topolino" è un cortometraggio distribuito dalla Walt Disney Production risalente al 9 settembre 1938, il cui titolo originale è "Mickey's Parrot". Realizzato a colori, la pellicola ha una durata di 7 minuti per la regia di Bill Roberts, uno dei registi che partecipò alla realizzazione del film su Pinocchio del 1940. I personaggi Disney protagonisti del cartone sono Topolino (doppiato da Walt Disney) e Pluto (doppiato come sempre da Pinto Colvig, stesso doppiatore del personaggio di Pippo), affiancati da un pappagallo particolare dalle penne verdi e blu che, caduto di notte da uno stracolmo camion di traslochi, si trova proprio davanti a casa di Topolino. Qui, Topolino è a letto in pigiama a leggere un buon libro mentre Pluto sta ascoltando una favola raccontata alla radio. Di punto in bianco, proprio mentre Pluto è quasi addormentato, le trasmissioni radiofoniche vengono interrotte per dare una notizia straordinaria: un pericoloso criminale è scappato dal carcere. Entrando in casa, il pappagallo provoca dei forti rumori terrorizzando Pluto e Topolino, i quali credono che il bandito in fuga stia entrando in casa loro. Armato di fucile e di coraggio, un tremante Topolino gira per la casa con lo scopo di trovarlo e catturarlo; lo stesso fa Pluto seguendo il suo fiuto canino. Circostanze ambigue porteranno Topolino a lottare con una paio di vecchie scarpe in cantina e Pluto a scontrarsi con un pesce rosso fino a quando non incontrerà il pappagallo che prima fa il duro poi fugge via, riuscendo però a chiudere il cane nel pianoforte. Insospettito dal fracasso, Topolino torna al piano di sopra e, per del popcorn scoppiettante sui fornelli, si spaventa a tal punto da iniziare a sparare, distruggendo tutti i mobili della sua cucina. Finalmente il qui pro quo è chiarito: il pappagallo esce allo scoperto e tutto si conclude con una bella risata.

Pluto cane da punta
"Pluto cane da punta" è un cortometraggio di otto minuti risalente al luglio 1939 diretto da Gerry Clyde Geronomi. Il titolo originale è "The Pointer" ed i protagonisti sono Topolino e Pluto, insieme ad un gruppo variegato di animali, tra cui una parte importante è svolta da un grande orso. Il cortometraggio è realizzato a colori ed ha una carattaristica importante: è il primo in cui il personaggio di Topolino appare con gli occhi disegnati in modo definito e non più come due semplici puntini neri. Topolino è in campeggio e va a caccia accompagnato dal fedele amico Pluto, al quale spiega per filo e per segno come deve comportarsi un impeccabile cane da punta: deve restare immobile non appena avvista uccelli e conigli, per non spaventare gli animali e segnalare la loro presenza al cacciatore. Al primo avvistamento Pluto contravviene agli ordini e si mette ad inseguire allegro una famigliola di uccelli suscitando l'ira del padrone che lo rimprovera amaramente; ma il buon Topolino non riesce a tenere il broncio al suo amato cane per più di qualche secondo, così decide di spiegargli di nuovo tutto, mostrandogli lui stesso come si fa il cane da caccia ribadendo ancora una volta che non deve muoversi, qualsiasi cosa accada. La curiosità verso un verme spinge Pluto a separarsi dal suo padrone, il quale non si accorge che ad un certo punto è seguito da un orso, non più dal suo cane. Rimasto solo, Pluto avvista nuovamente gli uccellini e, come da ordini, si immobilizza ma gli uccellini iniziano a divertirsi tirandogli i peli e picchiettandolo con il becco. Intanto Topolino prosegue nella sua ricerca, seguito dall'orso che diventa sempre più nervoso. Camminando camminando, Topolino vede Pluto immobile circondato da tanti altri animali, tra cui scoiattoli, puzzole e conigli, e capisce che dietro di lui non può esserci il suo cane. Accortosi dell'orso inizia a fuggire, subito seguito da Pluto. Conclusione? I due cacciatori tornano delusi in tenda senza selvaggina alla ricerca di un barattolo di fagioli, che sarà la loro cena.

Topolino lupo di mare
Diretto da Gerry Clyde Geronomi, uno dei registi del classico e celebre film datato 14 febbraio 1950 "Cenerentola", "Topolino lupo di mare" è un cortometraggio by Disney uscito il 26 aprile 1940 realizzato in technicolor, il cui titolo originale è "Tugboat Mickey". Protagonista del cortometraggio è il trio più simpatico della Disney, quello formato da Topolino (il cui disegno appare molto più definito degli anni precedenti), Pippo e Paperino. Il cortometraggio "Topolino lupo di mare" è l'ultimo della lunga serie di cortometraggi su Topolino prodotti dalla Disney negli anni '30 che vede i tre personaggi insieme; infatti, Topolino, Paperino e Pippo torneranno insieme solo parecchi anni più tardi, nei lungometraggi. Divenuti marinai, i tre protagonisti giungono sulla loro nave ed iniziano a fare qualche lavoretto qua e là. Topolino è intento a dipingere un albero ma un pellicano si mette tra lui e la pittura: prima mangia il secchio, poi le setole del pennello. Inizia un piccolo scontro interrotto da una stravolgente notizia radiofonica: una nave sta affondando e chiede il soccorso di tutte le barche che si trovino in mare. Topolino, da buon capitano, vuole partire per il salvataggio e subito ordina ai due marinai nella stiva di preparare i motori per la partenza. La scena si sposta nella stiva e qui Pippo e Paperino daranno vita a due diverse gag. Pippo è alle prese con la caldaia che si chiude impedendogli di inserire il carbone necessario per attivare i motori mentre Paperino è alla prese con leve dispettose ed ingranaggi bloccati. Dopo diverse difficoltà, Pippo riuscirà a mettere il carbone nella caldaia, ma c'è un problema: ne ha messo troppo ed il motore si surriscalda. La nave riesce a partire, portando con sé la banchina del porto alla quale era ancora legata, ma dopo poco la caldaia scoppia e la nave si distrugge. I tre marinai si ritrovano in mare insieme alla radio e scoprono che non c'era alcuna nave da salvare: la notizia ascoltata da Topolino altro non era che una puntata di un dramma radiofonico.

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